Informarsi è un piacere!

Carlo Levi e Annamaria Ichino

Il Circolo Italiano di Losanna ha il piacere di informarvi che il 30 settembre 2023 si terranno una mostra e una conferenza-dibattito su Carlo Levi e Annamaria Ichino con il patrocinio della città di Firenze e di Losanna, del Consolato Generale d’Italia di Ginevra, dell’Istituto di Cultura Italiana di Zurigo e di altri enti locali o regionali.

Si tratta di un evento importante con una una mostra inedita di 6 opere di Carlo Levi e una conferenza-dibattito sullo stesso Levi e Annamaria Ichino, partigiana della Resistenza italiana, con diversi ospiti venuti appositamente da Roma e da Firenze, come si può leggere dalle locandine. Per informazione, due piazzette a nome di Carlo Levi e di Annamaria Ichino, inaugurata nel 2018, si trovano ai due lati di Palazzo Pitti a Firenze.

Alessandro Ichino, figlio di Annamaria e segretario del Circolo Italiano di Losanna, metterà a disposizione tutti i materiali in suo possesso, per cui vi invitiamo a partecipare numerosi. Ci sarà una presentazione il venerdì 29 settembre mattina al Liceo Pareto solo per le scuole.

Lo scrittore-giornalista Nicola Coccia racconta Levi attraverso le donne che ha amato e il ruolo che hanno avuto nella sua vita. In effetti Nicola Coccia vuole colmare un vuoto, rimediare ai tanti errori di ricostruzione, restituire giustizia alla donna che ospitò e nascose Carlo Levi durante l’occupazione nazifascista a Firenze: Anna Maria Ichino donna coraggiosa e antifascista d’azione.

 

Nella sua casa di Piazza Pitti s’incrociano le vite di persone straordinarie. Ed è proprio in quella casa dove tutto nasce e si trasforma. Carlo Levi, dopo aver raccontato il suo esilio con la pittura, alla fine del dicembre del 1943 inizia a scrivere il suo capolavoro : « Cristo si è fermato a Eboli » Levi ci impiega otto mesi per scrivere il libro ma ci aveva pensato per otto anni, così ci racconta Coccia. Anna Maria Ichino, “bella, intelligente, madre coraggiosa e donna generosa, con paziente amore, aveva battuto a macchina rigo dopo rigo” le memorie del confino di Levi.

In casa di Anna Maria Ichino trovarono rifugio in tanti: antifascisti, ebrei, studenti e professori, aristocratici e scrittori, Carlo Levi definì quell’appartamento di piazza Pitti “uno dei centri vivi della Resistenza”. Ed è proprio nella casa di Anna Maria Ichino che trova il conforto e la forza di reagire al dolore, è lo stesso Levi che lo scrive: «La casa era un rifugio: il libro una difesa attiva che rendeva impossibile la morte». Carlo Levi fu sempre grato a questa donna straordinaria: “Cara Anna Maria, questo libro è nato sotto i tuoi occhi; tu l’hai seguito pagina per pagina. Sei stata tu a farlo nascere, con amore. Questo libro resta e resterà sempre, fedele e eterno testimone di quel tempo così drammatico e insieme così felice”.

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