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Il ritorno alla natura – La noce moscata

(Myristica fragrans)

La Myristica fragrans è una pianta endemica delle isole indonesiane delle Molucche, soprannominate “isole delle spezie” e di alcune isole della Papua Nuova Guinea. Tra tutte le specie, l’albero di Myristica fragrans è il più coltivato perché genera un frutto all’interno del quale ci sono due parti molto aromatiche che vengono utilizzate come spezie differenti. Oggi è coltivata anche nell’Arcipelago Malese, nelle Antille, in Brasile, a Zanzibar, a Ceylon e nelle Indie Occidentali.

Questa spezia viene ricavata da un albero, o arbusto di grandi dimensioni, sempreverde, alto fino a 7-10 metri, con fusto eretto, corteccia di colore grigiastro, e legno che contiene un lattice di colore rosso o rosato. La chioma è arrotondata, con ramificazioni dense, leggermente a spirale. Le foglie sono ovali, appuntite, di colore verde scuro, con la pagina superiore lucida e cerosa. E' una pianta dioica , cioè presenta fiori maschili e fiori femminili che si trovano su esemplari diversi.

Il Myristica fragrans produce frutti simili ad albicocche, carnosi e giallastri. Ogni frutto contiene un seme ovale, lungo 2-3 cm, avvolto in un sottile rivestimento rosso, che viene poi asportato ed utilizzato per produrre il macis. Dopo un periodo di essiccamento al sole, la noce moscata è pronta per essere commercializzata. Questa spezia viene molto utilizzata in cucina, ma per ottenerne un aroma più intenso è bene grattugiarla al momento dell'uso. Da secoli viene utilizzata anche in erboristeria e nella medicina naturale.

COME SI UTILIZZA

Raccolta e conservazione

Il frutto matura 6-9 mesi dopo la fioritura, è raccolto quando cade a terra. Se ne elimina l’involucro esterno, staccando il macis, che è pressato e fatto essiccare per 3-4 ore. I semi sono invece fatti essiccare per 4-6 settimane. Si utilizza principalmente il seme: sia la noce moscata che il macis.

Olio essenziale: è possibile acquistarlo in erboristeria o in farmacia.

Noce moscata intera: è facilmente reperibile in qualsiasi supermercato nel reparto spezie. É possibile acquistarla già in polvere, ma si consiglia di grattugiarla all’occorrenza, perché perde rapidamente il sapore.

Latte alla noce moscata: la noce moscata è un ottimo rimedio contro l'insonnia, basta solo metterne un poco nel latte caldo. Essa infatti provoca il rilascio di serotonina, un ormone che viene poi trasformato dal cervello in melatonina, sostanza che favorisce il sonno.

Burro di noce moscata o macis: si può acquistare facilmente in farmacia.

Shampoo aromatizzato alla noce moscata: versare una dose circa di shampoo neutro in una tazza di terracotta, unire a due gocce di olio essenziale di noce moscata 2 cucchiai di decotto a vostra scelta, secondo il tipo di capelli: consolida, fiori di sambuco, salvia, ortica per capelli secchi, calendula, lavanda, rosmarino, achillea per capelli grassi. Mescolare bene e usare come di consueto.

In cucina

Questa spezia è usata per aromatizzare budini, creme, besciamella, purè e verdure lesse. Nella cucina del Nord Italia, viene aggiunta nei ripieni di tortellini, ravioli e cannelloni. Il suo aroma, in quantità moderate, è gradevole, caldo, piccante, esotico. Si usa anche per dare aroma a varie bevande, come il vin brulé.        

PROPRIETÁ

Azione antispasmodica e anticonvulsivante: nella medicina tradizionale, l'impiego piú comune della noce moscata e del relativo olio ha riguardato particolarmente le problematiche legate al sistema nervoso e a quello digestivo. I due piú importanti composti psicoattivi della noce moscata (miristicina ed elemicina) stimolano il sistema nervoso centrale, con un effetto preventivo su malattie neurodegenerative come l'Alzheimer. A livello cerebrale, ha anche effetto calmante in caso di ansia e stress e contribuisce a riequilibrare lo stato psicofisico. Aiuta anche contro l'insonnia, oltre a migliorare la concentrazione in caso di affaticamento mentale.   

