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Il ritorno alla natura – Il ginseng

(Panax ginseng)

Il ginseng è una pianta originaria dell’Asia settentrionale appartenente alla famiglia delle Araliaceae e al genere Panax. Si tratta di un’erbacea dalle foglie caduche color verde scuro. Non è molto interessante dal punto di vista ornamentale; prima di arrivare a maturità bisogna attendere almeno 4 anni dopodiché comincerà a produrre degli steli fiorali con capolini bianchi. Saranno seguiti da particolari piccoli frutti raggruppati, di un bel rosso acceso. La crescita dell’apparato radicale è altrettanto lenta: perché il rizoma raggiunga dimensioni apprezzabili bisogna aspettare almeno 5 anni. Proprio questa crescita poco vigorosa rende il prodotto cosí prezioso.

Il nome “Panax” deriva dal greco, dalla fusione di due termini “pan” (tutto) e “akeia” (cura), inteso come “panacea, rimedio per tutti i mali”. Mentre “ginseng” deriva dalla parola cinese “rensheng”, il cui significato, “piccolo uomo”, rimanda alla struttura antropomorfa tipica della radice.

L’infiorescenza è ad ombrello, cioè composta da steli che si diffondono a partire da un punto comune, un po’ come i raggi di un ombrello. È di forma emisferica e sboccia all’inizio dell’estate. Sono fiori poligamici, rosa. I frutti sono delle piccole bacche rosse-purpuree che maturano in autunno, tra ottobre e novembre.

La parte più importante della pianta è la radice, dalla caratteristica forma ramificata. Secondo la tradizione assume varie forme: quella del drago, del bambino e addirittura quella umana. È commestibile, di consistenza carnosa, di colore giallo grigiastro esternamente, o rossa, con un caratteristico odore e un sapore leggermente dolce all’inizio, seguito da una leggera amarezza.


COME SI UTILIZZA

Il ginseng si può trovare in commercio allo stato fresco, sotto forma di polvere, in tavolette masticabili ricavate dalla radice, sotto forma di compresse e in granulato per soluzione orale.È possibile acquistarlo come miscela istantanea o aromatizzatore di bevande come il caffè, tè o tisane e simili. La radice secca pura (in polvere o intera) va utilizzata per gli infusi, e si trova facilmente in erboristeria o in farmacia. Se la radice è allo stato fresco, è sufficiente tagliarne soltanto qualche fettina, che potrà bastare per il consumo di qualche giorno. Per beneficiare il più possibile delle proprietà benefiche del ginseng, bisogna lavarlo accuratamente e cuocerlo in infuso oppure al vapore per 5 minuti, in modo tale da ammorbidirlo. Risulta amaro, dunque è possibile addolcirlo con miele o dolcificanti vari a piacere. Se lo si preferisce, può essere tagliato a fette e immerso in bevande calde per alcuni minuti, oppure, mangiato crudo.

Infuso: si può preparare un buon infuso al ginseng a cui aggiungere miele e un po’ di latte per ottenere una bevanda che può sostituire il classico caffè. Mettere 2 g di radice essiccata in una tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione per 5-10 minuti, filtrare e bere 1 volta al giorno, meglio nella prima parte della giornata. In Cina la gente beve tè al ginseng da 5.000 anni. Nella medicina erboristica cinese, i medici raccomandano agli adulti oltre i 40 anni di età di bere una tazza di tè al ginseng al giorno.

Estratto secco (titolato in ginsenosidi): in integratori o sciroppi. La dose consigliata di ginseng corrisponde a 200 mg al giorno di estratto secco o da 0,5 a 2 g al giorno di radice secca.

Tintura madre (soluzione idroalcolica): 50 gocce diluite in un bicchiere d’acqua da assumere 1-2 volte al giorno.

