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Zucchero racconta “Discover”

Primo album di cover della sua carriera 

Composto da reinterpretazioni totalmente inedite e mai pubblicate, Discover esce a due anni di distanza dall’ultimo disco di inediti D.O.C. ed è un album in cui Zucchero ha spogliato e rivestito, nel suo stile, iconiche canzoni del panorama musicale italiano e internazionale, unendo le sue due anime musicali: la miglior tradizione melodica italiana e le più profonde radici afroamericane.

In Discover troviamo diverse importanti collaborazioni: con Bono in Canta la Vita (versione italiana con il testo a firma di Zucchero della canzone di Bono “Let your love be known”), con Elisa in Luce (Tramonti a nord est), canzone del 2001 scritta insieme all’artista, e con Mahmood in Natural blues, versione di Moby del brano “Trouble so hard” di Vera Hall. Intenso ed emozionante è il brano Ho visto Nina volare, in cui Zucchero sceglie di duettare virtualmente con Fabrizio De André.

Come sei arrivato alla selezione delle canzoni che hanno composto l’album?

Sono partito da 500 titoli che avevo raccolto negli ultimi 3 anni in cui ho lavorato a questo progetto, dalle canzoni che suonavo all’inizio con le mie prime band fino a quelle che mi hanno emozionato negli ultimi anni. Ho scelto di non inserire brani aggressivi o tirati come in altri dischi in studio che avevo fatto, e in generale c’è un velo di malinconia in tutte le canzoni.

I primi due brani sono versioni in italiano di un brano di Michael Stipe, No Time For Love Like Now, e uno di Bono degli U2, Let Your Love Be Known, pubblicati entrambi durante la pandemia. Come hai scoperto il brano di Bono?

Ho scoperto la canzone di Bono navigando su YouTube: lui l’aveva fatta a casa sua e pubblicata sui social. Io ho apprezzato subito il testo in inglese, l’ho chiamato, ci siamo scritti, gli ho chiesto di poter scrivere la versione in italiano ed è stato come al solito molto generoso: non solo mi ha mandato la traccia della sua voce per poter fare un “cameo”, ma ha voluto fare tutti i cori, armonizzati in stile Beatles, perchè ci teneva molto.

Perchè hai scelto di inserire Con te partirò di Andrea Bocelli piuttosto che Il mare calmo della sera, che avevi co-scritto?

Avevo scritto Il mare calmo della sera, con cui Bocelli aveva vinto la sezione Nuove Proposte al Festival di Sanremo del 1994, quindi aveva diritto di partecipare l’anno dopo tra i big, e il brano selezionato era Con te partirò. Una sera Andrea viene a cena a casa mia, mi parla del brano ma mi dice che non è molto convinto, che c’è qualcosa che lo frena. Me lo fa ascoltare e io gli dico “Ma tu sei matto! Questa canzone ha una melodia straordinaria!”. Siamo stati a discuterne fino alle 5 di mattina, ma fortunatamente alla fine si è fatto convincere, ed avevo ragione, perchè è la canzone che l’ha lanciato in tutto il mondo.

Come mai hai scelto Mahmood per Natural Blues?

Fin dalla sua prima esibizione avevo capito quanto fosse dotato vocalmente: ha un grande talento ed è in grado di interpretare le canzoni con un timbro di voce molto soul. La canzone l’ha scelta lui, io gli ho mandato 5-6 brani che pensavo potesse interpretare bene e lui ha scelto questo.

C’era qualche altra collaborazione che avresti voluto inserire in questo disco?

Quando mi sono messo a lavorare a Discover volevo fare Honky Tonk Women dei Rolling Stones con i Måneskin, ma erano in giro per impegni promozionali, quindi non se n’è fatto niente. Poi, ironia della sorte, hanno aperto proprio un concerto degli Stones negli Stati Uniti. Comunque non sarebbe male scrivere per loro, mi piacciono molto.

Che idea ti sei fatto riguardo l’attenzione che le istituzioni hanno per il tuo mestiere?

La mia idea è quella di regalare al Ministero della cultura la tibia di un legionario romano, magari ritrovata a Paestum, così vanno in tv a parlarne, godono come ricci e si sentono acculturati. Però è evidente che della cultura popolare non gliene frega molto.

Poi c’è il duetto virtuale con Fabrizio De Andrè di "Ho visto Nina volare". Cosa provai a sentire la sua voce nel brano?

Devo darne il merito a Dori Ghezzi, fu lei a segnalarmi che poteva esserci qualcosa di me in questo brano, disse “secondo me la puoi fare tua”. Le ho dato retta e aveva ragione. L’ho riprodotta e riarrangiata, non è un vero e proprio duetto, è più un cameo. Ho sentito l’esigenza di fare entrare la voce originale di Fabrizio per far dire wow.

Il prossimo tour è programmato da aprile 2022 con 14 concerti a Verona, per poi proseguire in Europa. In Svizzera ti aspettiamo per 3 appuntamenti, nel Vallese a giugno, in Piazza Grande a Locarno in estate, e sempre a giugno, il 5 per l’esattezza, all’Hallenstadion di Zurigo, che conosci molto bene….

Speriamo di poter svolgere tutti i concerti come previsto. Di Zurigo e della Svizzera in generale ho molti ricordi belli e non vedo l’ora di poter incontrare i miei amici in Svizzera, perchè chi viene al mio concerto, è mio amico.

Inoltre, Zucchero sarà anche protagonista dell’importante show-evento con Eric Clapton previsto il 29 maggio 2022 al Waldbühne di Berlino.

Album : Discover (Universal Music)
CD, Digitale, doppio vinile, box set limitato

Concerto di Zurigo :
Domenica 5 giugno 2022, ore 20, Hallenstadion Zurigo
Prevendita: ticketcorner.ch

Bruno Indelicato

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