Consulta dei Calabresi nel Mondo, legami tra Calabria, Svizzera e comunità all’estero

Consulta dei Calabresi nel Mondo, riparte il dialogo con le comunità all’estero

La Consulta dei Calabresi nel Mondo riparte dopo sette anni e rilancia il rapporto tra la Calabria e le numerose comunità che vivono fuori dai confini regionali e nazionali. Un legame che oggi non guarda più soltanto alla memoria dell’emigrazione, ma anche alle nuove generazioni, agli scambi culturali, al turismo delle radici e alle opportunità economiche.

La Consulta è tornata infatti a riunirsi in presenza, raccogliendo rappresentanti delle comunità calabresi provenienti da diversi Paesi.

Quattro giornate di incontri e confronto hanno rimesso al centro una realtà profondamente cambiata rispetto all’emigrazione del passato: accanto a chi ha lasciato personalmente la Calabria ci sono oggi figli, nipoti e pronipoti cresciuti all’estero, spesso con identità, lingue ed esperienze diverse.

Dalla memoria a una rete internazionale

È proprio questo uno dei temi sottolineati da Alessandro Crocco, componente del Comitato direttivo della Consulta in rappresentanza degli Stati Uniti, in un intervento pubblicato da AISE – Agenzia Internazionale Stampa Estero.

La sfida, secondo Crocco, è trasformare il patrimonio costituito dai calabresi nel mondo in una vera rete internazionale capace di mettere in relazione persone, competenze, università, imprese e istituzioni.

Non si tratta quindi semplicemente di mantenere vivo un rapporto affettivo con la terra d’origine. Le nuove generazioni possono essere coinvolte attraverso programmi di studio e formazione, scambi universitari, iniziative culturali, esperienze professionali, progetti imprenditoriali e turismo delle radici.

Anche la conoscenza acquisita da chi vive e lavora all’estero può diventare una risorsa per le imprese calabresi interessate ai mercati internazionali.

La Svizzera nella Consulta

La nuova Consulta comprende rappresentanti delle comunità calabresi presenti in numerosi Paesi, dalla Germania alla Francia, dal Belgio agli Stati Uniti, dal Canada all’Argentina, fino all’Australia e al Giappone.

Anche la Svizzera è rappresentata nell’organismo. Antonio “Tony” Galati è stato inoltre eletto vicepresidente della Consulta, rafforzando così la presenza della comunità calabrese residente nella Confederazione all’interno del nuovo organismo.

La partecipazione svizzera assume particolare interesse considerando la lunga storia dell’emigrazione calabrese verso la Confederazione e la presenza ancora oggi di numerose associazioni e comunità legate alla regione.

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Il ruolo delle nuove generazioni

Uno degli aspetti più significativi della nuova fase riguarda proprio i giovani.

Per molti discendenti degli emigrati il rapporto con la Calabria non nasce più dall’esperienza diretta della partenza, ma dalla volontà di conoscere le proprie origini, recuperare la lingua, visitare i luoghi della famiglia e comprendere una storia tramandata attraverso genitori e nonni.

L’obiettivo diventa quindi offrire occasioni concrete per trasformare questa curiosità in partecipazione.

La Regione Calabria considera infatti il rapporto con le comunità all’estero uno strumento per rafforzare le relazioni culturali, sociali ed economiche e punta anche sullo sviluppo del turismo delle radici.

Una nuova idea di “ritorno”

Cambia, in questo modo, anche il significato del ritorno.

Non significa necessariamente trasferirsi nuovamente in Calabria. Si può tornare attraverso un viaggio alla ricerca delle proprie origini, un progetto culturale, uno scambio universitario, una collaborazione professionale o un investimento.

La vera prova per la Consulta arriverà quindi dopo la ripartenza: trasformare gli incontri e l’entusiasmo di questi giorni in progetti continuativi e in un rapporto stabile tra la Calabria e quella grande comunità che, pur vivendo fuori dall’Italia, continua a mantenere un legame con la propria terra d’origine.

Un patrimonio umano e culturale che riguarda da vicino anche la Svizzera e le numerose famiglie calabresi che qui hanno costruito, nel corso delle generazioni, una parte importante della propria storia.


Per altre notizie dedicate agli italiani all’estero visita la Rubrica Comunità italiana de L’ECO.

 

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