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Attenti alle illusioni – Pensionati INPS all’estero

Un nostro abbonato del Cantone Lucerna, Francesco L., è da pochi mesi in pensione al beneficio di una rendita elvetica dell’AVS e del Secondo Pilastro come pure di una piccola pensione, in pro-rata, da parte dell’INPS italiana per un breve periodo di lavoro e per il servizio militare svolti in Italia prima di emigrare in Svizzera. Francesco segue giornalmente la cronaca del Belpaese attraverso le reti tv italiane ed è venuto a conoscenza che,  per i pensionati INPS. vi è anche una quattordicesima mensilità e, per l’anno corrente, pure un Bonus di 200 euro. Il nostro lettore ci domanda se anche lui potrà averne diritto.

Si, in effetti, per i pensionati italiani sono state introdotte entrambe le prestazioni citate da Francesco, tuttavia per beneficiarne bisogna adempiere ad alcune condizioni che elenchiamo qui di seguito.

La 14.a mensilità

Questa prestazione è una somma aggiuntiva alla pensione INPS introdotta nell’ormai lontano 2007 e ne godono tutti i pensionati – anche quelli residenti all’estero – che al 31 luglio prossimo maturano un’età uguale o maggiore a 64 anni e rientrano nei limiti di reddito previsti dalla relativa normativa, ovvero non superando l’importo di due volte il trattamento minimo (euro 524,35 x 13 x 2), cioè per il corrente anno i 13.633,1 euro. Dopo di che l’importo della 14.a varia a seconda degli anni di contribuzione che si può far valere e se il reddito si colloca al di sotto di una volta e mezzo il trattamento minimo oppure tra una volta e mezzo e due volte. Quindi per questa prestazione, in effetti, non vi è alcuna discriminazione tra beneficiari della pensione INPS residenti in Italia o all’estero. Ma evidentemente per tutti gli emigrati che vivono in Paesi economicamente più sviluppati come, per esempio, la Svizzera quel limite di reddito summenzionato è facilmente superato dal solo reddito della pensione locale per cui, raramente, i pensionati INPS che vivono in questi Paesi possono vantare il diritto alla 14.a mensilità. Ovviamente se vi fossero in Svizzera, o altrove, dei pensionati INPS che rientrano in quel limite reddituale e non hanno ricevuto la 14.a, con la mensilità di luglio, devono farne immediatamente richiesta tramite la sede più vicina dell’ITAL-UIL o di altro patronato di fiducia.

Il Bonus di 200 euro una tantum 

Sulla scia di una tradizione introdotta in Italia in questi ultimi anni per cui un “Bonus” non si nega a nessuno, con un recente Decreto Legge dello scorso mese di maggio, in Italia è stato è stato introdotto un ennesimo Bonus, una tantum, del valore di 200 euro al fine di dare maggiore liquidità agli italiani in considerazione dell’aumento del carovita a causa degli aumenti dei prodotti energetici e delle conseguenze della guerra in Ucraina. Questo Bonus spetta, nel corso di questo mese di luglio, a tutta una serie di beneficiari che vanno dai lavoratori - praticamente di ogni categoria - ai pensionati ed ai titolari di diverse prestazioni sociali. Tuttavia, anche in questo caso, vi sono delle condizioni che limitano il diritto al Bonus: il limite di reddito annuo (ISEE) di 35mila euro e la residenza in Italia. Pertanto è evidente che Francesco, come ogni altro pensionato INPS residente all’estero, è escluso dal beneficio di questo Bonus.

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