L'ECO tele7

Informarsi è un piacere!

Il ritorno alla natura – La vaniglia

 (Vanilla planifolia)

Il nome vaniglia deriva dello spagnolo “vainilla” che deriva a sua volta dal latino “vagina” che significa baccello, guaina. La vaniglia (Vanilla planifolia) è un particolare tipo di orchidea, l’unica che produce frutti commestibili dall’uomo.

La pianta della vaniglia è originaria del Messico ma cresce spontaneamente in tutta l’America centrale. Si tratta di un rampicante appartenente alla numerosa famiglia delle orchidee. Ha l’aspetto di una liana flessuosa di color verde e dispone di numerose radici avventizie. È caratterizzata da foglie particolarmente allungate e fiori molto appariscenti nelle tonalità pastello del verde e del giallo. Non ama particolarmente la luce diretta e può essere coltivata anche alle nostre latitudini all’interno di serre o gazebo riparati. La parte più pregiata di questa pianta è costituita dalle sue bacche aromatiche.

Il primo raccolto può essere effettuato a tre anni di distanza dalla sua messa a dimora e il massimo della produzione si verifica dopo l’ottavo anno di vita. I baccelli vengono considerati maturi quando iniziano a ingiallire e perdono la loro tipica vitalità. Devono essere staccati uno ad uno recidendo il peduncolo che li collega direttamente alla pianta madre. Successivamente si stendono su dei graticci e si fanno asciugare in una zona ombreggiata ma ben areata. I baccelli disponibili in commercio hanno una lunghezza non inferiore ai quindici centimetri e possono essere piegati con estrema facilità senza che si spezzino.

Le varietà più pregiate sono:

Vaniglia Bourbon: originaria del Madagascar, questa tipologia è la più pregiata tra tutte. La sua lavorazione infatti è molto complessa e contiene un’alta percentuale di vanillina, la sostanza che conferisce ai semini il caratteristico aroma. La migliore vaniglia dal punto di vista qualitativo è quella che si coltiva nella piccola isola della Reunion, un'isola dell'arcipelago delle Mascarene che si trova nell'oceano Indiano più nota col nome di Bourbon. È una varietà dalle qualità uniche e offre un aroma delicato ma persistente che non si altera nemmeno dopo la cottura.

Vaniglia di Tahiti: ha un aroma delicato e dolce con interessanti note speziate;

Vaniglia indiana: ha un profumo speziato e un sapore che ricorda un po’ il cacao piccante. Ecco perché questa varietà è utilizzata anche per la preparazione di ricette salate.

COME SI UTILIZZA

Le porzioni della pianta impiegate in erboristeria sono i baccelli, lunghi, stretti di color marrone scuro, ricoperti da una sostanza naturale denominata vanillina, che conferisce l’aroma caratteristico della vaniglia.

Baccelli sotto spirito: mettere alcuni baccelli di vaniglia a macerare in alcool a 70° per due settimane.

Tintura di vaniglia: mettere 10 g di baccelli di vaniglia sminuzzati in 100 ml di alcool a 70°, lasciare macerare per otto giorni circa mescolando di sovente, quindi filtrare e conservare in flaconi di vetro scuro.

Zucchero vanigliato: conservare un baccello di vaniglia in un barattolo di zucchero, in questo modo lo zucchero acquista un sapore prezioso che durerà per anni. Se lo zucchero così trattato è passato al macinacaffè, si ottiene lo zucchero a velo vanigliato.

Tonico per stimolare l’appetito: miscelare con cura 10 g circa di tintura di vaniglia, 10 g di tintura di cannella, 30 g di zucchero e 100 g di marsala. Assumere il tonico così preparato a cucchiai durante il corso della giornata.

Profumo all’essenza di Vaniglia: mescolare in 50 ml di alcool etilico a 70° venti gocce circa di essenza di vaniglia, 10 gocce di olio essenziale di basilico e 10 gocce di olio essenziale d’Incenso, conservare il profumo in una bottiglietta di vetro scuro con tappo sottovuoto, lontano soprattutto dalle fonti di calore. Oltre alla gradevole fragranza della vaniglia, il basilico rende il profumo eccellente per combattere la stanchezza mentale.

