Ieri, Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore italiano in Svizzera, è stato ricevuto a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’ambito delle consultazioni avviate dopo la controversa scarcerazione di Jacques Moretti, indagato per l’incendio del 1° gennaio a Crans-Montana, tragedia che ha coinvolto anche cittadini italiani.
Durante l’incontro, Meloni ha ribadito la necessità di chiarimenti concreti dalle autorità svizzere e ha sottolineato l’impegno del governo italiano nel tutelare i cittadini coinvolti e nel garantire che la giustizia venga pienamente rispettata.
Fonti ufficiali precisano che il rientro dell’ambasciatore a Berna sarà subordinato all’avvio di una collaborazione giudiziaria concreta tra Italia e Svizzera, con la costituzione di una squadra investigativa congiunta per seguire l’inchiesta sull’incendio.
La vicenda ha suscitato tensioni diplomatiche tra i due Paesi. Le autorità svizzere hanno ribadito l’importanza del rispetto dell’indipendenza della magistratura, mentre Roma sottolinea la necessità di tutelare i cittadini italiani coinvolti.
Questo episodio segna un momento delicato nei rapporti bilaterali, evidenziando le sfide nella gestione di casi giudiziari che coinvolgono cittadini di due nazioni. L’Italia resta però determinata a proteggere i propri cittadini e a ottenere chiarimenti sulle responsabilità dell’incendio di Crans-Montana.
La Redazione