Caffè al ginseng: negli ultimi anni, il caffè al ginseng è diventato un’ottima alternativa al caffè tradizionale perché contiene una percentuale di caffeina molto più bassa del caffè tradizionale, ha un sapore particolare e vellutato e ha un effetto tonificante ed energizzante che sostituisce perfettamente il caffè.

In cosmetica vengono sfruttare le proprietà migliorative sulla microcircolazione sottoepidermica e vasoprotettrice generale. In particolare l’estratto di ginseng utilizzato per frizioni sul cuoio capelluto aiuta a riattivare la circolazione favorendo un’azione rinforzante sui capelli. Inoltre viene utilizzato come ingrediente cosmetico rassodante ed elasticizzante sulla pelle matura di viso e collo.

Va assunto di mattina, preferibilmente al risveglio, e non dovrebbe essere mai preso nelle ore serali per evitare fenomeni di insonnia. Anche l’assunzione contemporanea di altre sostanze eccitanti (caffè, tè) è sconsigliata. Si consiglia inoltre di non protrarre l’utilizzo oltre i 3 mesi. Evitare l’assunzione contemporanea con caffeina, Warfarin, Amfetamine, IMAO. Per quanto riguarda gli effetti collaterali o indesiderati, sono possibili interazioni con farmaci ipoglicemizzanti e nervosismo, insonnia, mal di testa. Evitare in gravidanza e allattamento.

 

PROPRIETA'


Il ginseng è utilizzato tradizionalmente da secoli come tonico e stimolante per l'organismo soprattutto in Cina, Corea, Giappone e Russia. Nell'antichità rappresentava un rimedio tanto potente e ricercato che il suo prezzo poteva essere pari a quello dell'oro.
Oltre che come tonico generale per il corpo e per la mente, il ginseng veniva utilizzato soprattutto nella cura degli stati febbrili. Ora ne vengono effettuati anche altri utilizzi, in particolare in caso di affaticamento e difficoltà di concentrazione.

Azione tonica e adattogena: cioè è in grado di aumentare la resistenza dell’organismo allo stress psicofisico, in quanto rafforza il sistema immunitario, endocrino e nervoso e migliora le capacità fisiche e mentali. Il ginseng infatti agisce a livello dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene inducendo la liberazione di cortisolo, l’ormone dello stress, capace di migliorare la risposta corporea all’affaticamento fisico e mentale. Può essere utile per rivitalizzare un fisico debilitato e per ridurre il senso di stanchezza e la capacità di resistere alla fatica, in quanto il ginseng può stimolare la produzione di adrenalina. Per questo motivo, l'assunzione di ginseng è spesso raccomandata a coloro che devono sostenere ingenti sforzi fisici. E' inoltre raccomandato nei periodi di convalescenza, poiché stimola il processo di guarigione.

Azione antiglicemizzante e ipotensiva: il ginseng contiene 12 tipi di sostanze chimiche bioattive, una delle quali è considerata in grado di diminuire i livelli della glicemia e di migliorare gli effetti dell'insulina. Oltre ad una dieta corretta può essere utile a quelle persone che rischiano il diabete. Si consiglia in questo caso di assumerlo qualche ora prima del pasto ad alto tasso di zuccheri. E' in grado anche di diminuire i livelli di colesterolo nel sangue e ha effetti positivi sulla circolazione sanguigna, sulla memoria e sulla concentrazione.

Attività immunomodulante: diversi studi condotti su modelli animali e colture cellulari hanno mostrato che l’estratto di ginseng coreano, in particolare la sua componente polisaccaridica, è in grado di indurre un effetto immunomodulante, stimolando l’attività di linfociti e macrofagi e favorendo la risposta immunitaria acquisita. Gli studi sull’uomo, seppur in numero limitato, hanno tutti confermato l’effetto immunostimolante, migliorando nel complesso il numero di linfociti, di cellule Natural Killer e di anticorpi, favorendo anche l’attività fagocitica.

