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Costo utenze italiane per iscritti AIRE

Volture e bollette

Un nostro fedele lettore, Luciano da Olten, ha recentemente ereditato dai genitori (ex emigrati in Svizzera) un’abitazione in Italia dove entrambi vivevano dopo il loro rimpatrio. Luciano e la sua famiglia desiderano mantenerne la proprietà per trascorrervi le vacanze. Dopo aver provveduto a fare tutti gli atti presso un notaio, adesso quell’immobile è intestato a lui e ci domanda se deve modificare a suo nome tutte le utenze della casa relative all’energia elettrica, gas e acqua nonché il canone tv oppure se può lasciarle ancora intestate a suo padre e, comunque, desidera sapere se vi è una scadenza per cambiarne l’intestazione.

Normalmente dal momento in cui un’abitazione cambia di proprietà si deve provvedere anche alla relativa voltura delle utenze per cui consigliamo a Luciano di provvedervi al più presto. Anche per un altro motivo legato alla tipologia dei contratti stipulati dai genitori che sicuramente sono da “utenze domestiche residenti” visto che in quella casa vi abitavano stabilmente. Infatti in Italia, in genere, per le utenze – per esempio quella relativa all’energia elettrica – esistono due distinte categorie ovvero quella per le utenze “domestiche” e quella per “altri usi” (negozi, piccole aziende, professionisti, ecc.). A sua volta per l’utenza “domestica” vi sono due tipologie: quella delle utenze domestiche “per residenti” e quella per “non residenti”. Chiarita questa prima caratteristica della bolletta elettrica (più o meno analoga per gas ed acqua) per le abitazioni in Italia, ve ne è poi un’altra e cioè l’ammontare della bolletta è poi composta di due importi: il primo viene calcolato in base all’elettricità effettivamente consumata il cui costo è identico sia per i residenti che per i non residenti; il secondo importo concerne la spesa per i così detti “Oneri di sistema” (questa voce comprende gli incentivi per le fonti rinnovabili, le agevolazioni alle industrie manifatturiere, la promozione dell’efficienza energetica, il costo per lo smantellamento delle centrali nucleari, la compensazione per le imprese elettriche minori, gli oneri per il bonus elettrico, ecc.). Ebbene quest’ultima voce è più elevata per le utenze domestiche dei “non residenti” per cui, a parità di consumo di energia, l’ammontare dell’importo in bolletta relativo agli “Oneri di sistema” sarà maggiore. Ciò premesso, è evidente che Luciano – risiedendo in Svizzera - rientra nella categoria dei “non residenti” e, come lui, tutti gli iscritti Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) che possiedono un’abitazione in Italia, trattandosi a tutti gli effetti di una seconda casa - o casa di vacanza che dir si voglia - sia pure a dispetto di quanti di noi hanno cercato di contrastare questo concetto per l’abitazione in Italia degli emigrati!

Concludendo consigliamo a Luciano e, più in generale, ai nostri lettori, iscritti all’AIRE, che possiedono un’abitazione in Italia di verificare se nei contratti in vigore per le loro utenze risultano correttamente “non residenti” altrimenti è consigliabile che provvedano a chiarire la loro situazione con i rispettivi fornitori di luce, gas ed acqua poiché, se scoperti, potrebbero anche incorrere in una multa se non addirittura in una denuncia per truffa.

Dino Nardi

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