Dal 1° luglio 2025 entreranno in vigore diverse novità riguardanti le prestazioni sanitarie coperte dall’assicurazione obbligatoria. Le modifiche, decise dal Dipartimento federale dell’interno (DFI), mirano a migliorare la prevenzione, semplificare le procedure e favorire la salute pubblica. Ecco cosa cambierà concretamente per gli assicurati.
Prevenzione del tumore al colon: controlli gratuiti fino a 74 anni
Attualmente, i test per individuare precocemente il tumore al colon (come l’analisi del sangue occulto nelle feci o la colonscopia) sono coperti dall’assicurazione per le persone tra i 50 e i 69 anni.
Dal 1° luglio 2025, questa fascia d’età sarà estesa fino a 74 anni.
La decisione si basa sul fatto che circa la metà dei casi viene diagnosticata dopo i 70 anni, quindi ampliare il controllo può salvare più vite.
Meno burocrazia per i malati cronici
Sempre dal 1° luglio 2025, le persone con malattie croniche non dovranno più presentare ogni anno una nuova richiesta per far coprire dall’assicurazione il costo di certi mezzi o apparecchi medici.
Oggi infatti, per alcuni dispositivi, la copertura è valida solo per un anno e va rinnovata, creando complicazioni inutili per chi ha una situazione sanitaria stabile.
Con il nuovo regolamento, sarà eliminata questa scadenza annuale per molti dispositivi, rendendo tutto più semplice e meno stressante per i pazienti.
Vaccinazioni gratuite senza franchigia dal 2026
Un’altra importante novità arriverà il 1° gennaio 2026: tutte le vaccinazioni elencate nell’articolo 12a dell’ordinanza (come quelle contro difterite, tetano, meningococco o pneumococco) saranno interamente coperte dall’assicurazione.
Questo significa che non si pagherà la franchigia per queste vaccinazioni, né per la consulenza medica collegata.
L’obiettivo è aumentare la copertura vaccinale e rafforzare la prevenzione, soprattutto tra i gruppi più a rischio.
La misura fa parte della Strategia nazionale di vaccinazione e sarà introdotta in parallelo al nuovo sistema tariffario sanitario previsto per il 2026.
Protezione per i neonati dal virus VRS
Sempre dal 2026, sarà coperta anche la vaccinazione delle donne in gravidanza contro il virus respiratorio sinciziale (VRS).
Questo vaccino permette di proteggere i neonati fin dalla nascita, grazie agli anticorpi trasmessi dalla madre.