Azione anti-age: alcuni studi dimostrerebbero che l’assunzione del ginseng sia molto utile per la gestione dei sintomi della menopausa. Una vera terapia alternativa naturale contro i cambiamenti di umore, la vampate di calore, l’insonnia, la secchezza vaginale, la sudorazione notturna e la diminuzione della libido. Inoltre grazie al contenuto di fitoestrogeni può contribuire positivamente all'equilibrio ormonale, mentre la vitamina A e i sali minerali in esso contenuti contribuiscono alla crescita delle ossa prevenendo l'osteoporosi. Inoltre i principi attivi del ginseng sarebbero in grado di migliorare l’apporto di ossigeno nella circolazione sanguigna: una proprietà che si rivela ottima anche per la buona funzionalità del bulbo pilifero e quindi per contrastare la caduta dei capelli e l’alopecia.

Azione protettiva delle funzioni cognitive: il ginseng coreano, grazie alla presenza delle saponine, migliora la capacità intellettuale, di concentrazione, di calcolo e, più in generale, aumenta l’efficienza mentale. Pazienti malati di Alzheimer trattati con ginseng hanno mostrato un importante miglioramento delle funzioni cognitive oltre al recupero della memoria. Il ginseng può quindi aiutare a ripristinare un sufficiente apporto di sangue al cervello dopo un ictus o una lesione cerebrale e a prevenire il declino mentale legato all'età.

Proprietà afrodisiache: secondo uno studio pubblicato sul Journal of Impotence Research, basterebbe una compressa di ginseng a risolvere i problemi di impotenza. La cura è basata sull’assunzione di alcuni componenti presenti nella bacca e non nelle radici della pianta. Il potere afrodisiaco della pianta sembra essere legato alla capacità di aumentare il rilascio di ossido nitrico dalle cellule endoteliali dei corpi cavernosi del pene e quindi di ottenere una migliore erezione.

Ginseng e sport

Alcuni studi osservazionali dimostrano come il ginseng coreano migliori le prestazioni sportive e, nello stesso tempo, sia in grado di diminuire i tempi di recupero dalla fatica in test da sforzo. Nella pratica sportiva, ha prolungato i tempi di resistenza di alcuni atleti di nuoto. Inoltre sembra che l’assunzione continua di Ginseng rosso coreano sia in grado di prevenire l’anemia sportiva negli atleti.

CURIOSITA'

Il Ginseng panax è originario dell’area asiatica cino-coreana. Sembra sia stato “scoperto” oltre 5000 anni fa sulle montagne della Manciuria che dividono la Cina dalla Corea del Nord. Ne vennero osservati subito gli effetti benefici quali forza, ringiovanimento e vigoria sessuale e per questo venne reso oggetto di venerazione. Anche la sua forma, dalle sembianze umane, divenne un potente simbolo dell’armonia divina sulla terra. Da ciò forse deriva il nome della radice “jen-shen” che in cinese significa “pianta uomo” o “radice virile”.

In Europa giunse soltanto nel Seicento, portato in dono a Luigi XIV dagli ambasciatori del re del Siam. Sulla scia del successo che ebbe in Europa, cominciò la raccolta commerciale del ginseng americano. Nel 1716 un prete gesuita, sentendo parlare della radice cinese tanto apprezzata, ne scoprì un esemplare simile che cresceva spontaneamente vicino a Montreal. Iniziò così anche l’esportazione di ginseng dal Canada alla Cina.

La ricetta

Zuppa coreana di pollo samgyetang 

E' una zuppa calda di pollo al ginseng tipica della cucina coreana che consiste in un pollo giovane intero farcito con riso glutinoso. Aglio, scalogno, zenzero, giuggiole e ginseng vengono fatti bollire nel brodo o aggiunti al ripieno; altri ingredienti possono essere astragaluscastagne e noci di ginko.

La samgyetang è un piatto cucinato d'estate, secondo la credenza che bisogni combattere il caldo con il caldo; in particolare, viene preparata durante la canicola di luglio e agosto.

Stefania Calzà Santoni

 

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