Azione carminativa, digestiva, antidiarroica e ipotensiva: nella medicina popolare, basata su esperienze di carattere empirico e tradizionale, la noce moscata viene impiegata quale ottimo rimedio per risolvere problematiche legate all'apparato gastrointestinale. Grazie alla sua azione disinfettante previene e cura eventuali infezioni dell'intestino. Contro diarrea, attacchi di vomito e nausea grattuggiare una generosa spolverata di noce moscata sugli alimenti cucinati.            

Azione epatoprotettiva: la ricerca scientifica ha studiato anche gli effeti epatoprotettivi della miristicina da noce moscata su lesioni al fegato. Infatti, sono state messe a confronto ben 21 diverse spezie su cavie con danni al fegato e la noce moscata ha mostrato l'attività epatoprotettiva piú potente.

Attività antibatterica e antimicrobica: è stato isolato un alcaloide dal frutto della noce moscata che ha mostrato attività antibatterica contro i batteri Gram-positivi (Staphylococcus aureus) e Gram-negativi (Escherichia coli). Inoltre, il composto alcalioide ha mostrato un effetto antifungino contro Candida albicans e Neoformans Cryptococcus, senza determinare alcuna citotossicità nell'uomo. Quindi, il composto potrà risultare un valido aiuto nel trattamento di vari disturbi causati da questi batteri e funghi. Tra gli effetti antimicrobici più utili della noce moscata c’è quello legato alla prevenzione e alla cura iniziale delle malattie parodontali, che si verificano con l’accumulo di microrganismi sotto forma di una placca aderente ai denti. Una serie di osservazioni scientifiche ha rilevato che i semi di Myristica fragrans possono essere potenzialmente utilizzati come naturali agenti antimicrobici nei prodotti per l’igiene orale per abbattere la resistenza batterica verso i tradizionali farmaci antibatterici.

Azione antireumatica e analgesica: per uso esterno, l’olio essenziale di noce moscata è impiegato nel trattamento dei dolori reumatici, articolari e muscolari, riuscendo ad alleviare la fatica e la sensazione di dolore. Per questa ragione, i marinai di stanza nelle “galere” (le antiche navi a remi che solcavano i mari con l’aiuto della forza delle braccia) nei momenti di maggiore fatica facevano uso di noce moscata per non sentire la stanchezza e il dolore delle lunghe remate. All’azione analgesica si accompagnava l’effetto euforizzante che permetteva di sostenere turni di fatica molto prolungati.

Azione afrodisiaca: secondo la medicina popolare, tra le virtù di questa spezia c'è anche quella di essere considerata un potente afrodisiaco. Già nell’800 per tale motivo si fabbricavano con essa delle “pillole d’amore” oppure veniva strofinata sul corpo affinché sprigionasse la sua fragranza. Oggi si è appurato che il suo potere afrodisiaco le deriva dal fatto che contiene  dopamina e altri componenti che generano la vasodilatazione, cioè la dilatazione dei vasi sanguigni, conseguenza positiva nella predisposizione amorosa.

Controindicazioni e effetti collaterali

La noce moscata va consumata con cautela e parsimonia, perché presa a dosi eccessive puó provocare un avvelenamento o alterazioni di coscienza e allucinazioni, oltre che dipendenza. In certi casi ha un effetto narcotico e provoca palpitazioni e vomito. La dose consigliata non deve superare i 2 grammi al giorno.  

CURIOSITÁ

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la noce moscata simboleggia la riunione, la volontà di riunirsi e di rivedersi presto. Tale significato lo si può attribuire ad un’usanza piuttosto comune diffusasi intorno al 1600, quando era un’abitudine portar con sé una noce da grattugiare ed aggiungere al vino o al cibo qualora si presentassero all’improvviso situazioni conviviali.

Stefania Calzà Santoni

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