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L’Aglio (Allium sativum)

L'etimologia della parola “aglio” sarebbe da rintracciare nel celtico all, che significherebbe “caldo, aspro, bruciante”. Questo alimento vanta una storia antichissima alla quale sono collegati aneddoti e leggende che attraversano epoche e culture diverse.

A partire dal Medioevo la credenza popolare ha attribuito all’aglio proprietà protettive contro il malocchio, le epidemie come la peste e le malattie mentali. Le nutrici erano solite appenderne una corona nella camera nelle quale avveniva il parto per proteggere il nascituro. È da sempre con-siderato anche un potente afrodisiaco tanto che si narra che Enrico IV, famoso amatore, ne consumasse grandi quantità. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’aglio divenne famoso come “penicillina russa” perché i medici dell’Armata Rossa ne sfruttarono le note proprietà antisettiche per curare le ferite dei soldati al fronte.

L'aglio è un ortaggio aromatico perenne ma spogliante, nel quale sopravvive il bulbo sotterraneo, mentre la parte vegetativa aerea si rinnova annualmente,

Per quanto sia oiginario di alcune regioni dell'Asia centrale, l'aglio risulta coltivato nell'area del Mediterraneo da tempi assai remoti. Era ben conosciuto dagli antichi egizi, dai greci e dai romani, sia per l'inconfondibile e forte sapore aromatico sia per le spiccate proprietà curative, antisettiche e stimolanti, dovute alla presenza di un olio essenziale.

Dalla specie originaria sono derivate le varietà orticole differenti per alcune caratteristiche vegetariane e soprattutto per il colore degli spicchi, che in numero da 6 a 14 costituiscono il bulbo, detto comunemente testa. L'aroma più o meno intenso e gradevole dipende in gran parte da fattori climatici.

La pianta in via di sviluppo somiglia ad un porro, per lo stelo eretto, cilindrico e carnoso, sul quale sono inserite le foglie nastriformi, pallide e untuose; il bulbo è composto da spicchi compressi e appuntiti che risultano avvolti da squame cartilaginose e trasparenti.

RACCOLTA E CONSERVAZIONE

I bulbi dell'aglio si raccolgono in estate, quando la vegetazione aerea si è ormai completamente seccata.

Le teste si conservano senza precauzioni e si mantengono fino alla successiva raccolta.

COME SI COLTIVA

La pianta non ha bisogno di molto spazio, terreni o cure particolari, basta solo evitare i ristagni d’acqua. Via libera quindi alla coltivazione nell’orto oppure in vaso sul balcone. Si pianta durante i mesi invernali e si raccoglie indicativamente a giugno. I bulbilli, ovvero gli spicchi d’aglio, vanno sistemati con tutta la buccia a circa 5 cm di profondità, distanti 15-20 cm gli uni dagli altri. Bisogna innaffiarli solo due volte a settimana: anche chi non ha il pollice verde ce la può fare.

IN CUCINA

L’aglio è ingrediente base di moltissime ricette, soprattutto nella tradizione culinaria mediterranea. Il suo conumo, soprattutto a crudo, è però associato a inconvenienti come alito pesante, indigestione e irritazione dell’intestino. Per sfumarne il sapore e renderlo più digeribile, in cucina può essere utile tagliare l’aglio in lamelle molto sottili, tritarlo o lasciarlo in ammollo in acqua un’oretta prima di usarlo o, ancora, aggiungere alla pietanza uno spicchio intero: darà sapore e sarà più facile da togliere prima di servire il piatto.

PROPRIETÀ

Come cura della pressione alta: pestare uno spicchio d'aglio e farlo cuocere per cinque minuti in un quarto di litro di acqua calda, Filtrare e berne metà al mattino e metà la sera.

Nei disturbi da menopausa: mettere a macerare 3 spicchi d'aglio tagliate a fettine in 200 gr di buona grappa. Berne un cucchiaio a digiuno.

Un rimedio contro i calli: ungere il dito di olio di ricino: apllicarvi uno spicchio tagliato a metà e fasciare. Tenere tutta la notte. È bene ripetere l'operaizione sino all'eliminazione del callo.

Contro i vermi dei bambini: far bollire uno spicchio d'aglio schiacciato in un quarto di litro di latte per 3 minuti. Va bevuto in giornata addolcito con un po' di miele.

Abbassa il colesterolo: l’assunzione regolare di aglio riduce il colesterolo totale e/o il colesterolo cattivo (LDL) di circa il 10-15%, mentre non sembra avere alcun effetto sull’aumento del colesterolo buono (HDL)

Rafforza le difese immunitarie: il consumo di aglio è noto per migliorare la funzione del sistema immunitario e potrebbe essere molto utile integrarlo regolarmente nella vostra dieta se siete particolarmente predisposti a raffreddarvi. Infatti, uno studio del 2001 pubblicato su Advances In Therapy, effettuato su 146 volontari e durato 12 settimane, ha evidenziato che il consumo giorna-liero di aglio ridurrebbe il numero di raffreddori del 63% rispetto al placebo. La durata media dei sintomi da raffreddore è stata ridotta del 70%, passando da 5 giorni nel gruppo placebo a soli 1,5 giorni nel gruppo che aveva assunto aglio.

Bellezza: l’aglio è un ottimo ingrediente anche in cosmesi: aiuta a purificare la pelle eliminando brufoli e punti neri e allontana la forfora rendendo benefici anche ai capelli.

Di Aty Lenzo

 

 

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