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Il ritorno alla natura – La salvia

(Salvia officinalis)

L'etimologia del termine Salvia, deriva dal latino salvare = guarire, da cui il motto: «Cur morietur homo, cui salvia crescit in horto?». “Perché dovrebbe morire l’uomo nel cui giardino cresce la salvia?”. Così recitava la Scuola Medica Salernitana , la prima e più importante istituzione medica europea nel Medioevo, a testimonianza dell’alto valore curativo attribuito alla pianta dalla medicina dell’epoca.

In realtà la fama di questa pianta risale a molto prima, sin dai tempi degli Egizi e successivamente dei Greci e dei Romani: questi ultimi, ad esempio, ricorrevano ad un vero e proprio rituale di raccolta della salvia – considerata una pianta sacra – evitando di usare oggetti di ferro e indossando una tunica bianca, a piedi scalzi e lavati.

Nella medicina popolare, già nel Medioevo, veniva usata come cicatrizzante sulle ferite e piaghe difficili da rimarginare. I Cinesi ritenevano che la salvia fosse in grado di “regalare” la longevità: nel XVII secolo, un cesto di foglie di salvia era scambiata dai mercanti olandesi con tre cesti di tè. Nella medicina tradizionale cinese utilizzano ancora oggi la salvia per curare l’insonnia, la depressione, le afflizioni gastrointestinali, le malattie mentali, i disturbi mestruali. Nella medicina ayurvedica, con impieghi analoghi, la prescrivono anche per uso esterno per le emorroidi, contro la vaginite e le affezioni dell’occhio.

La salvia, Salvia officinalis, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, lontano parente di altre piante aromatiche come rosmarino,menta e timo. Esistono molte varietà di salvia, diverse per dimensioni, foglie e colore dei fiori. Tipicamente la pianta raggiunge un’altezza di 40-50 cm, con fusto legnoso che si ramifica alla base. Le foglie sono lanceolate, grigio-verdi, ricoperte di una fitta peluria, con nervature ben visibili. I fiori sono viola, più raramente rosa o bianchi, riuniti in gruppi di 5-10 all’apice degli steli. I fiori sono ermafroditi e l’impollinazione avviene grazie agli insetti. I semi sono molto piccoli e sono dispersi da vento ed insetti.

COME SI UTILIZZA

Oltre alla salvia fresca o essiccata per la preparazione di infusi e tisane o da utilizzare in cucina, in commercio si trovano diversi prodotti ricavati da questa pianta: olio essenziale, ottenuto dalla distillazione in corrente di vapore delle foglie di salvia, l'idrolato di salvia, acqua aromatica che trova impiego soprattutto in cosmesi. Per macerazione delle foglie in olio vegetale, è possibile ottenere anche l'oleolito di salvia.

Infuso: l’infuso di salvia, preparato con una decina di foglie di salvia fresca o 1-2 cucchiaini di salvia secca per tazza di acqua bollente, lasciate in infusione 10 minuti prima di consumarlo. Per poter beneficiare delle proprietà sopra descritte consigliamo di consumare almeno 3 o 4 tazze di infuso al giorno.

Tintura madre: la tintura madre può essere utilizzata in caso di problemi di irregolarità mestruale o di sudorazione: in questo caso si possono assumere da 10 a 40 gocce 2 volte al giorno, secondo quanto consigliato dal professionista di fiducia.

Olio essenziale di salvia officinale: dato il contenuto di tuione, va utilizzato con grande cautela, in particolare per uso interno: infatti, pur vantando numerose proprietà, può avere un effetto neurotossico e abortivo e pertanto non è adatto alle donne incinte, ai bambini e alle persone che soffrono di epilessia o ipertensione.

