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1, 2, 3… : mamma, è oggi Natale?

Care lettrici e cari lettori,

Avete iniziato anche voi a contare i giorni fino a Natale?

Un’espressione che sentiamo pronunciare ogni anno con l’avvicinarsi del mese di dicembre e che spesso si traduce in iniziative commerciali:

il calendario dell’Avvento.

In realtà, la parola Avvento sta a indicare il conteggio di giorni. Una specie di conto alla rovescia, che tiene conto delle quattro domeniche che precedono il Natale.

Se secondo la liturgia cattolica, quindi, il calendario dell’Avvento inizierebbe dalla quarta domenica prima di Natale - a volte da fine novembre - , normalmente, per convenzione, si fa partire il calendario con i numeri dal primo giorno di dicembre. In alcune famiglie questo conteggio avviene creando con fantasia dei calendari. Questi sono in stoffa o altri materiali e ogni giorno corrisponde a una casella che custodisce un dolce, una caramella, o quello che da fantasia nasce.

Altri, più propensi alla passività e al non scervellarsi su nulla di confezionato con mani proprie, ma più indirizzati al lusso, acquistano invece calendari che nascondono piccoli gioielli, creme per il corpo. Di conseguenza: chi ne ha più ne metta, come una vera e propria anticipazione e competizione al regalo natalizio…

Ma come e quando è nata questa semplice tradizione?

Era il mese di novembre di fine Ottocento e un bambino ancora piccolino di nome Gerhard, chiedeva ogni mattina alla sua mamma, quanto tempo mancasse all’arrivo del Natale.

Ma Gerhard era talmente di tenera età che la mamma non riusciva a fargli comprendere il passare del tempo. Difficile spiegare al figlio, come iniziavano e finivano i giorni. Ma soprattutto: quanto era ancora distante il Natale.

Quindi, ogni mattina Gerhard, che non mollava, domandava, con insistenza, alla sua mamma: “É oggi Natale?“.

Quando arrivò il primo dicembre dell’anno successivo, però, ci fu una svolta. La mamma ebbe un’idea geniale e chiamò il piccolo Gerhard dicendogli: “Ho preparato per te 24 biscotti speziati. Uno per ogni giorno dell’Avvento. Potrai mangiarne uno ogni mattina e, quando i biscotti saranno finiti, vorrà dire che è arrivato Natale.“ Che sollievo per Gerhard! L’attesa e i giorni prenatalizi scorrevano in dolcezza…

Il piccolo Gerhard divenne un uomo. Svolgeva inoltre la professione di editore. Una mattina passando davanti ad una pasticceria addobbata per il Natale e, vedendo dei biscotti esposti, ripensò con grande amore alla sua mamma. All’intento di lei nell‘ assecondare il figlio nell’attesa del Natale. Alla pazienza nel fargli capire e sentire in modo pratico il tempo. Ai suoi 24 biscotti speziati e al suo Natale con un calendario speciale. Fatto da sua mamma. Unicamente per lui. Con amore.

Fu così che, nel dicembre del 1920, nacque il primo Calendario dell’Avvento in aiuto a tutte quelle mamme che non riuscivano a far capire ai loro bimbi quanto mancava al Natale.

Quel bambino che apriva felice i sacchetti con i biscotti, Gerhard Lang, trasformò l’idea della madre in un calendario con un disegno per ogni giorno. Introdusse il dettaglio delle finestrelle, dal cui interno spuntavano angeli o piccoli Gesù Bambino da ritagliare o assemblare, oppure da riempire con dolcetti o cioccolatini.

La signora Lang, mamma di Gerhard, se fosse vissuta oggi, sarebbe probabilmente una di quelle mamme che fanno forse venire i sensi di inferiorità alle comuni mortali, perchè funzionano con il cuore e l’amore per i propri figli. Per totale Amore verso suo figlio, aveva architettato, a sua completa insaputa di un futuro successo di questa idea, un calendario dell’Avvento decisamente più complesso del normale: un piccolo capolavoro che includeva una ghirlanda di sempreverdi, una miriade di decorazioni festive e altrettanti dolcetti speziati legati con un cordino a tanti decori fantasiosi.

