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Informarsi è un piacere!

Per gli amanti delle curve perfette

Ridurre la velocità prima di entrare in curva, allargare il più possibile l’angolo di sterzata, e accelerare in uscita sono punti fondamentali per affrontarle in sicurezza

Le strade piene di curve sono croce e delizia per gli automobilisti. Consentono infatti di testare le proprie abilità e per molti sono sinonimo di puro piacere di guida, ma possono essere in egual misura sfidanti per l’inerzia causata dai trasferimenti di peso della vettura. Seguendo alcuni semplici consigli, è possibile affrontarle in tutta tranquillità. “Poter contare su un’auto che garantisca aderenza, stabilità e prestazioni ci consente di affrontare in maniera sicura questi tipi di strade”, dichiara Ángel Suárez, responsabile fisica dei veicoli presso SEAT S.A., al volante della nuova SEAT Ibiza FR. Ecco alcuni consigli per affrontare le curve nel modo migliore.

Attenzione, curva in arrivo! Per gestire le strade più tortuose, per prima cosa è necessario avere consapevolezza di ciò che ci aspetta davanti. Saperlo con anticipo è un fattore chiave, perciò è necessario mantenere lo sguardo davanti, il più lontano possibile, in modo da reagire prontamente alle caratteristiche della strada che si sta percorrendo. I segnali stradali rendono tutto più chiaro. Non solo anticipano la direzione della curva, ma anche la decelerazione necessaria in rapporto ai limiti di velocità vigenti in quello specifico tratto di strada.

L’ingresso in curva. Per affrontare al meglio una curva è necessario frenare o scalare le marce, il momento giusto per farlo è prima dell’ingresso. “La massima stabilità dell’auto è garantita quando le ruote sono ancora dritte” spiega Suárez. “Con sospensioni più basse di 15mm, la nuova SEAT Ibiza FR garantisce una dinamica di guida eccellente grazie al centro di gravità ribassato della vettura” aggiunge.

Una curva, diversi elementi da considerare. Velocità e frenata devono essere prontamente adattate alle condizioni della strada in ogni momento. La stessa curva non può essere affrontata allo stesso modo in una giornata di sole, di pioggia o in caso di strada ghiacciata. Così come non sarà lo stesso in caso di nebbia, o di guida notturna. “In questi casi, la nuova SEAT Ibiza offre fari 100% LED che consentono la miglior visibilità unita a minori consumi” spiega Suárez. 

Il tragitto più efficiente. Per minimizzare al massimo il raggio di sterzata, è fondamentale sfruttare al massimo lo spazio disponibile sulla carreggiata, mantenendosi all’esterno della curva per tracciare un angolo che sia il più ampio possibile. “Nelle curve a sinistra, fare questo aumenta inoltre la visibilità in curva” spiega Suárez. Una volta effettuato l’ingresso in curva, sarà necessario poi procedere mantenendo come punto di riferimento il bordo interno della carreggiata, facendo attenzione a non uscire dalla linea di demarcazione della propria carreggiata. “Questo tipo di strade tendono a essere strette. In questo caso, il sistema Lane Assist sarà di grande supporto” aggiunge.

Mantenere il controllo al volante. Le mani del conducente devono essere posizionate correttamente sul volante, immaginandole come lancette di un orologio che segnano le ore 10 e 10 minuti. Questo vale anche nel momento in cui si affronta una curva, perché altrimenti correggere la propria traiettoria risulterebbe difficoltoso. “Il segreto è sterzare progressivamente il volante, bandendo movimenti bruschi e mantenendo la velocità costante” indica Suárez. “Nella modalità Sport, sospensioni e sterzo si fanno più rigidi, per garantire una maggiore sicurezza”. “Inoltre, SEAT Ibiza FR offre cerchi da 18”, che ne riducono l’angolo di slittamento” aggiunge. Accelerazione in uscita dalla curva. Una volta che la sterzata è completata, quando le ruote della vettura sono nuovamente dritte, accelerare consentirà di uscire dalla curva in condizioni di massima stabilità, preparandosi correttamente per la successiva. “Qui, come in ogni fase della guida in curva, la premessa basilare è una guida dolce. Ora, tutto ciò che resta da fare è godersi la guida e il paesaggio” conclude Suárez.

Di notte i pedoni rischiano il doppio!

Vedere ed essere visti è fondamentale nella circolazione stradale. L’ha ricordato il 4 novembre scorso, in occasione della Giornata della luce, l’Ufficio svizzero di prevenzione infortuni UPI. Al crepuscolo e di notte, quando luce e visibilità sono ridotte, il rischio d'incidente aumenta. Per i pedoni la probabilità per chilometro di rimanere feriti in un incidente è due volte superiore di notte, per i ciclisti e gli elettro-ciclisti una volta e mezza. Anche il rischio di morire in un incidente è più elevato nelle ore notturne.

Graziano Guerra

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