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San Michele Maggiore in Pavia – Tornano visibili gli affreschi

Rinvenuto  il ritratto di un personaggio storico, che qui è stato incoronato re, inizialmente identificato con Federico Barbarossa, ma che si pensa possa essere attribuito alla figura dell’imperatore Costantino.

Dal 22 giugno 2022, San Michele Maggiore in Pavia, una delle basiliche più antiche e ricche di storia del Nord Italia, sede di varie incoronazioni di re d’Italia, si presenta con un nuovo e sorprendente aspetto. Si è infatti concluso il restauro della volta a crociera della navata centrale che si aggiunge a quello, già completato, che ha interessato la volta a crociera del presbiterio e quella della navata laterale sud. Quello che si presenta al pubblico è una basilica di San Michele Maggiore completamente mutata nell’aspetto interno, diversa da come si era soliti ammirarla fino a poco tempo fa.

I visitatori rimarranno stupiti dai colori brillanti che troveranno alzando gli occhi verso le volte, che sono tornati a rivelarsi dopo un attento lavoro di descialbatura, che li ha liberati dagli strati pittorici che li copriva; proprio il cromatismo dei suoi dipinti era una caratteristica per cui la basilica era famosa nei tempi antichi.

Colori che appaiono con grande evidenza anche sui capitelli, anch’essi oggetti del restauro.

La novità di questo intervento è attualizzare l’aspetto della basilica dopo il restauro realizzato nel 1865, che rifacendosi alle teorie dell’epoca le quali riconoscevano in un’architettura di stile romanico delle coloriture dai toni neutri, comunque spenti.

Tra le scoperte più importanti, si segnala il ritrovamento di un cartiglio che attribuisce all’imperatore Costantino il ritratto dell’uomo incoronato, inizialmente individuato in Federico Barbarossa, incoronato re proprio in questa chiesa.

A cura della Redazione

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