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Il Corbezzolo (Arbustus unedo)

Il corbezzolo, Arbustus unedo, è un albero della famiglia delle Ericaceae, che viene coltivato sia a scopo ornamentale e sia per la produzione dei suoi caratteristici frutti tondeggianti, giallo-rossi con scorza rugosa e polpa succosa e dolce.

In campo medico-fitoterapico, le foglie di questo arbusto – albero sono considerate un vero toccasana per la nostra salute.

l corbezzolo è difusissimo allo stato spontaneo nelle regioni mediterranee lungo i litorali, sui pendii rocciosi, nei boschetti e nel sottobosco chiaro; assieme al lauro, al mirto, al lentisco, alla ginestra e ad altri arbusti sempreverdi costituisce uno dei componenti più tipici della macchia mediterranea.

È una pianta molto frugale ma sensibile al gelo in quanto i fiori, che sbocciano in pieno inverno, possono venire "bruciati" dagli sbalzi e da repentini abbassamenti della tempera-tura. A seconda delle condizioni climatiche, più o meno favorevoli, e delle fertilità del terreno può assumere un portamento cespuglioso oppure arboreo. Di lenta crescita presenta una vegetazione contorta con rami a corteccia rossastra che si sfalda in strisce sottili.

COME SI RICONOSCE

È un arbusto o un alberello sempreverde, tipico della macchia mediterranea, alto da 3 a 8 metri, a rametti contorti e foglie simimi a quelle dell'alloro, ma non odorose; i fiori sono bianchi e urceolati, i frutti delle bacche carnose e granulose, di circa 3 centrimetri di diametro, di colore rosso e di gradevole sapore.

QUANDO SI RACCOGLIE

A scopo terapeutico si utilizzano le foglie d'annata staccandole d'estate con il picciolo. I corbezzoli si raccolgono gradualmente a fine autunno quando sono ben maturi e hanno preso un colore rosso molto scuro, nel momento in cui stanno per sbocciare i nuovi fiori.

COME SI CONSERVA

Foglie e frutti si fanno seccare all'aria e si conservano in vasetti di vetro separati o in sacchetti di tela o carta. Le radici vanno ripulite dalla terra che le ricopre, lavate, asciugate e fatte anch'esse seccare all'aria, in luogo ombroso. Si ripongono poi in sacchetti di carta i di tela di juta.

COME SI UTILIZZA

Se ben maturi i corbezzoli sono saporiti e si possono gustare ben zuccherati con aggiunta di limone o di liquori; possono servire per preparare marmellate, canditi o bevande alcoliche. Hanno proprietà diuretiche al pari delle foglie che sono depurative e astringenti. I fiori sono molto frequentati dalle api che trovano abbondante nettare in pieno inverno; il miele di corbezzolo è molto scuro e saporito.

Infuso: si prepara con 10 grammi di foglie fresche in infusione in un litro di acqua calda. La tisana di corbezzolo si consuma nell'arco dell'intera giornta.

Tintura madre: è ottenuta dalla macerazione in alcool della pianta fresca. Se ne somministrano circa 40 gocce diluite in un bicchiere d'acqua due volte al giorno lontano dai pasti.

Miele: il miele di corbezzolo, noto per sembra avere proprietà antiallergiche e antiasmatiche.

Un infuso diuretico: versare in un litro di acqua calda 3 cucchiati di frutti e coprire. Filtrare dopo 15 minuti. Bere a sorsi durante la giornata.

Nella cura della diarrea: far bollire in mezzo litro di acqua calda 2 cucchiai di foglie per 5 minuti. Filtrare e bere 2/3 tazze al giorno, volendo con aggiunta di miele o melassa.

Per disintossicare il fegato: in un quarto di litro di acqua calda versare un cucchiaio di foglie e lasciare in infusione, coprire per 10 minuti. Filtrare e bere una tazza subito dopo i pasti

Una bevanda gradevole e rinfrescante: far bollire in un litro d'acqua 30 grammi di frutti per 10 minuti. Filtrare, aggiungere la scorza di un limone. È un'ottima bevanda estiva e si può servire anche con cubetti di ghiaccio e qualche fogliolina di menta fresca.

Un tonico astringente: far bollire in mezzo litro di acqua calda 3 cucchiai di foglie per 10 minuti a fuoco basso. Filtrare ed usare mattino e sera dopo la normale pulizia del viso. È ottimo per le pelli con i pori dilatati.

Contro la cistite e altre infezioni urinarie: 1-2 tazze al giorno di infuso. preferibilmente la sera prima di coricarsi. Oltre alle foglie, si possono usare anche i fiori di corbezzolo con lo stesso procedimento. Mettere in infusione circa 20 gr di fiori in 300 ml di acqua bollente e lasciare riposare per 15 minuti. Filtrare il liquido e bere almeno tre tazze al giorno fino alla scomparsa deisintomi.

Di Aty Lenzo

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