Stop a criminalità e immigrazione? Basta non parlarne!

Nella mia vita professionale ho avuto l’opportunità di trovarmi spesso all’estero in molti Paesi dove in alcuni sono stato testimone di molti episodi di rapine e furti, come per esempio: in Argentina a Buenos Aires; in Belgio a Bruxelles; in Spagna a Barcellona; in Sud Africa a Johannesburg. Ma non solo testimone anche vittima di tre tentativi di rapina del portafoglio fortunatamente non riusciti, due volte in Russia a San Pietroburgo ed una terza in Francia a Nizza. Mentre in Brasile, a Rio de Janeiro, mi è stata fatta sparire la catenina d’oro con tanto di ciondolo che portavo normalmente al collo e che, seguendo i suggerimenti di un collega, avevo lasciato nella camera d’albergo per evitare di farmela rubare per strada!

Che dire poi di quanto accade in Svizzera, ma che raramente – secondo consuetudine elvetica – trova grande eco nei mass media locali, come tuttavia può testimoniare il sottoscritto essendone stato anche qui vittima in due occasioni. Si proprio in Svizzera a Zurigo: la prima volta un ladro è entrato nella sede dell’ITAL-UIL, di cui ero responsabile, rubando l’unica cosa di valore che ha trovato cioè un raccoglitore di francobolli per un valore di un centinaio di franchi svizzeri; la seconda volta mi è stato rotto il vetro dell’auto in un parcheggio pubblico per rubare una cartella che conteneva alcuni documenti ed un borsetto (di moda a quell’epoca) con dentro un paio di occhiali da sole, nonché le chiavi dell’ufficio ed il passaporto del sottoscritto. Un ladro rivelatosi, peraltro, molto gentile poiché del borsetto trattenne per se i soli occhiali, disfacendosi del resto così che fu poi trovato in un cespuglio del lungolago e potei recuperarlo tramite la polizia zurighese.

Ciò premesso per dimostrare che la criminalità è purtroppo diffusa a livello mondiale e l’Italia non fa eccezione, anzi! Infatti le notizie di furti, rapine, borseggi e immigrazione selvaggia, sino ad anni recenti, sono stati oggetto della cronaca quotidiana nei media italiani – soprattutto di tg e talkshow – addirittura con dovizia di particolari, specie se i criminali erano immigrati più o meno clandestini.

Da parte dei politici di destra – quando si trovavano all’opposizione – la responsabilità di questi fatti criminosi è sempre stata imputata ai governi di centrosinistra e strumentalizzati abilmente in campagna elettorale tanto da far loro vincere le ultime elezioni politiche del 2022. E la Destra sta dimostrando di aver avuto ragione. Infatti in questi tre anni di loro governo, nei media italiani, di criminalità e immigrazione clandestina non se ne parla quasi più e, comunque, non è più l’argomento principale a cui viene dedicata la loro attenzione quotidiana come, invece, avveniva in passato!

Tuttavia se si naviga nel web nei vari siti italiani che giornalmente diffondono notizie di ogni genere – riprese per lo più dai tanti media minori che si occupano essenzialmente di cronaca locale della provincia italiana – ancora oggi si viene a conoscenza di furti, rapine e borseggi quotidiani, nonché di continui sbarchi di immigrati clandestini. Cioè vicende che non trovano spazio, o molto poco, nei così detti “giornaloni” e nei programmi informativi di Rai e Mediaset.

E quando certe notizie vi trovano un po’ di spazio ci viene spiegato che la responsabilità di questi fatti criminosi, spesso ripetuti da soggetti “già ben conosciuti alle forze dell’ordine”, non è dell’attuale governo di destra bensì delle Amministrazioni locali dove essi avvengono, ovviamente se di centrosinistra, oppure della Magistratura. Risultato? Fatti criminosi cessati? Certo, basta non parlarne! Sbarchi di immigrati clandestini cessati? Certo, e senza bisogno di un blocco navale, basta non parlarne! “Ma che bravo questo governo” avrebbe commentato il Ragionier Fantozzi!

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