L'ECO tele7

Informarsi è un piacere!

Magia in pittura

Il raffinato restauratore di quadri

L'idea - e che idea – era che al mago in erba Massimo Inchiostro di ben 72 anni uscisse dal cilindro nero avorio, al posto del solito tradizionale coniglietto, un animale completamente diverso e cioè elettronico e perciò di metallo. Per spiegarci meglio, un robot che telecomandato si muove e saltella come un coniglio in carne e ossa. Solo che tale impegnativa impresa molto costosa senza dei mezzi adeguati, cioè senza tantissimi soldini sarebbe miseramente caduta nel vuoto.

L'Inchiostro, afflitto da tutto ciò non si diede per vinto, anche perché quello del mago, pensandoci sopra era per quanto agognato un favoloso hobby. Massimo poi nei suoi mini-spettacoli riusciva a intrattenere uno striminzito pubblico di bocca buona facendo grande uso delle sue “mirabolanti” generose carte da poker, carte che facilmente seducevano i sempliciotti del momento.

Si deve poi sapere che la vera professione di Massimo non era quella di far comparire o scomparire con un soffio le sue carte, gli sgargianti fazzolettini di seta o dei piccoli pennuti, bensì quella di un abile restauratore di quadri. Un restauratore che, dotato di una sottile perizia, risolveva manualmente il degrado di tanti dipinti. Un lavoro alquanto raffinato che eseguiva sempre con notevole abilità che gli permetteva, malgrado lunghi periodi di magra, di campare dignitosamente.

A una decina di giorni dal Natale gli giunse una interessante commessa dall'imprenditore bellunese Livio Trave, ossia quella di restaurare una piccola tavola dell'artista veneto Francesco Bissolo, nato a Treviso nel 1470/72 e mancato a Venezia nel 1554. Nella sua carriera il Bissolo è stato un fedele seguace di Giovanni Bellini, riportando nei suoi schemi il fare di tale maestro veneziano. Non solo, ma facendosi anche influenzare da un altro grande maestro veneto, il Carpaccio.

Avere quella preziosa opera a casa prima della Vigilia di Natale era l'immancabile sogno di Livio Trave, anche se per le pessime condizioni del dipinto tre quarti della tavola doveva essere dipinta ex novo dalle mani esperte di questo restauratore.

Quando lo vide, il suo datore di lavoro esclamò senza alcun indugio: ”Caro Inchiostro, da quanto vedo, Lei è veramente un mago nel suo originale mestiere di restauratore”.

Andrea Pagnacco

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com