Il piccolo Gerhard, fortunato figlio di tale madre, avrebbe potuto staccare dalla ghirlanda una decorazione e un dolcetto ogni giorno: la prelibatezza gli sarebbe finita in bocca. Il ninnolo avrebbe decorato un qualche angolo della casa… e così via fino alla vigilia di Natale, in un crescendo di meraviglia e di ghiottonerie.

Era sicuramente qualcosa di meraviglioso. Gerhard non avrebbe mai dimenticato la magia di quegli inverni della sua infanzia. Anzi: crescendo si sarebbe anche reso conto di quanto lavoro, di quanta coordinazione e dedizione stesse dietro a un progetto simile.

Il piccino era stato fortunato ad avere una mamma dotata di tanta pazienza e tanta inventiva: non tutti i bambini potevano beneficiare di un calendario dell’Avvento creato con quello stesso livello di dettaglio pieno di amore materno.

Ormai ventenne e proprietario di una cartolibreria, Gerhard cominciò a pensare a un modo per emulare quella magia invernale di cui aveva beneficiato da bambino.

Evidentemente, era impensabile proporre alle famiglie povere un calendario dell’Avvento basato sulle decorazioni di Natale. Il costo sarebbe stato troppo alto. Sicuramente non è certo un cartolaio che deve occuparsi di sfornare dolcetti di Natale per i suoi clienti.

E tuttavia, pensa che ti ripensa, Gerhard ebbe l’idea di dare alle stampe un calendario dell’Avvento composto da due cartoncini incollati l’un sull’altro. Uno dei due cartoncini riportava delle brevi citazioni bibliche, selezionate appositamente per quel tempo liturgico. L‘altro cartoncino, che stava appoggiato sopra, era decorato con allegre immagini festive e aveva tante piccole finestrelle che potevano essere aperte per davvero.

Giorno dopo giorno, i piccoli di casa avrebbero spalancato tutte le finestrelle del calendario: gli allegri disegni li avrebbero stupiti, i versetti biblici avrebbero favorito una preghiera… e auspicabilmente ci sarebbe anche stato un dolcetto ad addolcire quel momento, grazie al lavoro di una mamma amorevole e avveduta.

Dalla Germania il Calendario dell’Avvvento divenne ben presto una tradizione celebrata prima in tutta Europa e poi in tutto il mondo.

Evolvendosi: oggi, nel 2021, esistono un’infinità di calendari, più o meno costosi, per tutti i gusti e non solo per bambini. Non contengono più solo cioccolatini, infatti, ma minicocktail, caffè, poesie e cosmetici nelle più svariate forme e materiali: dal plexiglass al vetro al legno con cassetti, a forma di case, scrigni, scatole. E, vanno a ruba, tanto che, già da metà novembre, in molti negozi ed e-commerce sono esauriti.

Se non siamo più bambini, regaliamo in onore di una mamma amorevole con suo figlio, un calendario fatto a misura alla nostra mamma.

Sarà lei, a sua volta a contare alla rovescia:… 1, 2, 3…aspettando di abbracciare i propri figli a Natale… dato che oggi è l’otto dicembre, nel cattolicesimo si celebra l’Immacolata e mancano 17 giorni al Natale:

Preghiera dell’Immacolata per l’otto dicembre

Immacolata Vergine Maria,

adorna di ogni virtù e dono dello Spirito,

ottienimi dal Signore

un cuore sapente e docile,

pronto a fare sempre la volontà di Dio;

un cuore nuovo e mite,

capace di amare e di condividere;

un cuore semplice e puro,

che sappia accogliere il tuo Figlio Gesù,

un cuore riconciliato

che offra pace e perdono;

un cuore che magnifichi il Padre Celeste

per tutte le sue creature;

un cuore servizievole,

capace di farsi prossimo;

un cuore forte e vigilante,

che sappia affrontare il dolore

e attendere con fede l’alba radiosa

della risurrezione.

 

Graziella Putrino

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