L'ECO tele7

Informarsi è un piacere!

Rossocrociati multietnici ma senza Italos

Campionato Mondiale di calcio 2022, la Svizzera già qualificata

I più anziani si ricorderanno che, qualche lustro fa, nella squadra nazionale svizzera di calcio – che, peraltro, raramente brillava per i suoi risultati - militavano pure alcuni giocatori di origine italiana per i quali molti emigrati appassionati di calcio, e no, erano fieri e quindi spinti a tifare i Rossocrociati nei loro incontri internazionali, sempre però che non si trattasse di una sfida tra la nazionale elvetica e quella italiana perché, in quel caso, non vi era alcun dubbio a riguardo di quale delle due squadre sostenere. Infatti, in queste situazioni, il richiamo del sangue si fa sempre sentire, come dimostra anche quella scena esilarante del film “Pane e cioccolata”. Un film cult del 1974 in cui l’immigrato italiano Giovanni Garofoli detto Nino - interpretato egregiamente da Nino Manfredi - dopo molteplici disavventure, decide di integrarsi iniziando col cambiare fisionomia facendosi biondo. Tuttavia una sera entra in un bar in cui la tv trasmette una partita di calcio della nazionale italiana, e lui, pur continuando a comportarsi in modo distaccato come un qualsiasi spettatore elvetico, quando gli azzurri marcano un goal non riesce a trattenere un urlo di gioia attirando su di se gli guardi straniti degli altri avventori! Questo accadeva un tempo. Oggi assistiamo, invece, ad un vero e proprio exploit della nazionale svizzera di calcio della quale anche tutti noi, che viviamo ormai da decenni in questo Paese pur senza esserci naturalizzati, andiamo fieri dei suoi successi e nelle sue partite internazionali tifiamo Rossocrociato analogamente ai nostri figli e nipoti che, peraltro, in gran parte sono ormai doppi cittadini italo-svizzeri. Quello che, tuttavia, lascia l’amaro in bocca - perlomeno al sottoscritto – è vedere ed apprezzare il bel gioco di questa nazionale rossocrociata, multietnica, allenata da un tecnico figlio di immigrati turchi che può contare su un parco giocatori di cui ben 19 hanno radici in diverse parti del mondo – dall’America latina, ai Balcani fino all’Africa – in cui, però, brilla stranamente l’assenza di un giocatore con radici italiane. La qualcosa ha veramente dell’incredibile pensando che il calcio per gli italiani è da sempre lo sport più esercitato e che la comunità italiana, ancor oggi, è la più numerosa tra quelle straniere in Svizzera.

Dimenticando questo “amaro in bocca” e tornando alla questione del ”tifo calcistico” è quindi scontato che, quando vi è un incontro diretto tra le due nazionali, svizzera e italiana (come ultimamente sta accadendo di frequente), la comunità italiana viva momenti di grande imbarazzo come nel recente incontro Italia-Svizzera valido per la qualificazione ai mondiali di calcio nel Qatar. Per fortuna che questa partita è terminata in parità - senza vinti né vincitori - e la Svizzera ha poi ottenuto meritatamente la qualificazione ai mondiali, nella successiva ed ultima partita, battendo sonoramente la Bulgaria (4-0), mentre l’Italia non ce l’ha fatta a vincere contro il Nord Irlanda (0-0). Ovviamente auspichiamo che anche l’Italia possa qualificarsi per i mondiali vincendo i playoff che li attendono nella prossima primavera e che saranno per gli Azzurri l’ultima chance per poter andare anch’essa nel Qatar per partecipare alla fase finale del Campionato del Mondo, con la possibilità di incontrare nuovamente sul suo cammino la nazionale elvetica, magari in finale!

Dino Nardi

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com