Il Made in Italy guarda al futuro: ecco come le imprese italiane affrontano i dazi USA, diversificano i mercati e rafforzano la propria presenza globale.
l CGIE ha organizzato il webinar “L’effetto dei dazi sull’economia italiana: sfide, prospettive e nuovi sbocchi”, dedicato agli effetti dei dazi statunitensi sulle esportazioni italiane e alle strategie per le imprese italiane all’estero. L’incontro ha visto la partecipazione di presidenti di Com.It.Es. e Intercomites, oltre a esperti del settore, e ha confermato il ruolo chiave della rappresentanza italiana nel mondo come ponte informativo e operativo per le aziende.
Rafforzare il Made in Italy e diversificare i mercati
Dal webinar è emerso che le comunità italiane all’estero possono supportare le imprese fornendo informazioni strategiche sui mercati internazionali e facilitando i contatti tra aziende locali e italiane. Tra le strategie più efficaci, la diversificazione dei mercati di sbocco, il rafforzamento del brand Made in Italy e lo sviluppo di nuove opportunità in Asia, Medio Oriente e America Latina.
Il ruolo dello Stato e delle istituzioni europee
Il ministero degli Esteri, attraverso una task force del MAECI, sta seguendo da vicino l’evoluzione dei dazi, interfacciandosi con la Commissione europea per garantire stabilità e prevedibilità nel commercio transatlantico. Nonostante le incertezze, l’Italia ha mantenuto un forte avanzo commerciale verso gli Stati Uniti, con un +9% di export nei primi nove mesi del 2025, anche se le importazioni americane sono aumentate del 36%.
Adattarsi e innovare
Confindustria ha sottolineato come circa 34.000 imprese italiane abbiano già adottato strategie flessibili, anticipando consegne, riorganizzando la catena del valore e producendo direttamente all’estero o tramite hub logistici. I settori del lusso, della nautica e del farmaceutico hanno mostrato particolare resilienza, confermando la capacità delle aziende italiane di adattarsi ai mercati globali.
Focus sull’Asia e opportunità future
I mercati asiatici rappresentano una grande opportunità per l’export italiano. Vietnam e Indonesia stanno crescendo rapidamente, mentre la Cina punta a stimolare la domanda interna e il benessere dei cittadini, creando nuove possibilità per i prodotti italiani, in particolare tessile, abbigliamento, macchinari e agroalimentare.
Una sfida globale da affrontare insieme
Gli esperti hanno sottolineato che i dazi sono parte di un più ampio cambiamento mondiale, caratterizzato da volatilità e protezionismo. Per affrontarlo, le imprese italiane devono innovare, diversificare mercati e modelli di business, proteggendo al contempo la produzione nazionale. Il supporto dello Stato e la collaborazione pubblico-privato restano fondamentali per rafforzare la competitività delle PMI, cuore dell’economia italiana.
Qui il comunicato ufficiale
La Redazione

