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Il ritorno alla natura – L’astragalo

(Astragalus membranaceus)

L’astragalo è una pianta perenne della famiglia delle Fabaceae (Leguminose) originaria della Cina diffusa in Corea, Mongolia, Siberia e in tutte le zone temperate dell’emisfero boreale. In molti Paesi viene coltivata in serra per il vasto impiego delle sue radici a scopi terapeutici.

E’ una pianta erbacea perenne che in pieno sviluppo vegetativo può superare i 70-90 cm di altezza. Ha radice rizomatosa fibrosa e flessibile (grande come un dito umano) la cui membrana rugosa, di colore giallo o marrone, avvolge la polpa dal sapore leggermente dolciastro che ricorda quello della liquirizia. Le foglie sono alterne ed ellittiche. Il colore è verde brillante.

I fiori, di colore giallo pallido, sono riuniti in vistose infiorescenze a grappolo portate sulla estremità apicale di lunghi peduncoli che spuntano in posizione ascellare. Ciascun fiore ha la forma simile a un calcagno. I frutti sono baccelli verdastri che racchiudono nel loro interno piccoli semi. A maturazione i baccelli imbruniscono, seccano, si aprono disseminando i semi sul terreno.

COME SI UTILIZZA

Le parti utilizzabili delle piante di astragalo sono le radici aventi da 4 a 7 anni di vita raccolte in primavera prima della ripresa vegetativa della pianta o in autunno quando le foglie iniziano a seccare. Si estraggono le radici dal terreno, si ripuliscono dai residui di terreno, si lavano sotto l’acqua e poi si mettono ad essiccare al sole.

Rinomato per le sue proprietà benefiche, assume un posto d’onore nella medicina tradizionale cinese di cui è una delle piante protagoniste. Nelle erboristerie e parafarmacie più attrezzate possiamo trovare la tintura madre di astragalo, così come la radice polverizzata in bustine o compresse. Le modalità di assunzione cambiano a seconda del tipo di prodotto scelto:

  • per proteggere il sistema immunitario, assumere dalle 20 alle 30 gocce di tintura madre una volta al giorno.
  • l’estratto in polvere può essere sciolto in acqua bollente. Il risultato è una tisana anti-stress, utile anche a riequilibrare l’organismo a seguito di cure antibiotiche.

PROPRIETÁ

Azione tonico-adattogena: è consigliato per contrastare periodi di stress, affaticamento, astenia e nelle convalescenze. In questo ultimo caso, soprattutto se c’è stata una cura con antibiotici o farmaci pesanti, questo rimedio naturale aiuta a ridurre gli effetti tossici dei trattamenti. L’astragalo, come altre ben più note piante orientali, ci permette di rispondere bene e con adattabilità allo stress, abbassando il consumo di ossigeno nei mitocondri e aumentando la crescita, il metabolismo e la longevità delle cellule. Per queste ragioni è indicato anche come valido aiuto per contrastare periodi di stanchezza, affaticamento con effetti migliorativi su apprendimento e memoria.

Azione immunostimolante e antinfluenzale: utile per sostenere le naturali difese dell'organismo nei confronti dei malanni stagionali tipici dei mesi invernali come raffreddore, tosse e influenza, è in grado di contrastare i virus che causano anche patologie più gravi come l’influenza aviaria e l’epatite B. L’astragalo è ricco di proprietà immunostimolanti, per questo viene impiegato in presenza di malattie infettive, ma anche quando si presentano malattie neoplastiche. Questo perché svolge una funzione antitumorale, o meglio, ritardante nei confronti dell’evoluzione della patologia cancerogena. L’effetto dell’astragalo consiste nell’aiutare il corpo a contrastare l’atrofia di organi quali milza, timo e linfonodi intestinali e di favorire la capacità fagocitaria e la trasformazione dei linfociti T.

Azione epatoprotettiva: questa pianta è anche una grande alleata del fegato e può proteggerlo dai danni provocati da sostanze chimiche o tossiche. Il contenuto di saponine facilita la produzione e l’espulsione della bile, permettendo un corretto funzionamento del fegato, stimola anche la rigenerazione degli epatociti e aiuta a fluidificare il sangue, riattivando le funzioni inibite dagli steroidi (ormoni steroidei e colesterolo).

Azione ipoglicemizzante e cardioprotettiva: è potenzialmente utile nel controllo della glicemia nelle persone diabetiche. Inoltre, la pianta è indicata anche per sostenere la funzionalità del cuore e del sistema circolatorio. Ricerche preliminari sembrano inoltre suggerire effetti positivi nel ridurre le complicanze metaboliche e fisiche dell'invecchiamento.

CURIOSITÁ

L'astragalo, noto anche come huáng qí o milkvetch, è molto usato nella medicina tradizionale cinese. La pianta viene utilizzata fin dall’antichità come rimedio naturale per diverse patologie. La scoperta delle sue funzioni benefiche viene attribuita all’Imperatore Rosso: figura chiave per la medicina tradizionale cinese, a cui si deve il famoso libro sulla farmacologia. Nel testo sono riportati oltre trecento rimedi naturali, tra i quali l’astragalo spicca per importanza ed efficacia. L’uso tradizionale cinese della pianta è rivolto alla stimolazione del Qi (l’energia vitale) di milza e polmoni, ossia di quegli organi (insieme ai reni), alla base dei flussi energetici dell’organismo e quindi delle energie difensive e dell’immunità.

L’astragalo è anche un osso del piede. Come mai hanno lo stesso nome? I fiori della pianta hanno una forma particolare, che ricorda proprio quella di un tallone umano!

Stefania Calzà Santoni

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