L'ECO tele7

Informarsi è un piacere!

Il nuovo diritto delle successioni

 Prima parte

Caro avvocato,

ho sentito dai giornali che l’anno prossimo entrerà in vigore il nuovo diritto delle successioni. Ci può dare qualche anticipazione in merito?

Pino

Caro Signor Pino, effettivamente il nostro diritto delle successioni è stato sottoposto ad una revisione poiché non veniva più considerato adeguato con i tempi. Il diritto attuale, fatta salve alcune modifiche avvenute negli anni 70 del secolo scorso (abolizione della quota legittima di fratelli e sorelle), risale, infatti, a più di 100 anni fa. Con la revisione proposta si intende procedere in due tappe. La prima riguarda fondamentalmente la riduzione della porzione legittima (vedremo in seguito di cosa si tratta) e la seconda una semplificazione della regolamentazione successoria delle imprese a conduzione familiare.

Nella sessione invernale 2020 il parlamento ha dibattuto sulla prima tappa, accettando la revisione chiaramente con la votazione finale del 18.12.2020. Il termine per il referendum è scaduto inutilizzato e pertanto il Consiglio federale ha deliberato che la prima tappa di revisione del diritto successorio entrerà in vigore il prossimo primo gennaio 2023. Il nuovo diritto sarà pertanto applicato a tutti i decessi a partire dalla data di entrata in vigore e questo a prescindere dal fatto che sia stato redatto un testamento o sia stato stipulato un contratto successorio già prima dell’entrata in vigore del nuovo testo. Già sin d’ora, pertanto, è possibile una pianificazione successoria adattata alle nuove disposizioni che entreranno in vigore l’anno prossimo.

Come indicato la prima tappa modifica fondamentalmente la questione della porzione legittima.

La porzione legittima è quella parte della successione che tutela una parte degli eredi. La porzione legittima è, in parole povere, quella parte della successione che spetta comunque a determinati eredi, indipendentemente dalla volontà del testatore. La porzione legittima limita pertanto la facoltà di disporre del testatore che non puó decidere di lasciare tutto a Tizio o a Caio se tra i di lui eredi vi sono dei discendenti diretti (figli), il coniuge o i propri genitori. Questi eredi hanno, infatti, il diritto ad una quota del’eredità che non puó essere loro sottratta mediante un testamento, la cosí detta porzione legittima.

Detto in altre parole chi redige un testamento puó assegnare ad altre persone che non siano dicendenti diretti o coniuge solo la differenza tra il totale della successione – le quote legittime degli eredi. Questa parte, detta anche quantità disponibile, verrà aumentata con la revisione proposta.

Per aumentare questa quantità disponibile la revisione opera, come accennato in precedenza, sulle legittime che spettano a determinati eredi riducendo le medesime. La revisione, riducendo la legittima dei discendenti,lascia al testatore un più largo margine di manovra per disporre del proprio patrimonio in favore di altre persone siano queste eredi o terze persone.

Se non vi sono discendenti superstiti al loro posto ereditano i genitori o in sostituzione di questi se sono già deceduti, i fratelli e le sorelle del testatore. Il nuovo diritto abolisce la porzione legittima che spettava ai genitori.

Una modifica riguarda anche i coniugi divorziati che in presenza di una relativa sentenza di divorzio passata in giudicato non avranno più alcun diritto all’eredita reciproca.

Cosciente che a volte un esempio vale molto di più di mille parole, la prossima volta vedremo, sulla base di un caso pratico che coinvolge un coniuge superstite, due figli e un terzo beneficiario di parte del patrimonio cosa concretamente cambia con questa revisione. Il tutto con delle cifre, cosí da rendere piú concreto il cambio di regime proposto.

Nell’attesa, come mia abitudine, auguro una buona settimana a tutti i lettori de l’Eco.

Mauro Trentini

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com