Coda di automobili davanti al portale nord della galleria del San Gottardo durante l'esodo estivo.

San Gottardo, fino a 20 chilometri di coda: tre ore di attesa e l’estate è appena iniziata

Coda San Gottardo. È una delle immagini che più rappresentano l’estate in Svizzera. Anche quest’anno il principale collegamento tra nord e sud delle Alpi è tornato a riempirsi di automobilisti diretti verso il Ticino e l’Italia, con code che hanno raggiunto i 20 chilometri e tempi di attesa fino a tre ore.

Un fenomeno che, con l’avvio delle vacanze estive in numerosi Paesi europei, rischia di ripetersi ancora nelle prossime settimane, mettendo a dura prova la pazienza di migliaia di viaggiatori.

Un’estate che parte con il traffico da record

Nei giorni scorsi, al portale nord della galleria autostradale del San Gottardo, la colonna di veicoli ha raggiunto i 20 chilometri, con tempi di percorrenza stimati fino a tre ore. Una situazione che si verifica ormai puntualmente durante i periodi di maggiore affluenza, quando il traffico diretto verso il sud dell’Europa aumenta in modo significativo.

A contribuire alle lunghe attese sono soprattutto le partenze per le vacanze estive di automobilisti provenienti dalla Svizzera, dalla Germania, dai Paesi Bassi e da altri Paesi del Nord Europa, diretti verso il Ticino e le località balneari italiane.

Perché il Gottardo continua a essere un collo di bottiglia

Nonostante gli interventi realizzati negli ultimi anni e la costruzione della seconda canna, il tunnel del San Gottardo continua a rappresentare uno dei punti più delicati della rete autostradale svizzera.

Il motivo è semplice: il volume di traffico nei fine settimana estivi supera ampiamente la capacità dell’infrastruttura, creando inevitabilmente lunghe colonne. Il fenomeno è particolarmente evidente nei mesi di luglio e agosto, quando milioni di persone si mettono in viaggio verso il Mediterraneo.

Le conseguenze non riguardano soltanto chi è in vacanza. Le code provocano infatti maggior consumo di carburante, aumento delle emissioni e ritardi anche per il traffico commerciale.

Anche le strade cantonali finiscono sotto pressione

Quando l’autostrada si blocca, molti automobilisti cercano percorsi alternativi uscendo prima del tunnel.

Una scelta che spesso finisce per congestionare anche le strade cantonali e i piccoli centri attraversati, creando disagi ai residenti e complicando ulteriormente la gestione della viabilità.

Per questo motivo le autorità invitano gli automobilisti a seguire le indicazioni ufficiali e a evitare deviazioni non consigliate.

Le alternative possibili per evitare la coda al San Gottardo

Per chi deve raggiungere il sud della Svizzera o l’Italia, esistono alcune alternative che, a seconda della situazione del traffico, possono risultare vantaggiose.

Tra i percorsi consigliati figurano:

  • l’autostrada A13 attraverso il San Bernardino, particolarmente indicata per chi proviene dalla Svizzera orientale;
  • il Sempione o il Gran San Bernardo, a seconda della provenienza e della destinazione finale;
  • il trasporto auto al Lötschberg, che permette di evitare il passaggio dal Gottardo.

Naturalmente anche questi itinerari possono registrare rallentamenti nei giorni di maggiore affluenza.

Pianificare il viaggio può fare la differenza

Gli esperti della mobilità consigliano di verificare sempre la situazione del traffico prima della partenza e, quando possibile, di evitare i fine settimana più critici.

Partire nelle prime ore del mattino, in tarda serata oppure durante i giorni feriali può ridurre sensibilmente i tempi di attesa.

L’estate è appena iniziata e il Gottardo continuerà a essere uno dei punti più delicati della viabilità svizzera. Per molti automobilisti la coda rappresenta ormai una tappa quasi inevitabile del viaggio verso le vacanze, ma con una buona pianificazione è ancora possibile limitare i disagi.


Per altri approfondimenti e temi di attualità che interessano la comunità, continua a seguire la rubrica Attualità de L’ECO.

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