Siamo talmente abituati a vedere George Clooney ovunque che, quando sentiamo o leggiamo il suo cognome, l’associazione è immediata e quasi automatica: George. What else?
L’8 novembre, al Kursaal di Berna, l’avvocatessa per i diritti umani Amal Clooney ha preso la parola durante il Fireside Chat – la moderna versione della tradizionale “conversazione al caminetto”, anche se questa volta il caminetto era circondato da centinaia di persone.
Nel suo intervento, Amal ha raccontato il proprio percorso professionale e il costante impegno in difesa dei diritti delle donne, della giustizia e della libertà di stampa. Con le sue riflessioni sulla responsabilità e sul coraggio, ha offerto un profondo spunto di riflessione sulle sfide del nostro tempo, soprattutto come donna e come avvocato.
Perché Amal Clooney era al Kursaal senza George?
La quinta edizione del Prix Suisse si è tenuta sabato scorso al Kursaal di Berna, riunendo circa 400 ospiti provenienti dai mondi dell’economia, della scienza, della politica, dello sport e della cultura.
Il Prix Suisse 2025 è stato conferito al Dr. h.c. Willy Michel, in riconoscimento dei suoi straordinari meriti come imprenditore, visionario e mecenate. A consegnare il premio è stato il consigliere federale Albert Rösti.
Dal 2021, l’organizzazione non profit Iniziativa Svizzera assegna ogni anno il premio a personalità che, con coraggio, creatività e lungimiranza, hanno contribuito in modo straordinario al progresso del Paese. Tra i vincitori precedenti:
2021: Peter Spuhler – successi imprenditoriali
2022: Martine Clozel – meriti scientifici
2023: Marco Odermatt – categoria sport
2024: Büne Huber – contributo alla cultura
Il momento clou: il dialogo con Amal Clooney
Uno dei momenti più significativi della serata è stato senza dubbio il colloquio esclusivo con Amal Clooney, una delle avvocate più autorevoli al mondo nel campo dei diritti umani e del diritto internazionale.
Durante il dialogo, Amal ha parlato di:
Responsabilità
Giustizia
Tutela della libertà di stampa
Elegante in un pantalone e top rosso brillante, con i capelli sciolti e un atteggiamento disinvolto, Amal si è mostrata semplice e alla mano, nonostante da anni difenda vittime di crimini di guerra, genocidi e abusi di potere.
A prima vista appare come una dama di salotto letterario, ma rappresenta personalità del calibro di Julian Assange, Maria Ressa e Nadia Murad, collaborando strettamente con le Nazioni Unite e la Corte penale internazionale dell’Aia.
In qualità di consulente speciale delle Nazioni Unite, Amal si batte in tutto il mondo per:
Perseguire crimini di guerra
Rafforzare il diritto internazionale
Attraverso la Clooney Foundation for Justice, sostiene le persone private dei propri diritti a causa delle loro convinzioni o della loro origine, fornendo assistenza legale gratuita in oltre 40 Paesi e promuovendo libertà di espressione, uguaglianza e tutela dei diritti delle donne.
Iniziativa Svizzera: missione e valori
Iniziativa Svizzera SA sostiene idee e progetti innovativi in tutte le regioni e aree linguistiche del Paese, come agenzia privata di supporto.
Promuove competitività e prosperit
Contribuisce a garantire la posizione di rilievo della Svizzera a livello globale
È finanziata dalla F.G. Pfister Holding SA, con fondi dai dividendi della Holding
Guidata da Stefan Linder, cofondatore e ex CEO dello Swiss Economic Forum
La moderazione dell’evento è stata affidata a Sandra Studer. I colori dei loro abiti – il verde “serpentino” di Sandra e il rosso “inferno” di Amal – sembravano quasi un programma di semiotica dei colori.
Amal Clooney: bellezza, intelligenza e diritto internazionale
Amal ha incarnato bellezza e intelligenza femminile, lasciando curiosi sul suo lavoro in contesti legali lontano dai riflettori. I suoi esposti legali non sono accessibili alla stampa, ma si tratta di procedimenti di diritto internazionale con risonanza mediatica paragonabile ai grandi processi americani.
L’8 novembre non eravamo però in aula di tribunale, ma a una serata di Gala, con:
Riflettori
Guardaroba curati
Pettinature perfette
Biglietti dai prezzi elevati, solo per vedere Amal Clooney “dal vivo”
What else? Alla fine, l’espresso di George nessuno ce lo ha tolto…
Graziella Putrino



