L'ECO tele7

Informarsi è un piacere!

Mario De Biasi

Il pianeta in tante fotografie

All'isola della Giudecca, a un tiro di fucile da Venezia, vi è il palazzetto “Casa dei Tre Oci“, un centro espositivo molto prestigioso in città. Fino al 9 febbraio 2022 in questa sede si sta tenendo con notevole afflusso di pubblico una corposa esaltante esibizione delle foto di Mario De Biasi, nato a Belluno nel 1923 e mancato nel 2013 a Milano.

De Biasi è stato a suo tempo un “globetrotter” eccezionale. Non solo per i tanti e tanti chilometri che nella sua esistenza ha macinato, ma soprattutto per le migliaia di scatti fotografici che a buon diritto gli appartengono. Questo notevole fotografo ha cominciato a fotografare alla fine della Seconda Guerra Mondiale in un paese dilaniato e tutto da ricostruire, ma pieno di una palpabile speranza. Già nel 1953 è stato assunto dalla prestigiosa rivista “Epoca” come fotoreporter, tanto che molte copertine del settimanale sono state di sua mano. Una particolarmente mi ha colpito, ossia la splendida foto a colori di una infuocata colata di lava del vulcano di casa nostra, l'Etna.

I suoi sono scatti di un maestro della fotografia, sia quella tanto affascinante e misteriosa in bianco e nero che quella spesso sfavillante a colori.

Fra l'insieme delle foto esposte nei locali al pianterreno della mostra, tutte ovviamente di elevato livello, una mi ha colpito e cioè quella di un selciato dove si intravedono delle decorazioni del passato in buona parte coperte dalla neve.

Percorrendo la mostra le emozioni non mancano mai, e sono emozioni legate a immagini che partono dagli anno '50 fino agli '80 e oltre di un maestro tanto sensibile sia verso la natura che verso l'umanità, avendole colte con gli “occhi” dei suoi strumenti di lavoro. Fra tanti altri avvenimenti mondiali, De Biasi ha documentato con i suoi straordinari scatti la rivolta di Budapest nel 1956 e la storia dell'Apollo 11 che portò i primi uomini sulla luna nel 1969.

Con i suoi cicli lavorativi sulla vastissima realtà che in tutte le stagioni lo ha circondato, De Biasi coglieva e immortalava lo scorrere continuo del tempo, usando uno strumento, la sua macchina fotografica.

Andrea Pagnacco

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com