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Il ritorno alla natura – Il prezzemolo

(Petroselinum crispum, Petroselinum hortense)

Il prezzemolo appartiene alla famiglia delle Apiaceae ed è una pianta coltivata, in quasi tutti gli orti, fin dall’antichità. Già conosciuto e usato come alimento-farmaco dai greci che lo piantavano insieme alla ruta ai bordi delle aiuole, veniva usato per incoronare i vincitori dei giochi e per decorare le tombe. Anche i romani ne facevano ampio uso in cucina come antisettico.

Il suo nome botanico è Petroselinum Crispum, il cui significato etimologico deriva dal latino petra e selinon che tradotti vogliono dire “sedano che cresce tra le pietre” mentre il termine crispum fa riferimento alla forma riccioluta delle foglie.

Il prezzemolo è una pianta biennale della famiglia delle ombrellifere originaria del Sud Europa che cresce spontanea nelle zone che si affacciano sul Mediterraneo e nei Paesi attigui dell’Asia occidentale, con clima mite e soleggiato. Se coltivata può diventare perenne. Ha fusti dritti alti fino a 70 cm, foglie dentate, divisi in tre segmenti triangolari e con lunghi piccioli. I fiori sono piccolissimi di colore bianco-verde riuniti fittamente in ombrelle, che producono piccoli semi ovali appiattiti, color grigio-bruno con striature verticali. Ne esistono due specie diverse. Il Petroselinum hortense, con foglie piccole e di colore verde molto scuro, particolarmente aromatico, e il Petroselinum crispum a foglie ricce di colore verde brillante.

COME SI UTILIZZA

Raccolta e conservazione

Raccogliere le foglie completamente sviluppate, dalla primavera all’autunno, prelevare le radici da piante di un anno di vita in primavera o in autunno. Foglie, radici e semi si essiccano all’ombra e in un luogo aerato. Conservare le radici e i semi in barattoli di vetro chiusi, riporre le foglie in sacchetti di carta o tela, al riparo dalla polvere e dall’umidità.

Decotto di radice: fare bollire, per 10-15 minuti circa, in un litro di acqua 50 g di radice essiccata e sminuzzata, oppure 100 g di radice fresca ben lavata. Togliere dal fuoco, lasciare riposare con il coperchio per quindici minuti, quindi filtrare, berne una tazza al giorno, a cucchiai e a intervalli regolari, se il gusto è troppo sgradevole, dolcificare con un poco di miele.

Decotto di semi: far bollire in un litro di acqua 30-40 g di semi essiccati, dopo dieci minuti togliere dal fuoco, lasciare riposare cinque minuti circa, quindi filtrare.

Infuso di radice: versare sopra 60-80 g di radici essiccata e sminuzzata un litro abbondante di acqua bollente, lasciare in infusione coperto per trenta minuti, filtrare e assumere secondo le indicazioni.

Bellezza

Impacchi: contro il bruciore agli occhi, raccogliere 2-3 etti di prezzemolo fresco, lavarlo con cura, farlo asciugare, metterlo quindi in un tovagliolo leggerissimo e spremerlo con forza per farne uscire il succo. Inzuppare due piccoli dischi di cotone nel succo e posarli sugli occhi arrossati.

Masticare le foglie: per un alito profumato, soprattutto per togliere il sapore dell’aglio, masticare qualche foglia di prezzemolo.

Succo fresco: per attenuare le lentiggini, passare sulle zone interessate un batuffolo di cotone imbevuto di succo fresco, lasciare asciugare quindi lavare con acqua tiepida.

In cucina

Il prezzemolo trova largo impiego in cucina: le foglie sono aggiunte crude alle insalate, finemente tritate sono sparse su panini, salse, creme, su piatti a base di uova, minestre e zuppe di verdura, pesce e patate lesse. Se cotto il prezzemolo cambia odore e sapore, si consiglia pertanto di aggiungerlo sempre a fine cottura per mantenerne inalterato l’aroma.

Sei proprio come il prezzemolo”, quante volte abbiamo sentito questa frase ad indicare una persona che si incontra (o che mette il naso) dappertutto. Un po’ come accade in cucina, dato che questa aromatica si abbina benissimo a moltissimi ingredienti.

PROPRIETÁ

Le proprietà del prezzemolo sono numerose: è ricco di vitamina A, C, K, acido folico ed è anche un’importante fonte di ferro, calcio e potassio. A livello di valori nutrizionali, 100g di prezzemolo apportano solo 36 calorie.

Azione diuretica e depurativa: il prezzemolo accelera i tempi di guarigione delle infezioni che interessano il tratto urinario e previene la formazione dei calcoli della vescica e dei reni, per mezzo della sua azione lavante. Quindi aiuta in caso di coliche renali e al fegato, disturbi all’apparato genito-urinario, edemi, gotta, idropisia, itterizia, reumatismi, ritenzione di liquidi.

Azione digestiva: il prezzemolo è in grado di incrementare l’appetito e migliorare la funzionalità digestiva. Se consumato a crudo stimola la produzione di succhi gastrici e riduce la formazione di gas intestinali. Si rivela molto utile in caso di cattiva digestione, flatulenza, meteorismo e come regolatore delle funzioni gastrointestinali.

Azione ipotensiva: la vitamina C contenuta nel prezzemolo in sinergia con la sua azione diuretica consente di abbassare i livelli di pressione arteriosa e mantenerli tali nel corso della giornata.

Azione antiossidante e antinfiammatoria: protegge il sistema immunitario grazie alle vitamine A, C ed E ed esercita un’azione antiossidante. Inoltre, tali vitamine offrono una protezione contro l’attacco dei radicali liberi che causano l’invecchiamento delle cellule oltreché la loro possibile ossidazione.

Azione anestetica e antisettica: grazie all'azione dell'eugenolo il prezzemolo risulta utile non solo per curare il mal di denti ma anche per contusioni, ferite, punture d’insetti, slogature. Le foglie possono essere utilizzate per la preparazione di cataplasmi da applicare su lividi e contusioni. Srofinate intere direttamente sulla pelle contribuiscono a lenire le punture di insetti.

Controindicazioni: Il consumo eccessivo di prezzemolo sia ad uso alimentare che sotto forma di preparato fitoterapico va evitato in gravidanza in quanto è da considerarsi tossico e potrebbe avere effetti abortivi. Tale aspetto è dovuto alla compresenza del componente apiolo e di una sostanza con effetti narcotici: la mistricina.

CURIOSITA'

Al prezzemolo vengono attribuite anche proprietà magiche: la mitologia attribuiva a tale pianta poteri di chiaroveggenza e veniva utilizzata per realizzare rituali d’amore, mentre gli antichi Romani collocavano un rametto di prezzemolo sotto le tuniche per allontanare il malocchio. Invece, gli Etruschi lo impiegavano come ingrediente di unguenti con effetti soprannaturali e i Greci usavano la pianta come ornamento delle tombe. 

La ricetta

Salsa verde

Ingredienti:

200 g prezzemolo

2 panini

2 cucchiai di capperi

4 acciughe

2 uova

Olio extravergine d'oliva q.b.

Sale q.b.

Pepe q.b.

Aceto q.b.

Eliminate la crosta del pane e tagliate la mollica in piccoli pezzi. Quindi bagnatela nell'aceto. Preparate le uova sode, raffreddatele e tagliatele a pezzetti. Versate l'olio d'oliva nel fondo del frullatoree la mollica strizzata. Unite le uova, il prezzemolo, i capperi scolati, i filetti d'acciuga, il sale e il pepe. Frullate il composto in modo da ottenere una salsa liscia e vellutata.

Stefania Calzà Santoni

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