Uso esterno

La salvia può essere utilizzata sotto forma di foglie secche in caso di ferite o come collutorio in presenza di infiammazioni della gola. E' anche possibile usare la salvia sottoforma di idrolato per beneficiare delle sue proprietà anche su pelle e capelli. In particolare l’idrolato di salvia è utile contro la pelle grassa, l’acne e la forfora

Idrolato di salvia, o acqua di salvia: è il prodotto secondario che si ottiene dalla distillazione in corrente di vapore delle foglie di salvia. Viene utilizzato in cosmesi per combattere i problemi della pelle grassa, per restringere i pori dilatati e per eliminare le impurità della pelle. È un ingrediente che spesso viene inserito nella formulazione di deodoranti e creme deodoranti per mani e piedi grazie alla sua azione antibatterica e alla capacità di regolare la traspirazione. Negli shampoo e nelle lozioni per capelli, trova impiego per combattere la forfora, per detergere i capelli grassi e per rendere più luminosi i capelli scuri.

Oleolito di salvia: ha proprietà cicatrizzanti, normalizzanti e purificanti. Come anche l'idrolato, si usa nei prodotti per il cuoio capelluto, dove svolge un'azione stimolante e per la cura della pelle grassa, perché astringente e riequilibrante. È un ottimo ingrediente per preparazioni di deodoranti e detergenti.

 

PROPRIETA'

Azione antibatterica, antivirale e antinfiammatoria: grazie alle sue proprietà battericide, la salvia è ottima per combattere tosse, raffreddore, mal di gola e patologie delle vie respiratorie: per la gola sono utili i decotti, mentre per tosse e raffreddore meglio i suffumigi con qualche goccia di olio essenziale. In particolare, l'olio essenziale di salvia è efficace contro diversi batteri, virus, alcune specie di funghi e nelle infiammazioni della bocca (Herpes labiale e Candida albicans).

Azione sull’apparato riproduttivo femminile : questa pianta è davvero una alleata delle donne e funziona benissimo nell’alleviare la gran parte dei disturbi legati al ciclo mestruale in quanto svolge un’azione simil-estrogenica. Riduce i disturbi legati a ciclo mestruale e menopausa: molte donne soffrono ogni mese a causa della sindrome premestruale e ai dolori dovuti al ciclo. La salvia, utilizzata soprattutto sotto forma di tisana o infuso, aiuta a calmare irritabilità, mal di testa, dolori addominali e gonfiore, oltre a riequilibrare il ciclo mestruale. Inoltre previene e limita i sintomi della menopausa tra cui le vampate di calore, grazie ai flavonoidi. Si è rivelato un ottimo rimedio anche per alleviare la vaginite.

Azione espettorante e mucolitica: l'olio di salvia viene utilizzato diluito per effettuare massaggi sulla parte superiore della schiena in caso di influenza e disturbi delle vie respiratorie, come sinusite e bronchite.

Azione antisudorifera: aiuta a limitare le manifestazioni di sudorazione per chi soffre di traspirazione eccessiva in mani e piedi e in generale su tutto il corpo e agisce molto bene anche per le sudorazioni notturne. Inoltre è ampiamente utilizzata nella donna in menopausa soggetta a vampate in quanto la salvia sembra avere un effetto diretto sui centri del sudore, riducendo la sudorazione e l’eccessiva salivazione.

Azione cicatrizzante: sotto forma di impacchi, la salvia risulta utile nel caso di ferite e piaghe da decubito.

Azione digestiva e antispasmodica: gli oli essenziali in essa contenuti rilassano la muscolatura dell’apparato gastrointestinale, migliorando di conseguenza la digestione. Inoltre la presenza di sostanze amare contribuisce a stimolare l’appetito. La salvia ha proprietà digestive, stimola la produzione dei succhi gastrici ed è quindi indicata per favorire la digestione ma è utile anche per la sua funzione gastro protettiva. Grazie alla sua funzione carminativa riduce i gas intestinali e sgonfia la pancia. Test in vivo e in vitro dimostrano l’efficacia antidiarroica ed antispasmodica dell’estratto grezzo di salvia. Infatti, la pianta officinale, rilassando le pareti intestinali, svolge un’azione inibitoria sulla motilità intestinale. Quindi, può costituire un valido rimedio per fronteggiare le coliche addominali e la diarrea.

