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La metafora come teoria

Scegliere i mercati finanziari

Perché non utilizzare una semplice metafora, accessibile a tutti, per spiegare le teorie finanziarie più complesse? È proprio quello che faccio questa settimana. Tenetevi forte e allacciate le cinture di sicurezza, non ve ne pentirete.

Immaginiamo di dover partire per le vacanze estive in automobile e di voler tentare di fare una cosiddetta “partenza intelligente”, ovvero cercare di raggiungere la località di destinazione nel minor tempo possibile rispetto agli altri automobilisti. Per fare ciò dovremo attuare una strategia nel senso del tempismo, cioè considerare qual è il migliore momento per partire (investire) ed una strategia operativa, cioè quali strade percorrere (scegliere i mercati e gli strumenti finanziari adatti su cui operare). Cosa sostengono la Efficient Market Hypothesis (Teoria dei Mercati Efficienti) e la Random Walk Theory (Teoria dell`Imprevedibilità dei Corsi) se si assume questo particolare punto di vista? La prima sostiene che non è possibile trovare una strategia che permetta di conciliare il momento migliore per la partenza con la strada da percorrere, poiché tutti gli automobilisti condividono le stesse informazioni riguardo al traffico e di conseguenza quelli che dovrebbero essere la partenza ed il percorso migliore da intraprendere. Dall’altro lato la seconda (che della “Teoria dei Mercati Efficienti “ è parente stretta in quanto la si può definire la formalizzazione matematica della stessa) sostiene che tutti gli automobilisti scelgono, ogni volta che si mettono in strada,un percorso ed una partenza fondamentalmente a caso, non avendo elementi utili per decidere in merito e pertanto il traffico è ogni volta diverso e non esiste strategia che permetta di anticipare le mosse altrui e quindi approfittarne. Essendo, inoltre, il traffico generato dagli automobilisti del tutto casuale, lo studio dei passati comportamenti degli automobilisti non è predittivo, e pertanto è inutile.

In questo contesto teorico la finanza comportamentale invece afferma che gli automobilisti, in condizioni di incertezza, attuano comportamenti ricorrenti, non solo, ma afferma anche che il traffico stesso (inteso come la somma dei comportamenti collettivi) presenta un andamento ciclicamente ricorrente che si può prevedere e di cui si può appunto approfittare. Da qui la considerazione che le piazze finanziarie non sono efficienti e pertanto esistono possibilità sistematiche di battere il mercato. Gli studi pertanto vertono sul come e sul perché gli automobilisti prendano certi tipi di decisioni in determinate situazioni. In questo senso va evidenziata la retroattività di certe previsioni sul mercato stesso: le previsioni degli analisti finanziari vanno a modificare i risultati stessi di cui danno previsione allo stesso modo in cui la società delle autostrade, quando si serve dei media, modifica il comportamento di alcuni automobilisti mostrando prima delle partenze estive quelli che saranno i giorni affollati e le strade bloccate dal traffico. Continuando nella metafora possiamo notare inoltre come sia facilmente comprensibile il concetto di saturazione delle strategie operative; e cioè, se esiste davvero una strada ed un momento adatto per mettersi in marcia, allora ne potremo approfittare noi, i nostri familiari, gli amici, i parenti ma non molti altri di più o finirà che quelle stradine che abbiamo scovato senza traffico finiranno con l’intasarsi se percorse oltre un certo numero da troppi automobilisti.

Una nota conclusiva: a volte si dice che investire in borsa sia pericoloso. Questo, in alcune circostanze, (e gli ultimi 4 anni ne sono un esempio lampante) può essere vero. Tuttavia, se proprio vogliamo dirla tutta, e restando nello spirito della metafora automobilistica, possiamo, anzi dobbiamo, affermare che guidare è di per sé di gran lunga più pericoloso. Purtroppo le statistiche ce lo confermano continuamente. Ogni anno migliaia di persone perdono la vita, e molte di più restano ferite, in incidenti automobilistici, per la maggior parte prevenibili.

Il mio consiglio è semplice: chiunque ne possa fare a meno, venda l`automobile. E con quei soldi investa in borsa. Nel peggiore dei casi perderà del denaro. Ma mai la vita.

Peter Ferri

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