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Basta femminicidi!

E siamo a 77. Si, è di qualche giorno fa la notizia della 77ema vittima di femminicidio dall'inizio dell'anno. La donna, Alessandra Matteuzzi, di Bologna, è stata uccisa a martellate dal suo ex compagno, il calciatore ed ex modello Giovanni Padovani, dal quale si era lasciata da qualche mese. Alessandra lo aveva denunciato in luglio per stalking.

Agli inizi di agosto la Procura aveva aperto un fascicolo e dato incarico ai carabinieri per effettuare le indagini del caso. Mentre il Padovani spaccava i vetri delle finestre dell'abitazione della sua ex, mentre le staccava la luce dal contatore, mentre entrava in casa dal balcone al secondo piano, bucava le gomme della sua auto, mentre la molestava giorno e notte con messaggi, telefonate ed appostamenti, gli investigatori, hanno, con tutta calma, avviato gli accertamenti e sentito diversi testimoni, inviando una prima informativa in Procura attorno alla metà di agosto, sottolineando però di dover ancora ascoltare altre persone che, visto il periodo festivo, al momento erano lontane da Bologna.

E, mentre gli investigatori aspettavano di sentire i festaioli che rientravano nelle loro abitazioni, l'uomo uccideva la Matteuzzi, brutalmente e senza alcuna pietà. Ora, io dico, ma cos'altro doveva succedere per adottare misure restrittive nei confronti di quell'uomo? A quanti gravi atti diviolenza contro le donne dovremo ancora assistere, prima che si decida di intervenire? Bisogna cambiare passo, e in fretta. Sarebbe ora che chi di competenza si svegliasse dal letargo per prevenire la violenza di genere.

Pare che, quantomeno in Italia, le leggi esistano. Ma a cosa servono se quando una donna denuncia fatti gravi come quello in questione non vengono considerati tali? Il Procuratore di Bologna ha detto che in questa vicenda non si può parlare di malagiustizia e che si è fatto tutto il possibile. Tutto il possibile??? Mahhh!   

Di Maria Bernasconi

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