Azione stimolante del sistema nervoso: la salvia aiuta a ridurre stanchezza, spossatezza e apatia perché riesce a stimolare il sistema nervoso centrale donando anche maggiore energia, aiutando la memoria e riducendo anche gli stati ansiosi e depressivi. Nella medicina cinese la salvia veniva utilizzata anche per combattere l'insonnia. Utile anche per riprendersi dopo periodi di convalescenza.

Azione ipoglicemizzante e diuretica: la salvia, sopratutto se assunta come infuso a stomaco vuoto, si è rivelata utile a ridurre i livelli di glicemia nel sangue, aiutando così chi soffre di diabete. Combatte anche la ritenzione idrica e purifica: alcuni acidi contenuti nella salvia le conferiscono proprietà diuretiche utili a combattere la ritenzione idrica ma anche gli edemi.

Per la bellezza

Toccasana per pelle, denti e capelli: la salvia viene utilizzata in cosmesi anche per le sue proprietà antisudorifereantibatteriche e deodoranti. Viene inserita anche all'interno di lozioni e shampoo per capelli grassi e che tendono alla caduta per le sue proprietà sebonormalizzanti, antisettiche e purificanti, che la rendono utile anche nei cosmetici per combattere acne e normalizzare la pelle grassa. L'olio essenziale di salvia viene utilizzato per le sue proprietà antiossidanti nelle creme antiage. La salvia può essere utilizzata anche per la nostra bellezza e la cura di denti e gengive in caso di ascessi, afte e gengiviti grazie alle sue proprietà cicatrizzanti. Strofinare foglie di salvia sui denti, inoltre, li rende più bianchi oltre a profumare l'alito, soprattutto se masticata.

CURIOSITA'

Si narra che durante la terribile epidemia di peste che imperversò nel 1630 in tutta Europa, in Francia e precisamente a Tolosa, vi erano quattro ladri che impudentemente si introducevano nelle abitazioni degli appestati depredandoli dei loro averi senza mai incorrere nel contagio. Quando un giorno vennero acciuffati, pur di aver salva la vita, rivelarono il segreto della loro immunità al contagio. Si trattava di un aceto, divenuto poi famoso come “l’aceto dei quattro ladri”, col quale si cospargevano tutto il corpo e, in parte, lo bevevano.

Questo rimedio consisteva nel far macerare alcune erbe antisettiche in un aceto di vino bianco e tra queste vi era la salvia; le altre erano rosmarino, lavanda e timo. In seguito fu §aggiunto anche l’aglio, successivamente si associarono altre erbe ancora. La formula originale subì così nel tempo varie modifiche.

 

La ricetta

Ragù di salvia

Lo chiamano ragù, ma per farlo ci vuole meno che a bollire l’acqua della pasta. Non richiede una cottura lenta e tradizionale come il ragù di nonna. Non è nemmeno un pesto, però, perché non dovrai frullare mandorle, salvia e olio fino a ottenere una salsa liscia come faresti con basilico e pinoli per il classico pesto alla genovese.

Il ragù di salvia è un sugo per la pasta con tre soli ingredienti, essenziale e pulito. Avrai bisogno di mandorle, meglio se non sbucciate, per dare un po’ di colore al sugo, di salvia fresca, per una nota aromatica, e dell’olio extravergine di oliva più intenso che hai.

Ingredienti

Una decina di foglie di salvia

80 g di mandorle non sbucciate

Olio extravergine d'oliva

320 g di pasta integrale o farro

Lavate le foglie di salvia, asciugatele e mettetele nel bicchiere di un tritatutto. Aggiungete le mandorle e tritate finché mandorle e salvia non saranno ridotte in polvere fine. Versate mandorle e salvia tritate in una padella, conditele generosamente di olio d’oliva e fatele cuocere a fuoco medio per qualche minuto, poi mettetele da parte. Cuocete la pasta in acqua bollente salata e scolatela al dente, tenendo da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura. Mettete la pasta in padella con il ragù di mandorle e salvia, aggiungete l'acqua di cottura e saltatela per qualche minuto, per amalgamare i sapori. Condite con altro olio extra vergine d'oliva e servite subito.

Stefania Calzà Santoni

 

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