Donare una casa in Italia ai figli residenti in Svizzera: cosa sapere

La donazione di un immobile in Italia da parte di un cittadino italiano residente in Svizzera a favore dei propri figli, naturalizzati svizzeri e residenti nella Confederazione, è un atto generoso ma che comporta diverse implicazioni fiscali, in entrambe le giurisdizioni. Vediamo come viene regolata la questione dal punto di vista italiano e svizzero.

?? Il regime fiscale italiano

Quando si tratta di immobili situati in Italia, la legge italiana si applica sempre, indipendentemente dalla residenza del donatore o dei beneficiari. La donazione, in questi casi, è soggetta all’imposta italiana sulle donazioni, con regole ben precise:

  • Se i beneficiari sono figli del donante, sono considerati discendenti diretti, e godono quindi di importanti agevolazioni fiscali.

  • Ciascun figlio beneficia di una franchigia di € 1.000.000, ovvero non paga nulla per donazioni che non superano tale soglia.

  • Oltre tale cifra, si applica un’aliquota del 4%.

Esempio pratico:
Se un genitore dona un immobile del valore di € 600.000 a un figlio, non si paga alcuna imposta. Se lo dona a due figli, e ciascuno riceve € 300.000, vale lo stesso principio: nessuna imposta.

Oltre all’imposta di donazione, vanno considerate anche le imposte di registro, ipotecarie e catastali, che – nei passaggi tra genitori e figli – sono applicate in misura fissa.

L’atto deve essere redatto da un notaio italiano, che provvede alla registrazione e al pagamento delle imposte.

?? Il regime fiscale svizzero

La Svizzera, come noto, non applica un’imposta federale sulle donazioni, ma la competenza è cantonale.

Nella maggior parte dei Cantoni svizzeri – tra cui il Ticino – le donazioni tra genitori e figli sono esenti da imposta. Tuttavia, chi riceve una donazione deve dichiararla nel proprio patrimonio, ai fini dell’imposta sulla sostanza (wealth tax), che viene calcolata sul totale dei beni posseduti, compresi quelli all’estero.

Dunque, se un figlio residente in Svizzera riceve una casa in Italia:

  • Non paga imposte di donazione in Svizzera (se il Cantone prevede esenzione per i figli),

  • Ma deve dichiarare il valore dell’immobile nel proprio patrimonio.

Va inoltre considerato che non esiste una convenzione specifica tra Italia e Svizzera per evitare la doppia imposizione sulle donazioni. Tuttavia, poiché l’Italia tassa la donazione per via dell’ubicazione dell’immobile, la Svizzera in genere non applica una seconda imposizione, limitandosi a tenerne conto nel calcolo del patrimonio complessivo.

? In conclusione

Donare una casa in Italia ai propri figli residenti in Svizzera può essere fiscalmente vantaggioso, soprattutto se il valore resta al di sotto della franchigia italiana di un milione di euro per ciascun figlio. È però importante:

  1. Affidarsi a un notaio italiano per l’atto formale.

  2. Informare correttamente il fisco svizzero, includendo il bene ricevuto nella dichiarazione patrimoniale.

  3. Verificare con precisione le normative cantonali, poiché alcune regole possono variare.

 

 

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