Vista panoramica del fiume Aare a Berna in una giornata estiva, con persone che nuotano nelle acque turchesi e il centro storico della capitale svizzera sullo sfondo.

Aare già a 20 gradi a fine maggio: un record che non si vedeva da oltre mezzo secolo

Aare 20 gradi. L’estate sembra aver deciso di arrivare in anticipo in Svizzera. A Berna, il fiume Aare ha raggiunto la temperatura di 20 gradi già alla fine di maggio, un evento che non si verificava così presto dal lontano 1975. Secondo le rilevazioni effettuate presso il celebre stabilimento balneare Marzili, il traguardo è stato raggiunto nel pomeriggio di sabato, confermando un avvio di stagione particolarmente caldo.

Un dato eccezionale per il periodo

Normalmente l’Aare supera la soglia dei 20 gradi soltanto nel mese di giugno. Nel 2025, ad esempio, ciò era avvenuto il 13 giugno. Quest’anno, invece, la temperatura dell’acqua ha raggiunto il valore simbolico con circa due settimane di anticipo, segnale di una primavera caratterizzata da condizioni meteorologiche insolitamente miti.

Il confronto con gli anni recenti rende il dato ancora più significativo. Nel 2024, a causa di un’estate inizialmente fresca e piovosa e della presenza di abbondanti acque di disgelo, la stessa soglia era stata raggiunta soltanto il 27 luglio. Ancora più tardivo il caso del 2021, quando si dovette attendere addirittura metà agosto.

Non solo l’Aare: laghi svizzeri sempre più caldi

Le temperature elevate non riguardano soltanto il principale fiume bernese. Diversi laghi svizzeri stanno registrando valori superiori alle medie stagionali. Il Lago Lemano ha superato i 23 gradi, il Lago di Zurigo si è avvicinato ai 22,5 gradi e anche il Lago Maggiore ha già oltrepassato i 21 gradi.

Secondo i dati raccolti dagli istituti di monitoraggio ambientale, gran parte dei maggiori laghi della Confederazione presenta temperature superficiali eccezionalmente elevate per questo periodo dell’anno.

Un segnale da osservare

Se per molti svizzeri l’acqua più calda rappresenta un invito irresistibile a fare il primo bagno della stagione, gli esperti osservano con attenzione questi fenomeni. L’anticipo delle temperature elevate nei corsi d’acqua e nei laghi è infatti uno degli indicatori che testimoniano come le condizioni climatiche stiano cambiando e influenzando sempre più rapidamente gli ecosistemi alpini.

Per il momento, però, le previsioni indicano un possibile ritorno a condizioni più fresche nei prossimi giorni, che potrebbe rallentare temporaneamente questa corsa verso un’estate arrivata con largo anticipo.

Fonte: RSI


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