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Hermann Scherer e le sue carte incise

La rabbiosa potenza dei suoi lavori

Nel 1893 nasce a Rümmingen nella tedesca valle della Kander a poca distanza dalla Svizzera, Hermann Scherer, un artista che ha intensamente spadroneggiato su una tecnica grafica molto difficile e faticosa, la xilografia. Scherer, dopo un apprendistato di scalpellino a Lörrach, si trasferisce a Basilea, dove diventa collaboratore di alcuni scultori locali. In seguito conosce il famoso artista tedesco Ernst Ludwig Kirchner, e lo assiste nell'allestimento di una mostra alla Kunsthalle di Basilea. Influenzato da quest'ultimo passa lunghi periodi a Davos, dove Kirchner abita e lavora. Il suo rapporto con l'arte comincia con la pittura, seguono la xilografia e la scultura. Dopo alcuni anni intensi con mostre personali e collettive, Scherer purtroppo muore nel 1927 alla sola età di 34 anni.

E' come mi fossi trovato a casa con quel corposo ben assortito insieme di incisioni di Hermann Scherer che riempiono attualmente le pareti di due sale del Kunstmuseum di Basilea, perché nella mia lunga impegnativa attività di grafico votato all'arte da molto più di 50 anni sforno annualmente, scavandoli, dei linoleum. Linoleum che per le sue proprietà si avvicina molto al legno e cioè alla xilografia.

Che dire, o tanto meglio che scrivere, su un artista così pregnante e genuino come lo Scherer. Dopo aver riordinato le idee mi viene spontaneo affermare che nel fare arte oltre i suoi spigolosi, acuti e sferzanti paesaggi montani così lontani da ciò che si ritiene piacevole, le sue tematiche ricorrenti sono le puntigliose indagini sul quotidiano. Sul quotidiano basato sulle semplici gesta a volte anche misere di una classe piccolo borghese o ancora meno che Hermann ai suoi tempi frequentava.

Osservando con cura i lavori di questo maestro delle sgorbie, il colore nero e i suo derivati la fanno da padrone e traspaiono per la loro rabbiosa potenza una sopita inquietudine.

Hermann Scherer è stato inoltre un ottimo sculture e lo ho dedotto scrutando i suoi legni scavati da provetto scalpellino, ossia una serie di sculture dettate dai costumi dei suoi anni e da un sapore virtualmente arcaico. Il suo interesse che traspare nel concepire le sue opere è quello tanto umano degli abbracci e molto di più.

Herrmann Scherer. Kerben und Kanten. Kunstmuseum Basel fino al 18.4.2022

Andrea Pagnacco

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