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ISPICA: singolare e meraviglioso angolo della Sicilia Sud Orientale nel cuore del Val di Noto, sito UNESCO

Grazie alla suggestiva bellezza del suo territorio, lontana dal turismo di massa, la località offre ai visitatori paesaggi ed emozioni indimenticabili.

Adagiata sulla collina Calandra tra le alture dei Monti Iblei, in provincia di Ragusa, racchiude luoghi ricchi di mito e di storia: preziose testimonianze di culture e popoli qui risieduti.

Un patrimonio archeologico e architettonico unico ci narra la storia dei suoi abitanti: dalle origini nella Cava, alla tragedia del catastrofico terremoto del 1693, fino alla sua ricostruzione in stile tardo Barocco.

Fino al 1935 Ispica è chiamata Spaccaforno - forse dalla locuzione latina Hyspicaefundus, cioè fondo di Cava Ispica. Qui risiede la sua memoria ed è da qui che inizia il breve viaggio alla sua scoperta.

Il territorio è ricco di valli scavate dall’acqua, comunemente chiamate cave. Una delle più famose è la Cava d’Ispica: un susseguirsi di vertiginose pareti, di macchia mediterranea, di grotte scavate nella roccia e di chiese rupestri testimonia la vita nella Cava sin dal neolitico. In epoca medievale, la parte più pianeggiante della cava fu fortificata (Fortilitium), diventando una vera e propria cittadella con al centro il Palazzo Marchionale, un castello difeso dagli strapiombi naturali. Ai piedi del castello si trovava l'antico abitato di Spaccaforno: entrambi distrutti dal terremoto del 1693.

Oggi è un'area archeologica (Parco Forza) che permette di scoprirne le bellezze e la sua storia medievale. Durante le festività di Natale, all’interno delle suggestive grotte, viene organizzato il presepe vivente più suggestivo dell’isola, carico di fascino e di tradizione in cui riprendono forma antichi mestieri e scene di vita quotidiana.

All'interno della Cava si trova una catacomba di epoca paleocristiana (IV-V sec.) imponente per il numero di sepolture (464 tombe), chiamata Larderia da Ardeia.

L'impianto della città è tipicamente settecentesco, con una struttura urbana a scacchiera, ricca di splendidi edifici in stile barocco e liberty. La pietra calcarea bianca, tipica della zona, fa risplendere la bellezza delle opere architettoniche religiose e civili. Se ne citano alcune:

La Basilica Santa Maria Maggiore è una delle testimonianze più importanti della cultura artistica tardo barocca e rococò della Sicilia Sud Orientale. Fu edificata con le pietre dell’omonima chiesa crollata nella vecchia Spaccaforno per accogliere il simulacro del Cristo Flagellato alla Colonna, oggetto di venerazione nella Settimana Santa. Antistante alla chiesa uno spettacolare colonnato, il Loggiato del Sinatra, unico del suo genere, set cinematografico di film ispirati ai romanzi di Camilleri.

Palazzo Bruno di Belmonte, commissionato a Ernesto Basile, architetto palermitano tra i più famosi in Europa, rappresenta il palazzo in stile Liberty più importante della provincia di Ragusa. Possente come un castello s’impone con i suoi maestosi torrioni nel panorama della città.

Ispica è anche un grande comprensorio naturalistico. La sua costa ha spiagge uniche in Sicilia, dove mito, storia e archeologia s’intrecciano. Un vero paradiso naturalistico di mare incontaminato, da anni bandiera Blu, dove s’intravedono alte scogliere di tufo bianco (d'obbligo una sosta alla spiaggia di punta Cirica, unica per i suoi faraglioni) e dune di sabbia scura finissima.

I pantani Bruno e Longarini -complesso di zone umide caratterizzate da superficie, profondità e salinità differenti, tali da creare le condizioni ideali a ospitare una ricchissima biodiversità- costituiscono uno dei più importanti sistemi di aree umide dell’Europa meridionale, punto di arrivo, di sosta e di nidificazione di molte specie di uccelli migratori che si spostano tra l'Africa e l'Europa.

Tra le sagre si deve citare Carotispica dedicata al prodotto principe dell’agricoltura ispicese: la carota novella IGP.

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