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Il ritorno alla natura – L’abete rosso

 (Picea abies)

Picea deriva dalla parola latina pix (pece, resina) con cui i Romani erano soliti chiamare questa specie di alberi. L’abete rosso chiamato anche Peccio è un albero sempreverde della famiglia delle Pinaceae, tipico dei climi freddi e alpini, diffuso prevalentemente nel nord dell’Europa e nelle zone alpine o prealpine italiane.

L’abete rosso è uno degli alberi più longevi del mondo e può vivere anche oltre 500 anni. In Svezia, nel parco nazionale Fulufjället, nella contea di Dalarna, si trova Old Tjikko, un abete rosso di circa 9562 anni: è l’albero-clone più anziano della terra.

L’abete rosso non ha solo un aspetto solido, ma può anche vantare caratteristiche di robustezza. Il tronco è dritto e può raggiungere i 60 metri di altezza e i 2 metri di diametro alla base, la corteccia del tronco è sottile e di colore rossastro, da cui il nome, che diviene più bruno-grigiastra man mano che avanza con l’età. La chioma è generalmente conica e stretta ma può variare a seconda dell’altitudine nella quale si trova: se a bassa altitudine, la chioma ha una forma più larga, mentre a quote maggiori tende a divenire più stretta. Questo probabilmente a causa di un processo adattativo con lo scopo di sopravvivere alla pressione della neve. I rami principali sono rivolti verso l’alto e conferiscono al peccio la specifica forma della chioma, mentre quelli secondari sono penduli.

Le foglie sono aghiformi, tipiche delle conifere, lunghe fino a 3 cm, inserite singolarmente tutte intorno al rametto secondo delle linee spirali. Hanno all’inizio un bel colore verde chiaro, mentre scuriscono e divengono maggiormente appuntite a maturità. Gli strobili, comunemente chiamati coni o pigne, hanno una forma cilindrica, sono penduli, lunghi 100-200 mm e larghi 20-40 mm. I coni hanno un colore verde o rossiccio che diventa marrone in autunno e cadono interi una volta raggiunta la maturità. La fruttificazione è tardiva e avviene in abeti la cui età è compresa tra i 20 e i 50 anni.

COME SI UTILIZZA

Raccolta e conservazione

Raccogliere le gemme prima della loro apertura, in febbraio – marzo. Le foglie e i rametti con le foglie vanno raccolti durante l’anno. Utilizzare le gemme fresche, oppure farle essiccare all’ombra in un luogo aerato. Le foglie e i rametti vanno usati appena colti, poiché è molto facile trovarli tutto l’anno.

Infuso di gemme: mettere in infusione in un litro di acqua bollente 30-40 g di gemme di abete rosso. Lasciare in infusione per 10-15 minuti, quindi filtrare. Assumere 3-4 tazze al giorno.

Trementina: resina dell’abete che si accumula durante la primavera sotto la corteccia e nelle gemme. Si ricava praticando un’incisione nella corteccia, dalla quale fuoriesce un liquido denso e appiccicoso che ha un odore molto simile a quello del limone e un sapore amaro. Si può acquistare anche in erboristeria; la dose consigliata è 3-5 gocce durante il giorno.

Decotto per uso esterno: far bollire, per 10 minuti, in un litro di acqua 50 g di gemme, foglie e rametti di abete rosso, filtrare e utilizzare per applicare compresse e impacchi.

Olio essenziale: dalla distillazione delle foglie fresche e delle gemme si ottiene l’olio essenziale di abete rosso usato per inalazioni in caso di tosse, raffreddore e altri sintomi influenzali.

Resina di abete rosso: si puó reperire l’unguento preparato con resina di abete rosso nelle erboristerie o in farmacia. Si applica in caso di micosi delle unghie e della pelle ma può essere utile anche in caso di lesioni cutanee e vesciche. Pulisci l’area da trattare con acqua tiepida e poi asciugala. Spalma l’unguento e poi avvolgi la parte con pellicola trasparente. Applica più volte nel corso della giornata per almeno 3-4 mesi.

