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Il Nasturzio selvatico (Tropaeolum majus)

Il comunissimo nasturzio dei giardini (Tropaeolum majus), detto anche cappuccina, è originario del Perù, ma impropriamente risulta conosciuto anche come nasturzio indiano. È ben diverso dal crescione acquatico, detto anche nasturzio acquatico (Nastututium officinale). Il nasturzio dei giardini è inconfondibile per le foglie peltate, untuose, lucenti, nonché per i vistosi fiori a tinte varianti dal giallo-arancio, all'arancione vivo. Le varietà orticole si differenziano per la taglia delle piante, nane o sarmentose, e anche per il colore dei fiori.

Il nasturzio è indubbiamente ben conosciuto come pianta ornamentale; invece, raramente vengono valorizzate appieno le sue buone proprietà aromatiche e medicinali. Ben pochi sanno, ad esempio, che le foglie tenere sono commestibili, saporite e arimatiche; anche i boccioli fiorali, conservati sottaceto, sono gustosi e aromatici, come quelli del cappero cui somigliano e persino i fiori possono essere mescolati alle insalate.

QUANDO SI RACCOGLIE

Gli steli erbacei si recidono all'inizio della fioritura; i boccioli fiorali si colgono ancora chiusi.

COME SI UTILIZZA

I boccioli, i germogli e le foglie hanno un sapore asprigno e aromatico, che ricorda quello di molte crucifere; questa caratteristica è dovuta alla presenza di un glucoside solforato.

L'erba intera, allo stato fresco, contiene vitamina C e, infatti, ha proprietà antiscorbutiche; inoltre, è un buon espettorante e può servire anche per frenare o arrestare la caduta dei capelli.

COME SI RICONOSCE

È una pianta erbacea perenne, ma coltivata come annuale almeno nelle nostre regioni. Gli steli sono carnosi, lunghi, striscianto o sarmentosi. Le foglie sono arrotondata e pelpate, di colore verde-glauco, untuose e lucenti. I fiori, assai vistosi e di colore giallo o aranciato, sbocciano durante la buona stagione.

COME SI PREPARA PER LA CONSERVAZIONE

Si essiccano le foglie all'aria e all'ombra, conservandole poi in sacchi di carta.

I CONSIGLI DELL'ERBORISTA

Una valida cura depurativa: versare un cucchiaio di foglie in una tazza da tè di acqua calda e far bollire per 3 minuti. Filtrare e bere, senza addolcire, al mattino a digiuno.

Per curare una piaga: far cuocere in poca acqua una manciatina di foglie per 5 minuti. Stendere il tutto su di una tela e applicarla sulla piaga, tenendo anche per qualche ora. Ripetere l'applicazione almeno 2,3 volte al dì, fino a che non se ne ha giovamento.

Per favorire la crescita dei capelli: macerare in 100 gr di rhum 50 gr di nasturzio per 15 giorni. Filtrare, spremere bene ed usare per frizioni alla sera immediatamente prima di coricarsi.

Per rendere lucidi e forti i capelli: versare 4 cucchiai di foglie in un itro di acqua fredda e far bollire lentamente per 15 minuti. Filtrare e aggiungere il liquido all'acqua dell'ultimo risciacquo dopo aver lavato i capelli.

Un'insalata vitaminica: aggiungere a delle patate lessate e tagliate a pezzetti una manciata di foglie fresche di nasturzio. Condire con succo di limone e sale. È ottima anche per convalescenti e per persone che sono inappetenti.

Di Aty Lenzo

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