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Punture selvagge?

Care lettrici e cari lettori,

Da oramai due anni sentiamo, parliamo di punture. E le subiamo pure. Questo, a parere scientifico, per tutelarci. Ma, ultimamente fanno notizia le cosiddette «punture selvagge». Punture senza consenso alcuno. In luoghi di spesieratezza e divertimento. Anche nell’intimità domestica.

Se gli ultimi due anni siamo usciti con la mascherina, osservando le misure di protezione, adesso, chi va a concerti e party di massa, si deve, a dir poco, tutelare con delle corazze vere e proprie!

È ancora opaco il contorno in cui si muove il caso delle “punture selvagge” esploso in Francia. Iniezioni a tradimento effettuate durante feste o eventi musicali. Quello che si sa con certezza finora è che le segnalazioni sono molte. Le denunce poche.

Le ultime segnalazioni sono arrivate dal festival Papillons de Nuit che si è svolto dal 3 al 5 giugno in Normandia. Nove segnalazioni, 86mila erano stati i partecipanti all’evento. Le vittime sono state assistite sul posto dai sanitari e all’ingresso del festival sono stati rafforzati i controlli per scongiurare l’ingresso di altre siringhe.

Le Figaro aveva raccontato il recente rinvio a giudizio di un ventenne di Tolone per alcune punture che sarebbero state effettuate ad alcuni ragazzi a un concerto sulla spiaggia del Varo. Le denunce sono poi arrivate anche da Belfort e da Gers.

E’allarme ‘Needle Spiking’, ovvero “avvelenamento da ago». Il fenomeno, che si sta diffondendo in modo sempre più imponente in Francia, è noto come “piqûres sauvages ”cioè “punture selvagge”.

Sulla base delle segnalazioni pervenute, consiste nell’effettuare a tradimento punture sulle braccia di partecipanti a feste o eventi musicali. Numerosi episodi sono stati raccontati da Le Figaro e si sarebbero verificati in tutto il Paese nel corso delle ultime settimane.

Secondo quanto riporta euronews.it, ci sono state segnalazioni di persone a cui è stato iniettato Rohypnol o Gamma Hydroxybutyrate (GHB), entrambi noti per essere usati come «droghe dello stupro».

Nella maggior parte dei casi segnalati in Francia, non sono state riscontrate queste sostanze. Tuttavia, ciò potrebbe essere dovuto al prelievo tardivo del sangue, dopo che qualsiasi farmaco ha già abbandonato il flusso sanguigno.

Il fenomeno non è nuovo in Europa: nel Regno Unito un’ondata di testimonianze di studenti drogati a loro insaputa dalle iniezioni era scoppiata lo scorso autunno. Lo scorso novembre circolavano voci di aggressioni di questo genere anche in Svizzera. Non solo ad eventi. Anche tra relazioni private e di ogni genere. La finalità resta la stessa: rendere schiava l’altra persona. Purtoppo sono state presentate pochissime denunce.

Una puntura, un pizzico appena, il dubbio che sia avvenuto. Quindi una sensazione strana di malessere, nausea e capogiro. Quello che adesso si chiama Needle Spiking, “avvelenamento da ago”, si tratta di un fenomeno che in Francia, e non solo, sta creando terrore da settimane.

Le ultime denunce arrivano da Nimes, dove una cinquantina di persone hanno dichiarato di aver subito le “Piqûres sauvages“, punture selvagge, stando a quanto riferito dal Midi Libre.

Le vittime si sono presentate ai presidi della Croce Rossa che si occupavano della sicurezza sanitaria dell’evento festivo. In totale, tra giovedì 2 giugno e lunedì 6 giugno, 51 persone sono state vittime di questo preoccupante fenomeno.

Quindi quello che per diverso tempo è stato bollato come una psicosi collettiva, nata da quella che sembrava una leggenda metropolitana, sembra che abbia invece un nome e un cognome, almeno a Tolone.

Un uomo è stato infatti messo sotto inchiesta nella città francese dopo che alcuni spettatori della registrazione di un programma di TF1 hanno denunciato di aver subito delle misteriose punture. I fatti sarebbero avvenuti su una spiaggia dove è stato registrato il programma della nota emittente radiotelevisiva.

Una ventina di spettatori che assistevano alla registrazione de “La canzone dell’anno” sulla spiaggia di Mourillon a Tolone hanno riferito alla polizia di essere stati punti durante il concerto. E almeno due donne, stando a quanto riportato, hanno raccontato alle forze dell’ordine di aver visto un individuo girare con una siringa in mano.

Il fenomeno ha rinviato alle misteriose denunce analoghe che da qualche tempo si registrano in diversi paesi d’Europa da parte di frequentatori di discoteche che hanno affermato di aver subito le misteriose punture.

Dopo essere state raggiunge dagli aghi, le persone coinvolte hanno parlato di sintomi come capogiri o nausea, uno stato confusionale senza gravità e un certo vuoto di memoria.

Pare che siano 500 le segnalazioni in Francia dalla fine di marzo, ma crescono i casi anche in Belgio, Olanda, Regno Unito e Svizzera.

Le autorità denunciano la difficoltà di individuare, provare e contrastare i casi. Le denunce sono uno strumento. Ma verso chi?

Resta un fenomeno selvaggio. Con e causato, appunto, da punture a tradimento. Punture selvagge. Da persone selvagge!

Di Grazielle Putrino

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