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Informarsi è un piacere!

Intervista a Alessandra Belcastro, Presidente Comites Berna

tCosa l'ha spinta a candidarsi a presidente del Comites?
Ho sempre pensato che la mia inclusione in Svizzera dovesse passare anche dalla connessione con la comunià italiana qui presente. Ma è stato con la nascita dei miei figli qui che ho maturato la consapevolezza
che la mia esperienza fuori dall’Italia fosse destinata a durare ben più a lungo di quanto inizialmente immaginato. Da qui l’esigenza di fare di più per il loro futuro da cittadini sia italiani che svizzeri. La Presidenza è stata del tutto inattesa.

Cosa ne pensa della scarsa partecipazione al voto da parte dei connazionali? Da cosa dipende secondo lei?
Credo che sarebbe riduttivo individuarne la causa nella sola procedura con opzione inversa, seppure questa abbia pesantemente contribuito a scoraggiare la partecipazione di quelli che, pur conoscendo il Comites, non hanno esercitato il diritto di voto. Un contributo importante è certamente da attribuire al fatto che non ci sia stato tempo sufficiente nella preparazione delle elezioni, cosa particolarmente importante vista la complessità e i tempi dovuti alla richiesta di iscrizione alle liste elettorali. È indubbio d’altrocanto che il Comites sia poco conosciuto, sopratutto tra le nuove migrazioni. A tal proposito si potrebbe pensare ad una
azione coordinata tra Ambasciata, reti consolari e regioni di provenienza che abbia come scopo quello di informare i nuovi cittadini AIRE. Questa scarsa partecipazione è particolarmente grave considerato che gli Italiani all’Estero continuano ad aumentare, e dunque, in realtà, sarebbe forte la necessità di aumentarne anche la rappresentanza

Quali sono i problemi attinenti alla comunità che ritiene essere i più urgenti da affrontare?
Per capire quali siano I problemi della comunità Italiana di oggi nella nostra circoscrizione, serviranno certamente più che i soli tre mesi di vita che abbiamo. Ci sono molte organizzazioni, come Ipatronati e le associazioni, che hanno il contatto con il territorio e le cui informazioni saranno preziose per individuare alcune delle necessità, quelle delle persone che si rivolgono ad esse. Parte della nuova mobilità, tuttavia,
non conosce I patronati, non si affilia alle associazioni, e nella gran maggioranza, purtroppo, non conosce il Comites. Per le nuove mobilità il nostro Comites ha istituito una commissione che porterà avanti progetti mirati. La promozione e lo svolgimento dei corsi di lingua italiana nella scuole, sono di primaria importanza e assolutamente da tutelare. Ma sappiamo che anche tra questi enti, ci sono delle criticità. La nostra commissione Lingua e Cultura si occuperà delle relazioni con gli enti, e sta già individuando azioni concrete a supporto dei corsi di lingua. C’e anche una parte dei connazionali, la cosidetta terza età, che necessita
di azioni di assistenza sotto vari profili, per l’attuazione delle quali è stata istituita una apposita commissione.

Pensa di poter collaborare fattivamente con le autorità consolari nella ricerca di soluzioni ai problemi che sollevano gli italiani nella sua circoscrizione?
Laddove c’è stata forte intesa e collaborazione tra Comites e Autorità, si sono raggiunti risultati sorprendenti, come è accaduto per la realizzazione del Fumetto “Celeste”, il cui successo continua vedendolo a breve protagonista del Romics 2022. Nei primi mesi di vita del nuovo Comites, sono già stati innumerevoli i contatti con l’ufficio consolare, ad ora principalmente dovuti alle questioni pratiche e legislative di istituzione del nuovo comitato, ma non solo. Sono dunque fiduciosa che si possa continuare sulla strada della collaborazione.

Negli ultimi due anni la pandemia ha rallentato significativamente tutte le attività legate ai Comites ed alle associazioni. In prospettiva, quali sono i progetti che il Comites di Berna vorrebbe attuare a breve per il rilancio delle attività?
Devo dire che il carico burocratico è risultato inaspettatamente notevole in questi primi mesi. Così come anche le azioni necessarie all’organizzazione interna. Nonostante tutto alcune attività sono già partite, come quella di rilancio dei nostri canali comunicativi e l’identificazione di nuovi canali per i meno social. Ci stiamo adoperando per avere un primo contatto con le associazioni, patronati e rappresentati consolari. Accogliamo richieste di partecipazioni ad eventi organizzati dalle associazioni sul territorio. Abbiamo preso contatto con la direzione scolastica competente per i nostri territori, e continueremo a sostenere azioni a supporto dei corsi di lingua italiana. Nei prossimi mesi ci saranno delle novità per quanto riguarda il fumetto con una possibile nuova versione in francese e in tedesco. Intanto le commissioni stanno elaborando delle proposte per progetti da sottoporre a finanziamento per il 2023
Visto che si è parlato a lungo del fatto che i Comites fossero poco conosciuti, quali potrebbero essere le vie per promuoverli?
Il rilancio non può prescindere dalla riorganizzazione dei Comites. Il peso burocratico, I limiti del campo d’azione legato ad una progettualità con cadenza annuale, e il fatto che gli eletti svolgano un’attività di volontariato, minano la funzionalità stessa del Comites, a mio avviso. Detto questo, utilizzando gli strumenti attuali, per promuovere I Comites, senza rischiare di fare sforzi immensi per ottenere piccoli risultati, si dovrebbe favorire la collaborazione intercomites e fare rete con i Comites del mondo più virtuosi per beneficiare e ripetere,ove possibile, le esperienze positive.

ALESSANDRA BELCASTRO

Sono nata in provincia di Reggio Calabria, classe 1977.
Dopo la maturità scientifica mi trasferisco a Pisa dove conseguo una Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche ed una Specializzazione in Farmacologia e Tossicologia Clinica. La mia carriera inizia nell’ambito delle farmacie ospedaliere e territoriali delle ASL Toscane e presso un centro regionale di Farmacovigilanza.Arrivo a Neuchâtel nel 2010 attratta da un’offerta di lavoro presso una multinazionale farmaceutica
che cerca profili altamente specializzati. Da subito attiva nell’ambito del Gruppo Giovani della Missione Cattolica Italiana a Neuchâtel, entro in contatto con varie realtà associative del Cantone.
Da sempre sensibile alla tematica della lotta alle mafie, modero un evento, organizzato dal partito democratico a Neuchâtel, dedicato alla figura di Pio La Torre. Partecipo e sostengo varie iniziative promosse dal Comites su Neuchatel e ne entro a far parte, con incarico di Presidente alle ultime elezioni del 3 Dicembre 2021.

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