Dialogo, cultura e collaborazione: la giornata del Comites a Lugano

L’evento si è svolto lo scorso 17 ottobre. Ci scusiamo per il ritardo nella pubblicazione dell’articolo, dovuto all’installazione del nostro nuovo sito web, che ha causato alcuni imprevisti tecnici. Ora siamo felici di poter condividere con voi il resoconto completo dell’evento.

Venerdì 17 ottobre, nella storica sala “Carlo Cattaneo” del Consolato Generale d’Italia a Lugano, il Comites Lugano-Ticino ha organizzato un incontro speciale dedicato all’italianità in Ticino. L’atmosfera era quella di una vera comunità che si ritrova, con rappresentanti di associazioni, enti, scuole, sindacati e istituzioni italiane pronti a condividere esperienze, progetti e visioni comuni.

L’apertura dei lavori è stata affidata a Silvio Di Giulio, presidente del Comites, che ha accolto tutti con un messaggio chiaro: la forza della comunità italiana risiede nella collaborazione. Subito dopo, il Console Generale d’Italia a Lugano, Min. Plen. Dr. Uberto Vanni d’Archirafi, ha sottolineato come sia fondamentale non solo cooperare tra le diverse realtà italiane, ma anche dialogare attivamente con le istituzioni e le organizzazioni svizzere, creando ponti e sinergie durature.

Il primo momento di confronto ha visto l’intervento di Fabio Franceschini, della Camera di commercio italiana per la Svizzera, che ha illustrato le opportunità di collaborazione economica e commerciale, evidenziando come la rete tra Italia e Ticino possa crescere con scambi concreti e relazioni solide.

Le associazioni italiane hanno raccontato progetti vicini alla comunità: Paola Pagani (Associazione Emiliano Romagnola Ticino 2.0) e Antonella Marzo (Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo) hanno condiviso iniziative culturali e sociali, pensate per favorire integrazione e partecipazione. Luca Rappazzo (ACLI Ticino), Daniela Mori (Circolo Bergamaschi del Ticino) e Paolo Gasparini (Associazione Confedilizia italiana in Svizzera) hanno illustrato esperienze concrete di supporto alla collettività, mostrando quanto la collaborazione possa rendere tangibile il sostegno reciproco.

Le scuole hanno portato il futuro al centro del dibattito: Laura Russo, dell’Istituto Leonardo da Vinci, insieme ad altri rappresentanti di scuole parificate di Lugano, ha parlato dell’importanza della formazione interculturale e della trasmissione della lingua e cultura italiana alle nuove generazioni.

Il confronto con enti di previdenza e sindacati ha mostrato l’altra faccia della collaborazione: Pierluigi Zuccolotto (IAS Bellinzona), Giuseppe Augurusa (Responsabile nazionale Transfrontalieri CGIL), Angelica Sorrentino, Maurizio Bertani (CEPA) e Ferdinando D’Agostino (Ital) hanno illustrato strumenti e progetti per tutelare lavoratori e pensionati italiani, sempre in dialogo con le realtà svizzere.

Altri interventi hanno arricchito l’incontro: Maria Bernasconi, per la Rivista L’Eco, ha raccontato come i media possano valorizzare e raccontare la comunità italiana in Ticino, mentre Barbara Sorce, del Consiglio Generale Italiani all’Estero (CGIE), ha illustrato il ruolo delle istituzioni italiane nel supporto e nella promozione della collettività all’estero.

La giornata si è chiusa con le parole del presidente del Comites, che ha ribadito come la sinergia tra le realtà italiane e le istituzioni svizzere rappresenti la chiave per rafforzare la presenza italiana sul territorio, promuovere iniziative condivise e costruire relazioni solide e durature.

A conclusione del convegno è stato offerto un rinfresco, un momento conviviale e informale che ha permesso ai partecipanti di incontrarsi, scambiarsi idee e rafforzare i legami costruiti durante la giornata, trasformando la collaborazione in un’esperienza concreta e personale.

La Redazione

 

 

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