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La rendita AVS – il sistema di previdenza svizzero

Si discute da molti anni su come riformare l’AVS (Assicurazione vecchiaia e superstiti), ossia una delle componenti del sistema pensionistico svizzero.

Da molti definito il pilastro centrale della previdenza svizzera l'AVS dovrebbe permettere di far fronte, perlomeno in parte, alla diminuzione o all'interruzione dell'entrata salariale causata dalla vecchiaia o dalla morte.

Il sistema AVS non è un sistema detto di capitalizzazione come invece lo è il secondo pilastro o cassa pensione. Se in ambito di secondo pilastro al momento del pensionamento si riceve quanto negli anni lavorativi è stato capitalizzato, in ambito di AVS si riceve non quanto si è pagato , ma una rendita, finanziate in parte dai lavoratori più giovani e da altre fonti, il cui importo è fissato  nell’ambito della legge federale sull’assicurazione vecchiaia e superstiti.

Il sistema, lo capire facilmente, regge molto bene fintanto che vi sono più lavoratori che pensionati. Dal momento perô che i pensionati uguagliano  o superano il numero dei lavoratori, possono nascere dei problemi di finanziamento. Basta pensare, in questo contesto, al baby boom degli anni 60 del secolo scorso e all’invecchiamento generale della popolazione. Orbene tutti i bambini nati in quell’epoca bussano oggi alle porte dell’AVS e reclamano e loro rendite.

Per cercare di parare il manco di finanziamenti nel corso degli anni si sono cercate altre fonti di entrata. Tra le tante si è fatto ricorso alla tassa sui tabacchi, a quella sull’alcool e anche ad una parte dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) come pure i proventi delle case da gioco.

Se da un lato la Svizzera non rinuncerà mai all’AVS è logico che delle domande sulla sostenibilità del sistema a lungo termine si porrano con sempre più insistenza.

Finanziamento delle rendite a parte,  il sistema AVS è sempre stato caratterizzato da disuguaglianze tra uomo e donna. Disuguaglianze che, solo in parte sono state correte. Una delle più evidenti è dettata dall’età di pensionamento (uomini a 65 anni e donne a 64 anni).

Il 25 settembre 2022 il Popolo svizzero sarà chiamato a esprimersi su una ennesima riforma dell’AVS detta di  stabilizzazione dell’AVS (AVS 21), che consta della modifica della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LAVS) e del decreto federale sul finanziamento supplementare dell’AVS mediante l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto.

La riforma si prefigge di garantire l’equilibrio finanziario dell’AVS per i dieci prossimi anni e mantenere il livello delle rendite. Le misure previste sono in particolare l’armonizzazione dell’età di riferimento per gli uomini e per le donne a 65 anni, una maggiore flessibilità dell’età di pensionamento e l’innalzamento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA). 

La riforma non sarà definitiva e atta a risolvere tutti i problemi ma piuttosto, per i problemi di finanziamenti evidenziati prima,  solo un palliativo per i prossimi 10 anni. Affaire a suivre quindi.

A livello di rendite come prima anticipato, il sistema AVS non si fonda sulla capitalizzazione e pertanto le rendite sono da un lato relativamente modeste e con importanti differenze non tanto tra uomo e donna ma bensì tra pensionato sposato e pensionato non sposato.

L’ammontare della rendita è il frutto di un calcolo dei contributi all'AVS, sulla base della sostanza e del reddito  conseguito durante l’attività lavorativa.  Nel calcolo entrano anche delle considerazioni legate ai compiti educativi svolti dal futuro pensionato. La rendita minima è oggi di fr. 1'195.00 mensili mentre quella massima di fr. 2'390.00.

Scioccante nel sistema è quanto viene percepito da un pensionato non sposato per rapporto a pensionati coniugati.

Prendiamo ad esempio il caso di A e B che sono due pensionati non sposati ma che vivono in concubinato per rapporto a C e D che sono due coniugi. Tutti visto il reddito conseguito hanno per ipotesi il diritto di percepire la rendita massima mensile di fr. 2'390.00.

Orbene A e B percepiranno fr. 4'780.00 mentre C e D, che sono coniugi, devono convivere con la regola presente ella legge federale che dice che le due rendite individuali di una copia, sommate,  non possono superare il 150% della rendita massima per persone singole.  Questo fa si che C e D dovranno accontentarsi di fr. 3’185.00.  Stiamo quindi parlando di più di 1'000.00 franchi mensili in meno!!!!

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