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Covid e normalità

Pensieri in libertà

Vorremmo tutti che questa pandemia sparisse dalla faccia della terra, vorremmo tutti leggere notizie meno drammatiche in merito, vorremmo tutti che si ritornasse alla normalità. Giusto, ma cos`è la normalità, cos’ha la normalità che oggi non c`è più?

Premesso che quanto leggerete qui di seguito è un’opinione personale del vostro servitore e in nessun caso e modo lega, in qualsivoglia modo, la linea editoriale de l’Eco.

La mia normalità è quella che avevamo prima della pandemia dove tutto si svolgeva secondo regole , giuste o sbagliate che erano, che da anni seguivamo e rispettavamo. Normalità che è stata stravolta, a causa della pandemia e ha portato ad emettere regole che urtano, destabilizzano e appaiono prive di logica. Prendiamo come esempio quanto deciso dal Consiglio federale lo scorso venerdì con lo scopo di combattere l’espandersi della quarta ondata. In pratica il Governo ha deciso che chiunque entra in Svizzera dopo un soggiorno prolungato all’estero, deve dimostrare di essere vaccinato o guarito. Se non è il caso deve sottoporsi ad un tampone e ripeterne un altro pochi giorni dopo. Il tutto accompagnato dal famigerato “passengers locator form” un formulario da compilarsi elettronicamente prima del rientro che permetterà alle autorità, almeno questa è l’idea espressa, di controllare tutte le persone che per entrare in svizzera dovranno fare un tampone da ripetersi alcuni giorni dopo. Questo formulario deve essere compilato da chiunque rientra in svizzera e quindi da stranieri ma anche da svizzeri, indipendentemente dal fatto che queste persone siano vaccinate, guarite o non vaccinate. Ma non ci avevano detto che con il vaccino avresti potuto circolare indisturbato in tutta Europa senza incappare in formalità? Si è vero ce lo avevano detto ma ora non è più cosî.

Quando mai un cittadino di un paese deve sottostare a delle formalità per rientrare nel proprio paese? Mi direte che è per il bene di tutti, affinché la pandemia venga frenata e tenuta sotto controllo. Questo ragionamento mi sta’ bene e lo posso al limite anche accettare. Perché allora vengono fatte eccezioni per 300'000 frontalieri che entrano quotidianamente nel nostro paese?

Intendiamoci bene, nulla contro i frontalieri che oltre ad essere nostri cugini, entrano in Svizzera perché qualcuno li ha assunti. Niente in contrario contro chi viene da noi per lavorare. Ammettetelo, lo fareste anche voi, se la situazione fosse al contrario. Ossia se chi vi chiama per lavorare fosse dall’altra parte della frontiera. In fin dei conti è una semplice regola della sopravvivenza. Tralascio in questo contesto le problematiche salariali, ecc. . che ci porterebbero troppo lontano e in un discorso senza fine. Guardiamo solo i fatti “oggettivamente”. Sono uno svizzero, oppure un domiciliato in svizzera titolare di tutti i vari permessi di questo mondo e per rientrare nel mio paese, nel paese dove abito da anni e dove vivo devo sottostare a delle formalità anche se sono vaccinato e quindi libero di spostarmi da una nazione all’altra in tutta l’Europa ma non nel mio paese.

Mi direte, se sei svizzero e vaccinato, la formalità del passengers locator form è un’inezia. Se sei vaccinato, hai solo un piccolo formulario da riempire e tutto fila liscio. Vero anche questo, evasa la formalità burocratica, rientri senza problemi. Si ma se non sei vaccinato?

Io mi sono vaccinato e faccio parte quindi della categoria che evasa la formalità burocratica di cui sopra, circola in Europa e rientra in Svizzera senza problemi. Ho peró anche molti amici che non si sono vaccinati e non perché è moda non farlo o perché si rifiutano solo per non darla vinta al potere che ti ha praticamente obbligato a farlo. Non lo fanno perché hanno motivi validi per non farlo, punto. Orbene tutti questi cittadini oggi sono discriminati in vari modi. Non sei vaccinato non entri al bar, al ristorante, nei cinema, nei teatri, nei musei, nelle biblioteche, ecc. sei svizzero e non vaccinato e non rientri nemmeno in svizzera senza un tampone da ripetersi dopo pochi giorni e il passengers locator form. Sei, in pratica, un cittadino svizzero di serie B che non può fare tutto quanto fanno gli altri cittadini svizzeri, quelli di serie A per intenderci. Da praticante del diritto trovo scioccante che una nazione riesca a creare cittadini di serie A e di serie B, imponendo limiti che il popolo, ossia i cittadini A + B assieme, mai hanno votato. Lo so è un argomento scottante quello che qui ho sollevato, un argomento che riempirebbe libri su libri, dibattiti su dibattiti. Non ho nessuna soluzione in merito mi basta essermi fermato dopo l’ultima decisione a pensare e riflettere su quanto mi manca la normalità di pochissimi anni fa. Come mia consuetudine buona settimana a tutti i lettori de l`Eco.

Mauro Trentini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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