L'ECO tele7

Informarsi è un piacere!

Una nuova e sconosciuta sfida

Questo presente ci sta dando, da un paio d'anni a questa parte, una sfida nuova e, per molti di noi, sconosciuta: dover spiegare ai nostri nipotini e, in generale, ai ragazzi, catastrofi che nemmeno noi sappiamo spiegarci. Pochi giorni fa ho incontrato una mia amica insegnante. Abbiamo iniziato a parlare del più e del meno. Poi, come penso capiti a molti in questo periodo, l'argomento è caduto sulla guerra in Ucraina. E subito la mia amica mi ha confidato che quando è iniziato il conflitto si è chiesta se discuterne o meno con i suoi alunni.“Come la racconti una guerra che sta avvenendo nello stesso istante in cui parli davanti a una ventina di ragazze e ragazzi?” si chiedeva. “E lo devi per forza fare o è meglio parlare d'altro, farli “respirare” un po' visto che sono già bombardati di informazioni?”. Per finire, la mia amica ha deciso di affrontare l'argomento in classe. Come? Ha parlato di chi cerca di mettere pace, ha raccontato storie di chi offre aiuto o asilo, di tutto il lavoro che viene fatto per mettere in salvo chi è in pericolo e, insieme, hanno pensato ad un modo possibile per contribuire a dare una mano.“Perché” mi ha detto “la sensazione di essere attivi per fermare la guerra, o per renderla in qualche modo meno dura per qualcuno, può essere un valido antidoto
alla paura”. Ha fatto studiare la geografia e la storia di quei luoghi, avvalendosi di immagini del "prima della guerra". E infine, ha lasciato spazio alle emozioni, dando loro modo di esprimerle, di trasformarle non solo in parole, ma in poesie, in disegni, in canzoni. Trovo che questa sia una via, indiscutibilmente, adatta per affrontare l'argomento. Bisogna fare tutto ciò che è in nostro potere per offrire ai bambini un racconto diverso da quello che piove loro addosso dai media e dai social. Seguire l’esempio delle parole di Maria Montessori che in questi giorni tantissimi stanno condividendo: “Tutti parlano di pace ma nessuno educa alla pace. Quando si educherà per la cooperazione e per offrirci l’un l’altro solidarietà, quel giorno si starà educando per la pace”.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com