Bagno balsamico, rivitalizzante, tonificante e deodorante: ottimo dopo una dura giornata di lavoro, oppure dopo un’intensa attività sportiva. Avvolgere una manciata di gemme e rametti di abete rosso in una garza, metterla in infusione nell’acqua del bagno molto calda e immergersi come di consueto.

In cucina

I germogli giovani dell’Abete rosso vengono ampiamente utilizzati in Europa settentrionale come aromatizzanti della birra; inoltre viene localmente utilizzato per la preparazione della “birra di abete”, facendo fermentare le foglie e i ramoscelli con lievito in una soluzione zuccherata.

PROPRIETA'

Principi attivi: contiene principalmente resina, costituita da acido piceapimarolico, acido piceapimarinico, acido piceapimarico e iuroresina, olio essenziale, tannini.

Azione mucolitica, balsamica ed espettorante: l’azione dei terpeni consente di fluidificare le secrezioni delle vie aeree permettendo l’eliminazione del muco in eccesso e promuove un'azione emolliente su bronchi e trachea irritati. Inoltre la presenza di canfora rilassa la muscolatura dei bronchi infiammati, migliorando il respiro. Per questa ragione è assai utile in caso di sinusite, tracheite, bronchite, polmonite e asma.

Azione antibatterica: ottima azione su batteri Gram positivi come streptococchi e stafilococchi

Azione diuretica: facilita la diuresi e svolge un'azione antisettica urinaria, quindi viene impiegato per prevenire la formazione di calcoli e di renella nelle vie urinarie.

Azione stimolante: combattere la stanchezza mentale, la tristezza emotiva e l'incapacità di relazionarsi con gli altri. Dona coraggio a chi ha perso fiducia in se stesso durante i momenti di difficoltà.

Azione antireumatica e antinevralgica: per dolori reumatici, nevralgie, strappi muscolari, contusioni e stiramenti puo' essere d'aiuto un massaggio eseguito con un olio neutro in cui verranno diluite poche gocce di olio essenziale di abete rosso.

La ricetta

Lo sciroppo balsamico di abete rosso

Rimedio naturale fatto in casa contro la tosse grassa, bronchite, sinusite, catarro e mal di gola. Essendo molto concentrato, la dose consigliata è di un cucchiaino, meglio se assunto al mattino a digiuno. 

750 g di gemme di abete rosso

1 kg di zucchero circa

Raccogliere le gemme di abete rosso in un luogo il più distante possibile da strade e altre fonti di inquinamento. Rimuovere le eventuali impurità dalle gemme aiutandosi con il getto d’aria fredda di un asciugacapelli. Disporre un primo strato di gemme di abete rosso all’interno di un vaso capiente e ricoprire con dello zucchero. Procedere in questo modo fino all’esaurimento delle gemme terminando con un abbondante strato di zucchero.
Chiudere bene il vaso e lasciarlo in un luogo soleggiato per circa 40 giorni, avendo cura di agitarlo ogni due o tre giorni. Trascorsi i 40 giorni filtrare lo sciroppo con un colino ricoperto con un canovaccio.

CURIOSITÁ

Il legno dell' abete rosso “ di risonanza” ha ottime proprietà di amplificazione del suono e viene perciò utilizzato nella costruzione delle tavole armoniche degli strumenti a corda. L'abete rosso di risonanza è così chiamato per le sue caratteristiche acustiche. È un particolare tipo di abete rosso ( "abete maschio"), il cui legno presenta anomalie di accrescimento degli anelli annuali e che, fin dai tempi passati, viene ricercato dai liutai per costruire la tavola armonica di svariati strumenti musicali a corda (violini, viole, violoncelli, etc.). La distribuzione di questo "albero che canta" è limitata a poche zone europee. Perciò si ritiene che diversi strumenti musicali, anche di illustri liutai dei secoli scorsi, siano stati costruiti con il legname di risonanza della Val di Fiemme e della foresta di Paneveggio in provincia di Trento, nonché della Val Canale e del Tarvisiano in provincia di Udine. Antonio Stradivari per i suoi famosi violini si riforniva presso la Magnifica Comunità di Fiemme.

Stefania Calzà Santoni

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