Art Basel ha aperto ufficialmente al grande pubblico il 19 giugno scorso e si è conclusa domenica 22 giugno alle ore 19. La VIP preview si è tenuta il 17 e 18 giugno, mentre il Vernissage d’apertura ha avuto luogo nel pomeriggio del 18 giugno.
L’edizione 2025 di Art Basel, tenutasi a Basilea presso il Messeplatz, ha ospitato ben 289 tra le principali gallerie del mondo, di cui 20 italiane. Come ormai accade da anni, sono state presentate opere che non sempre risultano immediatamente riconoscibili come arte secondo la definizione accademica o il gusto comune. Tuttavia, secondo i criteri di curatori e galleristi, si tratta di creazioni di altissima qualità e di grande valore economico.
Molte le gallerie e gli artisti italiani che ci onorano anche in questa edizione appena conclusasi. Ne menzioneremo alcuni.
Straordinarie le proposte nei vari settori: Galleries, dedicato alle gallerie d’arte moderna e contemporanea con opere del XX e XXI secolo; Feature, riservato a progetti curatoriali, mostre personali e tematiche; Statements, che presenta nuovi progetti solisti di giovani artisti emergenti; ed Edition, con importanti pubblicazioni artistiche provenienti da tutto il mondo.
Parcours è il settore che ha coinvolto alcuni quartieri di Basilea solitamente poco valorizzati durante l’anno, trasformandoli in scenari per interventi artistici site-specific. Il settore Film ha presentato opere cinematografiche realizzate da artisti. Nel settore Unlimited, curato da Giovanni Carmine, sono state proposte circa 67 installazioni e performance di imponenti dimensioni: sculture, dipinti, proiezioni e video che superano i confini tradizionali dell’arte, offrendo al pubblico un’esperienza visiva intensa e fuori dagli schemi.
Il settore Kabinett è tornato per la terza volta all’edizione svizzera di Art Basel per mettere in luce 24 progetti di mostre curate e distinte all’interno degli stand principali degli espositori.
Quest’anno per la Messeplatz è stata scelta un’opera importante dell’artista concettuale Katharina Grosse, che rappresanta un drago in una tonalità consona alla città di Basilea, ossia il rosso della squadra di calcio locale.
Tra gli stand delle gallerie italiane ad Art Basel abbiamo trovato:
Thomas Brambilla che ha portato un solo show dedidato a John Giorno. Sei rari Vinyl Paintings del 1989 hanno trasformato la parola in immagine. Frasi potenti. Tra mantra e inventiva, si sono stagliati su fondi pittorici plastificati.
Nello stand della Galleria dello Scudo si è ripercorso un secolo d’arte italiana in pochi metri.
Cardy Galllery ha costruito un ambiente visivo in cui la gravità fisica e quella simbolica si sono fuse.
Magazzino ha impostato la propria proposta su un asse che andava dal Pop al rituale.
Massimo Minini rilegge la sinergia tra arte e design.
Mazzoleni ha scelto l’impatto della grande tradizione, componendo un atlante visivo del Novecento italiano.
Lo stand di Tucci Russo si apriva con due sculture totemiche di Tony Cragg.
Massimo De Carlo si è mosso tra geografie ed estetiche eterogenee, abbracciando l’internazionalità come metoto curiatoriale.
M77 ha dedicato il proprio spazio a Grazia Varisco e Nanda Vigo, due protagoniste della luce come linguaggio e della struttura come forma aperta.
Durante la conferenza stampa è stato fatto un annuncio di grande rilievo strategico, destinato a ridefinire le geografie dell’arte contemporanea: Art Basel, in collaborazione con MCH Group, il colosso Qatar Sports Investments (QSI) e il collettivo Creative, ha svelato il lancio di Art Basel Qatar. Previsto il debutto nel febbraio 2026. Questa nuova fiera dell’arte si terrà a Doha, nel Qatar, per l’appunto.
Art Basel Qatar aspira ad essere più di una semplice fiera, integrandosi nell’ambiente culturale della regione con iniziative continue durante tutto l’anno. Questa collaborazione si fonda sulla visione culturale del Qatar, sostenuta da Sua Eccellenza Sheika Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, e si avvale della sua considerevole infrastruttura museale e creativa.
La prima edizione sarà curata con grande attenzione e presenterà una selezione di gallerie di rilievo. Auspichiamo che molte gallerie italiane figurino tra le candidate. L’approdo di Art Basel nel Qatar rappresenterebbe un momento significativo per arricchire il dialogo artistico globale, soprattutto in un momento in cui i messaggi degli artisti trovano terreno fertile per promuovere piccoli passi verso la pace tra i numerosi, troppi purtroppo, popoli che, a causa dei conflitti, hanno perso la propria identità spirituale tra le macerie.
L’Art Basel 2025 si è conclusa con una cena alla Kunsthalle di Basilea, dove i due Regierungsräte Conradin Cramer e Kaspar Sutter, insieme alla Direttrice dell’Art, Maike Cruse, hanno salutato e ringraziato un grandissimo numero di galleristi.
Auf Wiedersehen, Art Basel!

