Alessandro Di Battista resta ricoverato all’Avana dopo il grave malore che lo ha colpito mentre si trovava a Cuba per realizzare un reportage. Le sue condizioni restano serie, ma l’ex deputato è cosciente e nelle ultime ore ha fatto arrivare anche un messaggio attraverso i social: «Ce la metterò tutta per tornare presto».
Di Battista, 48 anni, è ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è stato trasferito dopo un primo ricovero a Santa Clara. Nelle ultime ore è stato raggiunto dalla compagna Sahra Lahouasnia e da due specialisti arrivati dall’Italia per affiancare i medici cubani e valutare le sue condizioni.
Di Battista si trovava a Cuba per lavoro. Da tempo, infatti, ha affiancato alla sua attività pubblica quella di giornalista e autore di reportage internazionali. Sull’isola stava realizzando una serie di reportage per Il Fatto Quotidiano e TvLoft nell’ambito del progetto “La polvere del mondo”.
Il malore è avvenuto nella serata di venerdì 28 agosto. Secondo quanto riferito dalle fonti disponibili, Di Battista aveva accusato un forte mal di testa prima di perdere conoscenza. Ricoverato inizialmente in un ospedale di Santa Clara, ha successivamente ripreso conoscenza e ha potuto parlare con i medici.
È stato quindi disposto il trasferimento all’Avana, presso l’ospedale Hermanos Ameijeiras, dove è stato sottoposto a ulteriori accertamenti specialistici.
Le prime parole di Alessandro Di Battista
A rompere il silenzio è stato lo stesso Di Battista.
In risposta a un messaggio pubblicato sui social da Ilaria Loquenzi, che aveva lavorato nello staff della comunicazione del Movimento 5 Stelle negli anni in cui Di Battista sedeva in Parlamento, l’ex deputato ha scritto:
«Ce la metterò tutta per tornare presto».
Una frase breve, ma significativa, soprattutto dopo le notizie preoccupanti circolate nelle ore precedenti.
Di Battista ha avuto anche un breve colloquio telefonico con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Secondo quanto riferito dalla Farnesina, il ministro lo ha trovato combattivo nel tono e gli ha assicurato il sostegno del Governo italiano.
Due medici del Gemelli arrivati a Cuba
La principale novità di queste ore riguarda l’arrivo all’Avana di due specialisti del Policlinico Gemelli di Roma: un neurochirurgo e un rianimatore.
I due medici sono arrivati a Cuba per valutare la situazione e affiancare i sanitari cubani che stanno seguendo Di Battista.
Le sue condizioni restano gravi, anche se è cosciente. Non è stata ancora resa nota una diagnosi definitiva e proprio per questo è opportuno mantenere prudenza sulle diverse ipotesi circolate nelle ultime ore.
Il Governo italiano aveva messo a disposizione un volo sanitario per riportarlo in Italia, ma al momento le sue condizioni non consentirebbero il trasferimento. Saranno le valutazioni dei medici a stabilire quando e se il viaggio potrà essere affrontato in sicurezza.
I messaggi di vicinanza dopo il malore
La notizia del ricovero ha suscitato numerosi messaggi di vicinanza anche da esponenti politici molto lontani dalle posizioni dell’ex parlamentare. Per qualche ora le appartenenze e le contrapposizioni hanno lasciato spazio soprattutto alla preoccupazione per l’uomo.
Dalla politica ai reportage internazionali
Di Battista è stato uno dei protagonisti della prima stagione del Movimento 5 Stelle e deputato dal 2013 al 2018. Negli anni successivi si è progressivamente allontanato dalla politica parlamentare, tornando a dedicarsi al giornalismo, ai viaggi e ai reportage internazionali.
Ed è proprio durante uno di questi viaggi che è arrivato il malore che lo ha costretto a interrompere il lavoro.
L’attesa per nuovi aggiornamenti
Ora l’attenzione resta concentrata sull’evoluzione delle sue condizioni e sulle valutazioni dei medici italiani e cubani.
La possibilità di un rientro in Italia resta sul tavolo, ma ogni decisione dipenderà dal quadro clinico e dalla sicurezza del trasferimento.
Le sue prime parole dopo il ricovero, intanto, raccontano soprattutto la volontà di tornare: «Ce la metterò tutta».
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