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Foto di viaggi storici …

Care lettrici e cari lettori,

sempre di più, le foto non solo hanno una valenza emotiva, ma rappresentano dei passaggi di Storia molto importanti.

Da giorni circola la foto simbolo dei tre capi di tre Stati Europei. Quella di Draghi, per l’Italia, di Macron, per la Francia e di Scholz per la Germania. Una foto attorno ad un tavolo in un vagone di un treno. Destinazione Kiev. Meglio: Destinazione Zelensky. Sul tavolo le cartellette dei dossier predisposte dai consiglieri diplomatici. I tre presidenti hanno abbandonato giacche e cravatte preferendo viaggiare con un abbigliamento più casual e comodo.
Mario Draghi indossa un maglione, Macron è in camicia bianca e Scholz con una camicia nera a mezze maniche in stile prettamente tedesco…

I tre leaders politici non saranno d’accordo su tutto. Ma sulla foto sono tutti e tre insieme su un treno che è stato battezzato Europa. Questo treno ha attraversato nel buio della notte il percorso per arrivare in Ucraina.

Sulla foto sembra che stiano discutendo, cercando possibilmente una comune strategia ed una linea politica che sia il più possibile concorde per dare le risposte che il premier ucraino Volodymyr Zelensky attende con ansia. Dapprima sull’ingresso nell’ Unione Europea. Poi sulle armi necessarie per fronteggiare gli attacchi e bombardamenti russi e infine sullo sblocco dell’ export del grano ucraino.

La foto che li ritrae sul treno, durante il vertice informale che riempie parte del viaggio nella notte, trasferisce un senso di normalità. Pertanto, la missione di Draghi, Macron e Scholz – arrivati a Kiev intorno alle 8 del mattino del giorno seguente – ha un significato forte. Questo scatto, questa foto ha una sua valenza storica e un appiglio di significati profondi. Concretizza l’altrettanto forte messaggio di solidarietà a Zelensky e al popolo ucraino che arriva dall’Unione Europea tramite questa posa sulla foto.

Un viaggio storico senza precedenti? Se facciamo un passo indietro nella Storia, troviamo, quasi per coincidenza, un’altra foto storica: quella che ritrae Mussolini, Hitler e Ciano.

Era il 10 giugno del 1940. L’Italia esce da quella sorta di limbo che fu la “non belligeranza” e si schiera con la Germania di Hitler dichiarando guerra alla Francia, ormai sul punto di venire travolta dalle armate tedesche e all’Inghilterra che si preparava a difendersi dalla minacciata invasione nazista.

Nevicava al Brennero quel lunedì 18 marzo del 1940 quando Mussolini, in compagnia di Ciano, incontrando Hitler su un treno, decise durante il viaggio, che l’Italia fascista avrebbe combattuto le “plutocrazie” al fianco della Germania nazista. Lo decise proprio in questa foto in bianco e nero.

Un uomo, un uomo solo, il dittatore, prese la decisione che gettò l’Italia nell’olocausto e causò la tragedia che costò al popolo italiano atroci sofferenze. Del resto era il Duce.

La cronaca del viaggio è fissata nei famosi Diari di Galeazzo Ciano, il genero di Mussolini, diventato a 33 anni Ministro degli Affari Esteri e in una lettera di Sumner Welles, inviato del presidente Franklin Delano Roosevelt.

La decisione fu presa allo scopo per “tentare di instaurare una pace giusta e duratura” in un’Europa ormai in fiamme.

Le foto, ahinoi, parlano prima dei fatti…

Di Graziella Putrino

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