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La rendita AVS – Il sistema di previdenza svizzero

Terminiamo oggi il sorvolo relativo all'AVS (Assicurazione vecchiaia e superstiti), una delle componenti del sistema pensionistico svizzero.

La rendita AVS è considerata un diritto. Pertanto la stessa non viene corrisposta automaticamente al raggiungimento dell'età pensionabile ma è necessario farne richiesta. Sui siti delle casse di compensazione Cantonali come pure presso gli sportelli AVS presenti in ogni Comune svizzero è possibile scaricare, rispettivamente ottenere, l’apposito formulario. È bene richiederlo compilarlo e spedirlo 3-4 mesi prima del raggiungimento dell’età pensionabile visto che la Cassa di compensazione dovrà procurarsi tutta la documentazione necessaria e calcolare l’ammontare della rendita che verrà versata. Se dovesse capitare che al raggiungimento dell’età pensionabile la Cassa non ha ancora stabilito l’ammontare della rendita è possibile richiedere un pagamento provvisorio.

È possibile anticipare, come pure posticipare, il versamento della rendita. È possibile anticipare il versamento della rendita di uno o due anni. Ovviamente la rendita versata sarà ridotta per rapporto a quella che si otterrebbe rispettando l’età pensionabile. Se si anticipa la rendita la relativa richiesta deve essere presentata alla cassa al più tardi l’ultimo giorno del mese nel quale si raggiunge l’età corrispondente (quindi, per un uomo, al compimento del 63mo anno di età). Non è possibile inoltrare la richiesta con effetto retroattivo.

Il calcolo della rendita è relativamente complesso. Due sono i fattori che lo governano. Da un lato la durata contributiva (per ogni anno mancante vi sarà una riduzione pari al 2,3%). Dall’altro lato il reddito conseguito durante la menzionata durata contributiva. Il calcolo viene poi influenzato dalla media rivalutata del reddito assicurato, dalla media dell’accredito per compiti educativi e dalla media dell’accredito per compiti assistenziali.

Nel calcolo della rendita si inserisce poi un altro concetto molto tecnico che è quello dello splitting. Per fissare la rendita di vecchiaia di persone sposate, vedove o divorziate, i redditi percepiti da entrambi i coniugi durante gli anni civili di matrimonio vengono suddivisi e accreditati a ciascuno in parti uguali. Lo splitting viene effettuato a) non appena entrambi i coniugi hanno diritto ad una rendita di vecchiaia, b) quando il matrimonio è sciolto e c) quando un coniuge muore e l’altro percepisce già una rendita. Non entro ulteriormente nel dettaglio poiché trattasi di concetti molo tecnici e sconosciuti dal vostro umile servitore.

Un altro capitolo nell’ambito del quale i distinguo sono importanti riguarda il versamento della rendita AVS all’estero. Orbene, se il beneficiario è un cittadino di un paese con il quale la Svizzera non ha concluso un accordo di sicurezza sociale, si perde generalmente il diritto al versamento. Se invece il beneficiario è un cittadino svizzero, di uno stato dell'UE (l’Italia è uno di questi paesi) o dell'AELS o di un paese con il quale la Svizzera ha concluso un accordo di sicurezza sociale, si mantiene il diritto al versamento della rendita. Chi si trasferisce all’estero (cittadino svizzero, UE o AELS) deve annunciare la sua partenza alla cassa cantonale o professionale in Svizzera, che sta versando la rendita. Una volta ricevuta la richiesta la Cassa cantonale in questione trasmetterà tutto l’incarto alla Cassa svizzera di compensazione CSC a Ginevra. Sarà poi questa cassa che riprenderà il pagamento della rendita. Chi è beneficiario di una rendita AVS ha la facoltà di scegliere liberamente l’indirizzo di pagamento (in svizzera o all’estero). Indicando un indirizzo di pagamento all’estero, la rendita viene generalmente versata nella moneta del paese dove si situa l’indirizzo di pagamento (nell’UE quindi in Euro).

Attenzione: Alcune settimane or sono avevamo visto le prestazioni complementari, ossia quel sostegno che la Svizzera versa a tutti i beneficiari di rendite AVS se l’ammontare di queste rendite non permette di garantire il minimo esistenziale. Se un pensionato, anche straniero, che percepisce una rendita AVS e una rendita complementare. si trasferisce all’estero (ad esempio nel suo paese natale) si perde il diritto alla prestazione complementare poiché la medesima viene versata solo ai domiciliati o residenti in Svizzera.

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