L'ECO tele7

Informarsi è un piacere!

Il mondo è diviso tra i gentili e gli insolenti. Durante una cena di famiglia al ristorante, mi è capitato di osservare il comportamento dei miei vicini di tavolo. Alla mia destra sedevano “persone di un certo rango”, come si suol dire, gente che conosco e che so essere parecchio ricca, ma che con la gentilezza non ha proprio dimestichezza. Poco più in là una coppia che non conoscevo.

Quando il cameriere si è presentato al tavolo di “quelli di rango”, questi, con fare arrogante hanno fatto la loro ordinazione, mettendo diverse volte il malcapitato in difficoltà a causa delle loro richieste “particolari”. Non ho sentito un “per favore” e nemmeno lontanamente un “grazie”. E perché mai, avranno pensato, il cameriere sta solo facendo il suo lavoro.

Durante la cena hanno, più volte, chiamato il cameriere, irritati perchè volevano ancora dell'acqua o del vino o del pane ecc. Ovviamente il tono di voce era molto alto e, ripetutamente, sono squillati i loro cellulari. Al termine della loro “abbuffata” (non so come abbiano potuto mangiare così tanto in così poco tempo!), con un certo nervosismo hanno chiesto con urgenza il conto perchè avevano fretta. Li ho poi incontrati nella piazzuola che se la raccontavano in tutta tranquillità. Al contrario, la coppia che sedeva poco distante ha ordinato la cena con garbo e cortesia.

Più volte ho sentito pronunciare due paroline che, per molti, sembra non faccian parte del lessico, e cioé “per favore” e “grazie”. Tra una portata e l'altra hanno passato il piatto vuoto al cameriere. Non so se fossero persone benestanti o meno, ma li ho molto apprezzati. Voi mi direte, ma perché ci racconti questa storia?  È per dirvi come la penso: non è che sei arrivato quando hai folle oceaniche che ti osannano o conti in banca faraonici, sei arrivato quando ovunque tu sia arrivato, sei ancora uno che passa il piatto al cameriere.

Di Maria Bernasconi

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