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Informarsi è un piacere!

Imposta preventiva

Importo minimo imponibile

Prima di trattare una missiva del Signor Gianni, permettetemi di ringraziare la Signora Clara per il suo email dello scorso 20 settembre 2021. Il suo apprezzamento me l’ha già dimostrato solo con le sue gentilissime parole. Da quando, con la Signora Maria Bernasconi, ho preso l’impegno di questa mia rubrica, lo scopo era ed è sempre tuttora, quello di rispondere, nei limiti delle mie conoscenze, a problematiche di diritto che come forse avrete già capito, è una materia che mi appassiona tantissimo e poi, se si può essere utili solo per il piacere di poterlo fare, perché no.

Veniamo ora al Signor Gianni che ci scrive indicando che in merito ad un capitale che frutta un interesse dell’1% e genera 50.— franchi d’interesse annui viene prelevato 1/3 a titolo di imposta preventiva. Gianni era convinto che l’imposta colpisse solo i redditi a partire dai fr. 200.--!!

L’imposta preventiva è un’imposta che riscossa alla fonte dalla Confederazione sui redditi dei capitali mobili (interessi e dividendi) come pure sulle vincite alle lotterie e su determinate prestazioni di assicurazione. Lo scopo di quest’imposta è quello di arginare la sottrazione d’imposta e indurre i contribuenti a dichiarare alle autorità competenti i redditi che ne sono gravati nonché il patrimonio che li frutta. A determinate condizioni il rimborso dell’imposta preventiva avviene sotto forma di computo sulle imposte cantonali e comunali oppure in contanti. Il contribuente domiciliato in Svizzera che adempie correttamente agli obblighi di dichiarazione non è quindi gravato in modo definitivo da questa imposta che ha principalmente lo scopo di fare emergere i patrimoni che fruttano del reddito.

Le aliquote d’imposta sono:

del 35% per i redditi di capitali e le vincite alla lotteria (solo svizzere)

del 15% per le rendite vitalizie e le pensioni

dell’8% per le altre prestazioni d’assicurazione.

Per i beneficiari, con domicilio all’estero, di prestazioni imponibili in Svizzera, il recupero è possibile solo se tra la Svizzera e il paese di domicilio del beneficiario della prestazioni è stata conclusa una convenzione di doppia imposizione e i redditi conseguiti in Svizzera sono stati dichiarati alle autorità fiscali dello stato di domicilio.

L’obbligo fiscale incombe al debitore svizzero della prestazione imponibile. Il debitore dell’imposta deve pagare l’imposta preventiva a carico del beneficiario della prestazione imponibile, riducendo in modo corrispondente la prestazione. Il debitore della prestazione deve poi annunciarsi spontaneamente al’amministrazione federale delle contribuzioni, presentare i rendiconti e giustificativi richiesti e, in pari tempo, pagare l’imposta (principio dell’autoaccertamento). A determinate condizioni il beneficiario della prestazione imponibile domiciliato in svizzera, che ha compilato correttamente la dichiarazione d’imposta, ha in seguito diritto al rimborso dell’imposta preventiva.

In Svizzera la materia, è retta dalla Legge federale sull’imposta preventiva (LIP): Orbene la LIP al suo articolo 5 cpv. 1 let. c indica espressamente che non sono soggetti all’imposta preventiva gli interessi degli averi di clienti, se l’importo di questi interessi non eccede, per anno civile, fr. 200.—.

La soglia dei fr. 50.—, a cui eravamo abituati, relativa all’importo minimo imponibile degli interessi maturati non è quindi piû applicabile.

Visto quanto precede il prelievo che viene fatto sugli interessi generati dal patrimonio del Signor Gianni non sembra corretto. I primi fr. 200.— di interessi sono infatti esenti da imposta preventiva. Consiglio quindi al nostro lettore di reclamare, o per lo meno chiedere delle spiegazioni, a chi gestisce il capitale che genera gli interessi, sul perché viene effettuata la sottrazione del 35% su un importo che dovrebbe essere esentato. Come mia abitudine una buona settimana a tutti i lettori de L’Eco.

Mauro Trentini

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