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Il ritorno alla natura – La robinia

(Robinia pseudoacacia)

La robinia, Robinia pseudoacacia, detta anche falsa Acacia (in realtà non ha nulla in comune con le Acacie), è una pianta arborea che può giungere fino a 25-30 metri di altezza, appartenente alla famiglia delle Fabaceae (o Leguminosae) originaria dell'America del Nord, diffusa attualmente in Europa e negli altri continenti, in cui si è naturalizzata con facilità, tanto da essere considerata da alcuni invasiva col rischio che prevalga su specie autoctone.

Il nome scientifico e quello italiano della Robinia derivano da Jean Robin, giardiniere ed erborista dei reali di Francia, che la introdusse in Europa nel 1601.

La robinia è una pianta rustica, fiorifera, a foglie decidue, molto ornamentale; ha brillanti foglioline ellittiche di color verde chiaro (giallo in autunno) e corteccia molto rugosa; produce numerosi polloni spinosi e fiori profumati, bianco-crema, che sbocciano in maggio-giugno. Alla base di ogni foglia sono presenti due robuste spine, eliminate nelle robinie da ornamento.

Le caratteristiche del legno di robina si prestano bene per la realizzazioni di mobilio e, in generale, per la combustione. In passato infatti la falsa acacia forniva ottimo legno da carbone e da costruzione, mentre la pianta in vita era largamente utilizzata per il consolidamento dei versanti e per la divisione dei campi.

COME SI UTILIZZA

Raccolta e conservazione

Raccogliere i fiori all’inizio del periodo della fioritura, le foglie vanno raccolte in estate al loro massimo sviluppo. Fare essiccare sia i fiori sia le foglie all’ombra in luogo aerato e conservare in recipienti di vetro scuro ben chiusi

Infuso: versare un litro di acqua bollente, in un recipiente di terracotta o di porcellana, sopra 30-40 g di fiori e foglie essiccate e sminuzzate grossolanamente, lasciare in infusione per 10-15 minuti, coperto a temperatura ambiente. Trascorso il tempo indicato, colare e conservare in una bottiglia di vetro in un luogo fresco e asciutto. Se ne prende 4-5 tazzine il giorno, preferibilmente dopo o lontano dai pasti principali.

Tintura: mettere a macerare, per 7-8 giorni circa, 30 g di foglie e fiori essiccati e sminuzzati grossolanamente in 150 g di alcool a 65°, trascorso il tempo indicato, filtrare e conservare in una boccettina di vetro scuro con contagocce. La dose consigliata è 10-20 gocce durante il corso della giornata, preferibilmente dopo i pasti principali, diluiti in un poco di acqua o in una tisana a piacere.

Vino medicinale: mettere a macerare, in un litro di buon vino bianco secco di media gradazione alcolica, 40 g di fiori essiccati e sminuzzati grossolanamente, trascorsi 10-12 giorni di macerazione, colare e conservare in una bottiglia di vetro ben chiusa in un luogo fresco. Se ne beve un bicchierino prima o dopo i pasti principali.

Bellezza

Acqua profumata: preparare un infuso con 50 g di fiori essiccati in un litro di acqua bollente, lasciare in infusione fino a raffreddamento, aggiungere fino a 200 ml di alcool a 80°, mescolare bene e conservare in una bottiglia di vetro con tappo a vite. Utilizzare l’acqua così preparata come tonico decongestionante dopo il bagno.

In cucina

Con i profumati fiori della robinia si possono preparare deliziose e squisite frittelle per una merenda ricca di energie. Si prestano anche alla preparazione di dolci sciroppi. Inoltre sono ricchissimi di nettare e per questo molto ricercati dalle api, che ne ricavano un miele assai apprezzato, fluido, trasparente, profumato, detto impropriamente “miele d'acacia”.

PROPRIETÁ

Azione digestiva e antispastica: la robinia è indicata nella cura degli spasmi gastrici e intestinali ed è un ottimo colagogo, perché favorisce lo svuotamento della cistifellea in caso di congestione biliare. Si rivela utile altresì contro flatulenza, meteorismo, esofagite, congestione biliare e gastrite.

Azione stomachica e carminativa:indicata in caso di cattiva e lenta digestione, dispepsia, flatulenza e meteorismo, pirosi gastrica.

Azione emolliente: svolge un'azione lenitiva sulle mucose del tratto digerente proteggendo esofago e stomaco dall’eccesso di acidità, soprattutto in caso di esofagite e ulcera gastroduodenale.

Azione antinfiammatoria: per uso esterno la robinia esercita un’azione emolliente e antinfiammatoria in caso d’irritazioni e arrossamenti della pelle, della gola e delle mucose del cavo orale in generale.

CURIOSITÀ

Originaria della regione degli Appalachi del Nord America orientale, la robinia è considerata una specie altamente invasiva in molti paesi d'Europa. Grazie alle sue capacità di colonizzare aree degradate e di migliorare la fertilità del suolo, ha registrato un notevole ampliamento del proprio areale sconfinando in Canada, America del Sud, Europa, Africa settentrionale, Asia e Oceania, tanto che attualmente l’estensione mondiale delle superfici con Robinia pseudoacacia ammonta a 3.2 milioni di ettari. Si stima che tra il 1958 e il 1986 la superficie occupata da questa specie sia aumentata di circa l’868%, e oggi viene considerata come la seconda specie più abbondante tra le latifoglie arboree decidue nel mondo. 

La ricetta

Frittelle di fiori di robinia

I fiori possono essere cucinati come dolci frittelle, preparando una pastella a base di uova, farina, zucchero, latte, un pizzico d sale e un goccio d’olio. Si puó anche aggiungere un po’ di vino bianco. Dopo aver lavato bene i fiori e averli asciugati su un canovaccio, aprirli bene e aggiungerli alla pastella. Friggere a cucchiaiate non molto grandi e cospargerli di zucchero a velo.

Stefania Calzà Santoni

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