Tredicesima AVS: quando arriva davvero? Il referendum l’ha approvata, ma molti pensionati non l’hanno ancora vista. Facciamo chiarezza su tempi, beneficiari, esclusioni e finanziamento della tredicesima rendita AVS, in Svizzera e all’estero.
TITOLARI DI UNA RENDITA DI VECCHIAIA AVS
Giulio dal Cantone Berna e Dario, un ex emigrato in Svizzera residente in Puglia, entrambi titolari di una pensione di vecchiaia dell’AVS ci hanno manifestato la loro delusione per non aver ricevuto a dicembre la Tredicesima mensilità della quale avevano avuto notizia che era stata accettata la sua introduzione anche in Svizzera con un referendum tenutosi nel 2024. Si, in effetti l’iniziativa popolare per una Tredicesima rendita di vecchiaia AVS è stata accettata con il referendum popolare che si tenne in Svizzera il 3 marzo 2024. Tuttavia, come previsto dalla stessa legge federale, le Casse di compensazione AVS verseranno per la prima volta la 13a rendita di vecchiaia ai pensionati nel dicembre 2026, come integrazione alla rendita di vecchiaia di quello stesso mese. La Tredicesima rendita di vecchiaia corrisponde a un dodicesimo dell’importo annuo complessivo della rendita di vecchiaia. A completamento dell’informazione va ricordato che la Tredicesima rata di pensione: non ha alcun impatto sul calcolo delle prestazioni complementari per cui a queste persone una rata in più di pensione in futuro sarà ancor più gratificante ad ogni fine anno; ? verrà versata a tutti i titolari di una rendita di vecchiaia AVS anche se residenti all’estero, come nel caso di Dario.
TITOLARI DI UNA RENDITA DI INVALIDITÀ DELL’AI
Anche Lidia dal Cantone Uri, titolare da diversi anni di una rendita di invalidità svizzera dell’AI, si è lamentata di non aver ricevuto a dicembre la tanto decantata Tredicesima mensilità che le avrebbe permesso di trascorrere un Natale migliore. Purtroppo per lei, pensionata di invalidità, come per i titolari di una rendita per superstiti non vi sarà alcun versamento della Tredicesima mensilità neppure nel 2026 poiché il referendum e la successiva legge federale, purtroppo, l’hanno limitata solo alle pensioni di vecchiaia escludendo quelle di invalidità e per superstiti.
Finanziamento della 13a rendita AVS
Come giustamente accade sempre in Svizzera quando si tratta di aumentare una qualche spesa che porterebbe in rosso i conti, anche in questo caso il Consiglio Federale ritiene che, senza finanziamenti aggiuntivi, secondo le proiezioni finanziarie, le spese dell’AVS (Assicurazione vecchiaia e superstiti) supereranno le entrate a partire dal 2026. Di conseguenza, il fondo di compensazione AVS scenderà rapidamente al di sotto della soglia prevista per legge del 100% delle spese annuali AVS. Pertanto, nel suo messaggio del 16 ottobre 2024, il Consiglio Federale ha proposto di aumentare l’imposta sul valore aggiunto (IVA) di 0,7 punti percentuali. L’aliquota normale passerebbe dall’attuale 8,1% all’8,8%, l’aliquota speciale per il settore alberghiero dal 3,8% al 4,2% e l’aliquota ridotta per i beni di consumo dal 2,6% al 2,8%. Queste entrate supplementari dovrebbero consentire di mantenere l’equilibrio dell’AVS fino al 2030. Il Consiglio federale presenterà al Parlamento una nuova proposta per l’ulteriore stabilizzazione dell’AVS dopo il 2030.
La questione del finanziamento della 13a rendita AVS spetta ora al Parlamento. Il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale non hanno ancora raggiunto un accordo. Il processo di conciliazione delle differenze proseguirà nel 2026.

