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La magnolia (Magnolia grandiflora)

La magnolia non è solo una pianta ornamentale ma ha anche molteplici utilizzi. Ad esempio, il legno del tronco di alcune specie è apprezzato in falegnameria per la sua facilità di lavorazione. Secondo la medicina tradizionale cinese, l’olio estratto dalla corteccia di magnolia avrebbe numerose proprietà farmacologiche. Viene ancora oggi utilizzato per abbassare la pressione sanguigna e trattare problemi gastroenterici e urinari. Inoltre il decotto di corteccia di questa pianta è un ansiolitico naturale e avrebbe anche effetti curativi per tosse e asma. Nella cosmesi, vengono sfruttate le sue proprietà antiossidanti, lenitive e antisettiche in numerosi prodotti di bellezza.

A scopo ornamentale si coltivano nei giardini e nei parchi diverse specie e varietà di magnolie spoglianti, molto attraenti soprattutto nel momento della fioritura, Infatti, i fiorni bianchi, rossi, rosati o violacei, molto eleganti e vistosi, sbocciano precocemente tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, quando spuntano le nuove foglie.

La specie più maestosa e oramentale è indubbiamente la Magnolia grandiflora, una pianta a sviluppo arboreo, inconfondibile per il portamento maestoso della chioma, per le foglie persistenti, coriacee e lucenti, per i fiori molto grandi, candidi e delicatamente profumati, e anche per gli strani frutti, simili a pigne, che risaltano sulle piante all'inizio dell'autunno quando sporgono i caratteristici semi rossi.

Come pianta medicianle è interessante, appunto, questa magnolia sempreverde che, per quanto ori-ginaria delle regioni orientali degli Stati Uniti, si è acclimata benissimo dove gli inverni non sono molto rigidi e nelle località riparate dai venti freddi.

Questa magnolia sempreverde può essere riprodotta per seme, ma le piante così ottenute crescono lentamente e hanno caratteristiche selvatiche. Inoltre, le piante nate da seme hanno foglie più piccole, di colore verde chiaro e pallide al rovescio e sono sensibili alle malattie, al gelo e ad altri fattori ambietali sfavorevoli. Per questo si preferisce ricorrere all'innesto, propagando la varietà "Gallisoniensis", rustica e a foglie ferruginose sul lato rovescio.

QUANDO SI RACCOGLIE

A scopo terapeutico si utilizza la corteccia, che si preleva nella stagione autunnale, oppure a fine inverno, dai rami più giovani ma abbastanza ingrossati.

COME SI PREPARA PER LA CONSERVAZIONE

Si essicca la corteccia al sole e la si conserva in sacchi di carta o in vasi chiusi.

PROPRIETÀ

La magnoliaha anche molteplici utilizzi. Ad esempio, il legno del tronco di alcune specie è apprezzato in falegnameria per la sua facilità di lavorazione. Secondo la medicina tradizionale cinese, l’olio estratto dalla corteccia di magnolia avrebbe numerose proprietà farmacologiche. Vie-ne ancora oggi utilizzato per abbassare la pressione sanguigna e trattare problemi gastroenterici e urinari. Inoltre il decotto di corteccia di questa pianta è un ansiolitico naturale e avrebbe anche effetti curativi per tosse e asma. Nella cosmesi, vengono sfruttate le sue proprietà antiossidanti, lenitive e antisettiche in numerosi prodotti di bellezza.

I consigli dell'erborista

Come cura ricostituente: macerare per 8 giorni, in un litro di vino bianco secco, 30 grammi di corteccia. Filtrare e bere 15 minuti prima dei pasti.

Contro la febbre: versare un cucchiaino di corteccia in una tazzina da caffè di acqua calda e far bollire lentamente per 5 minuti. Filtrare, addolcire con miele e bere a piccoli sorsi. Se ne possono bere 2/3 tazzine al giorno.

Una maschera rassodante: mesco-lare 100 grammi di corteccia polverizzata con 20 grammi di maizena. Aggiungere latte sino a formare una pastella morbida. Stenderla sul viso pulito tenendola per 30 minuti circa.

Un tonico per il viso stanco: versare in mezzo litro di acqua fredda 2 cucchiai di corteccia e far ollire per 10 minuti. Filtrare con un telino e spremere bene. Lasciare raffreddare. Aggiungere il succo di 1 limone ed usare mattina e sera dopo la normale pulizia del viso.

Curiosità

Forse non tutti sanno che i fiori della già citata Grandiflora si possono mangiare e sono deliziosi fritti in pastella: provare per credere!

Grazie alla sua bellezza evocativa, la magnolia ha assunto nel tempo numerosi significati nelle diverse culture. In genere è associata alla beltà della figura femminile, ma anche alla sua perseveranza e forza interiore. Il suo fiore può simboleggiare purezza se è bianco oppure pudore se è rosa.

In Giappone è opinione comune che sostare a lungo vicino a un albero di magnolia in fiore sia potenzialmente pericoloso: l’intenso profumo sarebbe così inebriante da stordire a morte l’incauto passante!

In Georgia invece questa pianta era un simbolo di fortuna e prosperità economica e nei primi anni del ‘900 veniva piantata nel giardino di ogni casa come portatrice di buon auspicio.

Si dice che se in giardino la vostra magnolia fiorisce fuori stagione senza apparente motivo è perchè essa riesce a percepire e testimoniare il vostro stato di ansia!

La ricetta

Fiori di magnolia sotto aceto

Lava benissimo e delicatamente i petali della magnolia, se vuoi anche mettendoli in acqua e ghiaccio, asciugali molto bene e delicatamente. Mettili nel barattolo sterilizzato se riesci in modo verticale.

La quantità di liquido dipende da che barattolo adoperi, perchè i petali andrebbero ben coperti da liquido.

In un pentolino versa l’aceto, l’acqua se necessario, lo zucchero e sciogli portando delicatamente a bollore. Fai sobollire qualche minuto e versa sui fiori, Chiudi, fai raffreddare e lascia in frigorifero almeno 24 ore, ma diventano più buoni dopo qualche giorno.

Non preoccuparti se i fiori ossidano come i miei. Puoi anche fare a striscioline i petali prima di metterli nel barattolo.

Sono molto buoni come accompagnamento al basmati.

Di Aty Lenzo

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