Sacchetti alla vaniglia per deodorare l’ambiente: riempire con qualche baccello di vaniglia dei piccoli sacchetti di cotone spesso o di mussola, chiuderli bene con nastrini di raso e appenderli negli ambienti da deodorare.

In cucina

L’aroma che si sprigiona dalle bacche e dai semi della vaniglia viene utilizzato per realizzare numerosi preparazioni di tipo dolciario che spaziano dalla panna cotta al cioccolato, dalle torte alla crema pasticcera. Commercialmente si usa in genere l’aroma sintetico. Ora è più facile che in passato trovare i baccelli che vale la pena acquistare freschi, tenendo conto che si possono utilizzare più volte e anche dopo essere stati immersi nello zucchero o nel latte, è sufficiente lavarli, farli asciugare e conservarli per un uso successivo.

PROPRIETÁ

Azione antistress: la vaniglia è un’ottima alleata contro lo stress. Il suo aroma aiuta a ritrovare energia e buon umore. Svolge dunque un’attività rilassante e calmante sul nostro sistema nervoso alleviando la tensione e placando gli stati d’ansia. Sarà sufficiente versare qualche goccia di olio essenziale nella vasca da bagno oppure nei contenitori bruciaprofumi per ambienti. E’ possibile anche diluire 40 gocce di olio essenziale di vaniglia in 50 ml di olio di mandorle per poi massaggiare tempie e polsi. L’effetto rilassante dell’olio essenziale aiuta anche chi soffre di disturbi legati al sonno. Potete bere del buon latte caldo aromatizzato alla vaniglia oppure eseguire un bel massaggio “speziato” prima di andare a dormire.

Azione afrodisiaca: la medicina tradizionale attribuisce alla vaniglia virtù afrodisiache. Agli inizi del ‘900 veniva infatti consigliata per risolvere problemi sessuali. All’epoca fu condotto uno studio sui lavoratori di vaniglia che rivelò l’esistenza di una malattia professionale chiamata “vanillismo”. Tra i sintomi di tale malattia vi era una forte eccitazione sessuale. Questa proprietà afrodisiaca sembra sia dovuta ad alcune molecole, che essendo affini ai ferormoni, contrastano il calo della libido.

Azione antiossidante ed antitumorale: la vanillina, molecola aromatica contenuta in questa spezia, è dotata di notevoli proprietà antiossidanti. Queste proprietà agiscono sull’azione dei radicali liberi prevenendo l’invecchiamento cellulare. Nonostante questo sia ancora da confermare, studi preliminari hanno evidenziato anche proprietà antitumorali.

Azione antineurodegenerativa e azione antidepressiva: la vanillina rallenta la formazione di una sostanza chiamata “perossinitrito” che provoca danni alle cellule cerebrali. Sono ancora in corso studi di approfondimento per verificare i reali effetti sui pazienti colpiti dal morbo di Parkinson o Alzheimer. Altri studi hanno evidenziato la presenza di sostanze capaci di apportare benefici al sistema nervoso centrale contrastando così la depressione.

CURIOSITA'

Dai bastoncini di vaniglia alla vanillina

I frutti vengono raccolti acerbi ed inizialmente non hanno aroma. Vengono immersi in acqua ed essiccati al sole ripetutamente, finché il baccello non diventa di quel color marrone che caratterizza i bastoncini di vaniglia. Anche a causa di questo lungo procedimento, il prezzo della vaniglia è abbastanza elevato così, in commercio, oltre alle naturali stecche di vaniglia troviamo anche la vanillina.

La vanillina è la molecola presente nella vaniglia che ne caratterizza l’aroma. Due chimici tedeschi l’hanno sintetizzata per renderla più commerciale ed accessibile rispetto alla vaniglia. La vanillina è una sostanza solitamente in polvere ma possiamo trovarla anche liquida. Benché sia stata inizialmente prodotta da sostanze naturali come la coniferina, sostanza presente nella resina dei pini e dall’eugenolo, sostanza estratta dai chiodi di garofano, viene ora sintetizzata chimicamente. Per questo motivo non è così naturale come molti credono. E’ opportuno quindi fare attenzione sempre alla qualità di ciò che si acquista ed essere sospettosi quando troviamo qualcosa di pregiato a basso costo.

Stefania Calzà Santoni

 

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com