Casa d’Italia a Zurigo torna ad accogliere studenti e attività scolastiche dopo un importante intervento di ristrutturazione. Con l’inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027, avvenuta il 2 settembre 2026, è iniziata la prima fase della riapertura dello storico edificio legato alla presenza italiana in Svizzera.
La restituzione degli spazi alle scuole rappresenta soltanto il primo passo di un progetto più ampio. Nei prossimi mesi la Casa d’Italia dovrebbe infatti tornare a ospitare anche diverse istituzioni italiane attualmente presenti a Zurigo.
Il ritorno degli studenti nella Casa d’Italia
I primi a entrare nei locali rinnovati sono stati gli alunni delle scuole italiane. Gli studenti possono ora utilizzare ambienti moderni e funzionali all’interno di un edificio che conserva un forte valore storico e simbolico per la comunità italiana.
La riapertura coincide con l’inizio dell’anno scolastico 2026-2027 e segna il ritorno delle attività educative nella loro sede tradizionale dopo i lavori di recupero.
Secondo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’intervento ha interessato una proprietà demaniale di quasi 3.000 metri quadrati, destinata a diventare nuovamente un punto di riferimento istituzionale, culturale e scolastico italiano nel cuore di Zurigo.
Mario Baldi: «Una giornata che abbiamo atteso a lungo»
Il Console generale d’Italia a Zurigo, Mario Baldi, ha sottolineato l’importanza della riapertura, definendola un risultato molto atteso dalla comunità e dalle istituzioni italiane.
«Quella di oggi è una giornata che abbiamo atteso a lungo», ha dichiarato il Console generale.
Baldi ha precisato che la riapertura degli spazi scolastici rappresenta un risultato importante, anche se ancora parziale. Il ritorno degli studenti costituisce infatti il primo passo verso la completa rinascita della Casa d’Italia.
Il Console generale ha inoltre spiegato che, dopo la restituzione dell’edificio alle scuole italiane e ai loro alunni, nei prossimi mesi verrà completato il trasferimento delle altre istituzioni italiane destinate a trovare sede nel complesso ristrutturato.
In autunno il trasferimento delle istituzioni italiane
Il progetto non è ancora concluso. La piena riapertura del complesso è prevista nel corso dell’autunno 2026, quando nella Casa d’Italia dovrebbero trasferirsi anche:
- il Consolato Generale d’Italia a Zurigo;
- l’Istituto Italiano di Cultura;
- il desk dell’ICE dedicato all’attrazione degli investimenti;
- il Com.It.Es. di Zurigo.
La struttura dovrebbe così riunire in un’unica sede alcune delle principali realtà istituzionali e culturali italiane della città, facilitando i rapporti con la numerosa comunità residente nella circoscrizione consolare.
Nessuna variazione ancora comunicata per i servizi consolari
Al momento non è stata resa nota la data precisa del trasferimento del Consolato Generale. Non sono state comunicate neppure eventuali variazioni dell’indirizzo, degli orari di apertura o delle modalità di accesso ai servizi consolari.
I cittadini, quindi, non devono per ora modificare appuntamenti o procedure già programmate. Prima di recarsi agli sportelli sarà comunque opportuno consultare le comunicazioni ufficiali del Consolato Generale d’Italia a Zurigo, soprattutto quando verrà annunciato l’effettivo trasferimento.
Un nuovo polo italiano nel centro di Zurigo
La ristrutturazione restituisce alla comunità un edificio profondamente legato alla storia dell’emigrazione e della presenza italiana in Svizzera.
Con scuole, Consolato, Istituto Italiano di Cultura, ICE e Com.It.Es. riuniti nello stesso complesso, la Casa d’Italia è destinata a diventare nuovamente un importante luogo d’incontro, di servizi e di promozione della cultura italiana.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la comunicazione ufficiale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
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